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LA BIBBIA
Numeri - Capitolo 10
Le trombe
[1]Il Signore disse ancora a Mosè: [2]«Fatti
due trombe d'argento; le farai lavorate a martello e ti
serviranno per convocare la comunità e per levare
l'accampamento. [3]Al suono di esse tutta la comunità si
radunerà presso di te all'ingresso della tenda del convegno. [4]Al
suono di una tromba sola, i principi, i capi delle migliaia
d'Israele, converranno presso di te. [5]Quando suonerete
uno squillo di acclamazione, gli accampamenti che sono a levante
si metteranno in cammino. [6]Quando suonerete una seconda
volta lo squillo di acclamazione, gli accampamenti che si trovano
a mezzogiorno si metteranno in cammino; si suoneranno squilli di
acclamazione quando dovranno mettersi in cammino. [7]Quando
deve essere convocata la comunità, suonerete, ma non uno squillo
di acclamazione. [8]I sacerdoti figli di Aronne suoneranno
le trombe; sarà una legge perenne per voi e per i vostri
discendenti.
[9]Quando nel vostro paese andrete in guerra contro il
nemico che vi attaccherà, suonerete le trombe con squilli di
acclamazione e sarete ricordati davanti al Signore vostro Dio e
sarete liberati dai vostri nemici. [10]Così anche nei
vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio
dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e
sacrifici di comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro
Dio. Io sono il Signore vostro Dio».
L'ordine di marcia
[11]Il secondo anno, il secondo mese, il venti del
mese, la nube si alzò sopra la Dimora della testimonianza. [12]Gli
Israeliti partirono dal deserto del Sinai secondo il loro ordine
di marcia; la nube si fermò nel deserto di Paran. [13]Così
si misero in cammino la prima volta, secondo l'ordine del
Signore, dato per mezzo di Mosè. [14]Per prima si mosse
l'insegna dell'accampamento dei figli di Giuda, diviso secondo le
loro schiere. Nacason, figlio di Amminadab, comandava la schiera
di Giuda. [15]Netaneel, figlio di Suar, comandava la
schiera della tribù dei figli di Issacar; [16]Eliab,
figlio di Chelon, comandava la schiera della tribù dei figli di
Zàbulon. [17]La Dimora fu smontata e i figli di Gherson e
i figli di Merari si misero in cammino portando la Dimora. [18]Poi
si mosse l'insegna dell'accampamento di Ruben, diviso secondo le
sue schiere. Elisur, figlio di Sedeur, comandava la schiera di
Ruben. [19]Selumiel, figlio di Surisaddai, comandava la
schiera della tribù dei figli di Simeone. [20]Eliasaf,
figlio di Deuel, comandava la schiera della tribù dei figli di
Gad. [21]Poi si mossero i Keatiti, portando gli oggetti
sacri; gli altri dovevano erigere la Dimora, prima che questi
arrivassero. [22]Poi si mosse l'insegna dell'accampamento
dei figli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Elisama,
figlio di Ammiud, comandava la schiera di Efraim. [23]Gamliel,
figlio di Pedasur, comandava la schiera della tribù dei figli di
Manàsse. [24]Abidau, figlio di Ghideoni, comandava la
schiera della tribù dei figli di Beniamino. [25]Poi si
mosse l'insegna dell'accampamento dei figli di Dan, diviso
secondo le sue schiere, formando la retroguardia di tutti gli
accampamenti. Achiezer, figlio di Ammisaddai, comandava la
schiera di Dan. [26]Paghiel, figlio di Ocran, comandava la
schiera della tribù dei figli di Aser, [27]e Achira,
figlio di Enan, comandava la schiera della tribù dei figli di
Nèftali. [28]Questo era l'ordine con cui gli Israeliti si
misero in cammino, secondo le loro schiere. Così levarono
l'accampamento.
Proposta di Mosè a Obab
[29]Mosè disse a Obab, figlio di Reuel, Madianita,
suocero di Mosè: «Noi stiamo per partire, verso il luogo del
quale il Signore ha detto: Io ve lo darò in possesso. Vieni con
noi e ti faremo del bene, perché il Signore ha promesso di fare
il bene a Israele». [30]Gli rispose: «Io non verrò ma
tornerò al mio paese e dai miei parenti». Mosè disse: [31]«Non
ci lasciare poiché tu conosci i luoghi dove ci accamperemo nel
deserto e sarai per noi come gli occhi. [32]Se vieni con
noi, qualunque bene il Signore farà a noi, noi lo faremo a te».
La partenza
[33]Così partirono dal monte del Signore e fecero tre
giornate di cammino; l'arca dell'alleanza del Signore li
precedeva durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un
luogo di sosta. [34]La nube del Signore era sopra di loro
durante il giorno da quando erano partiti.
[35]Quando l'arca partiva, Mosè diceva:
«Sorgi, Signore,
e siano dispersi i tuoi nemici
e fuggano da te coloro che ti odiano».
[36]Quando si posava, diceva:
«Torna, Signore,
alle miriadi di migliaia di Israele».
Numeri - Capitolo 11
V. LE TAPPE NEL DESERTO
Tabera
[1]Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli
orecchi del Signore. Li udì il Signore e il suo sdegno si accese
e il fuoco del Signore divampò in mezzo a loro e divorò
l'estremità dell'accampamento. [2]Il popolo gridò a
Mosè; Mosè pregò il Signore e il fuoco si spense. [3]Quel
luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del Signore era
divampato in mezzo a loro.
Kibrot-Taava. Lamenti del popolo
[4]La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu
presa da bramosia; anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a
dire: «Chi ci potrà dare carne da mangiare? [5]Ci
ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei
cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell'aglio. [6]Ora
la nostra vita inaridisce; non c'è più nulla, i nostri occhi
non vedono altro che questa manna». [7]Ora la manna era
simile al seme del coriandolo e aveva l'aspetto della resina
odorosa. [8]Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi
la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la
faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore
di pasta all'olio. [9]Quando di notte cadeva la rugiada
sul campo, cadeva anche la manna.
Intercessione di Mosè
[10]Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le
famiglie, ognuno all'ingresso della propria tenda; lo sdegno del
Signore divampò e la cosa dispiacque anche a Mosè. [11]Mosè
disse al Signore: «Perché hai trattato così male il tuo servo?
Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai
messo addosso il carico di tutto questo popolo? [12]L'ho
forse concepito io tutto questo popolo? O l'ho forse messo al
mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia
porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con
giuramento ai suoi padri? [13]Da dove prenderei la carne
da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me,
dicendo: Dacci da mangiare carne! [14]Io non posso da solo
portare il peso di tutto questo popolo; è un peso troppo grave
per me. [15]Se mi devi trattare così, fammi morire
piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; io
non veda più la mia sventura!».
La risposta del Signore
[16]Il Signore disse a Mosè: «Radunami settanta
uomini tra gli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani
del popolo e come loro scribi; conducili alla tenda del convegno;
vi si presentino con te. [17]Io scenderò e parlerò in
quel luogo con te; prenderò lo spirito che è su di te per
metterlo su di loro, perché portino con te il carico del popolo
e tu non lo porti più da solo.
[18]Dirai al popolo: Santificatevi per domani e
mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del Signore,
dicendo: Chi ci farà mangiare carne? Stavamo così bene in
Egitto! Ebbene il Signore vi darà carne e voi ne mangerete. [19]Ne
mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque
giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni, [20]ma
per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a
noia, perché avete respinto il Signore che è in mezzo a voi e
avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti
dall'Egitto?». [21]Mosè disse: «Questo popolo, in mezzo
al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: Io darò
loro la carne e ne mangeranno per un mese intero! [22]Si
possono uccidere per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano
abbastanza? O si radunerà per loro tutto il pesce del mare in
modo che ne abbiano abbastanza?». [23]Il Signore rispose
a Mosè: «Il braccio del Signore è forse raccorciato? Ora
vedrai se la parola che ti ho detta si realizzerà o no».
Effusione dello spirito
[24]Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole
del Signore; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e
li pose intorno alla tenda del convegno. [25]Allora il
Signore scese nella nube e gli parlò: prese lo spirito che era
su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si
fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero
più in seguito. [26]Intanto, due uomini, uno chiamato
Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nell'accampamento e lo
spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano
usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare
nell'accampamento. [27]Un giovane corse a riferire la cosa
a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano
nell'accampamento». [28]Allora Giosuè, figlio di Nun,
che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse:
«Mosè, signor mio, impediscili!». [29]Ma Mosè gli
rispose: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo
del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!». [30]Mosè
si ritirò nell'accampamento, insieme con gli anziani d'Israele.
Le quaglie
[31]Intanto si era alzato un vento, per ordine del
Signore, e portò quaglie dalla parte del mare e le fece cadere
presso l'accampamento sulla distesa di circa una giornata di
cammino da un lato e una giornata di cammino dall'altro, intorno
all'accampamento e a un'altezza di circa due cubiti sulla
superficie del suolo. [32]Il popolo si alzò e tutto quel
giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo raccolse le
quaglie. Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le
distesero intorno all'accampamento. [33]Avevano ancora la
carne fra i denti e non l'avevano ancora masticata, quando lo
sdegno del Signore si accese contro il popolo e il Signore
percosse il popolo con una gravissima piaga. [34]Quel
luogo fu chiamato Kibrot-Taava, perché qui fu sepolta la gente
che si era lasciata dominare dalla ingordigia. [35]Da
Kibrot-Taava il popolo partì per Caserot e a Caserot fece sosta.
Numeri - Capitolo 12
Maria e Aronne contro Mosè
[1]Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della
donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope.
[2]Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per
mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». Il
Signore udì. [3]Ora Mosè era molto più mansueto di ogni
uomo che è sulla terra.
Risposta divina
[4]Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a
Maria: «Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno».
Uscirono tutti e tre. [5]Il Signore allora scese in una
colonna di nube, si fermò all'ingresso della tenda e chiamò
Aronne e Maria. I due si fecero avanti. [6]Il Signore
disse:
«Ascoltate le mie parole!
Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore,
in visione a lui mi rivelerò,
in sogno parlerò con lui.
[7]Non così per il mio servo Mosè:
egli è l'uomo di fiducia in tutta la mia casa.
[8]Bocca a bocca parlo con lui,
in visione e non con enigmi
ed egli guarda l'immagine del Signore.
Perchè non avete temuto
di parlare contro il mio servo Mosè?».
[9]L'ira del Signore si accese contro di loro ed Egli
se ne andò; [10]la nuvola si ritirò di sopra alla tenda
ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò
Maria ed ecco era lebbrosa.
Intercessione di Aronne e di Mosè
[11]Aronne disse a Mosè: «Signor mio, non addossarci
la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, [12]essa
non sia come il bambino nato morto, la cui carne è gia mezzo
consumata quando esce dal seno della madre». [13]Mosè
gridò al Signore: «Guariscila, Dio!». [14]Il Signore
rispose a Mosè: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne
porterebbe essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata
fuori dell'accampamento sette giorni; poi vi sarà di nuovo
ammessa». [15]Maria dunque rimase isolata, fuori
dell'accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino,
finché Maria non fu riammessa nell'accampamento. [16]Poi
il popolo partì da Caserot e si accampò nel deserto di Paran.
Numeri - Capitolo 13
Ricognizione in Canaan
[1]Il Signore disse a Mosè: [2]«Manda uomini a
esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti.
Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei
loro capi». [3]Mosè li mandò dal deserto di Paran,
secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi
degli Israeliti.
[4]Questi erano i loro nomi: per la tribù di Ruben,
Sammua figlio di Zaccur; [5]per la tribù di Simeone,
Safat figlio di Cori; [6]per la tribù di Giuda, Caleb
figlio di Iefunne; [7]per la tribù di Issacar, Igheal
figlio di Giuseppe; per la tribù di Efraim, [8]Osea
figlio di Nun; [9]per la tribù di Beniamino, Palti figlio
di Rafu; [10]per la tribù di Zàbulon, Gaddiel figlio di
Sodi; [11]per la tribù di Giuseppe, cioè per la tribù
di Manàsse, Gaddi figlio di Susi; [12]per la tribù di
Dan, Ammiel figlio di Ghemalli; [13]per la tribù di Aser,
Setur figlio di Michele; [14]per la tribù di Nèftali,
Nacbi figlio di Vofsi; [15]per la tribù di Gad, Gheuel
figlio di Machi. [16]Questi sono i nomi degli uomini che
Mosè mandò a esplorare il paese. Mosè diede ad Osea, figlio di
Nun, il nome di Giosuè.
[17]Mosè dunque li mandò a esplorare il paese di
Canaan e disse loro: «Salite attraverso il Negheb; poi salirete
alla regione montana [18]e osserverete che paese sia, che
popolo l'abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso; [19]come
sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano
le città dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati;
[20]come sia il terreno, se fertile o sterile, se vi siano
alberi o no. Siate coraggiosi e portate frutti del paese». Era
il tempo in cui cominciava a maturare l'uva.
[21]Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal
deserto di Sin, fino a Recob, in direzione di Amat. [22]Salirono
attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman,
Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata
sette anni prima di Tanis in Egitto. [23]Giunsero fino
alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo
d'uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche
melagrane e fichi.
[24]Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del
grappolo d'uva che gli Israeliti vi tagliarono.
Il rapporto degli esploratori
[25]Alla fine di quaranta giorni tornarono
dall'esplorazione del paese [26]e andarono a trovare Mosè
e Aronne e tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di
Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la
comunità e mostrarono loro i frutti del paese. [27]Raccontarono:
«Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è
davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. [28]Ma
il popolo che abita il paese è potente, le città sono
fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak. [29]Gli
Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e
gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo
la riva del Giordano». [30]Caleb calmò il popolo che
mormorava contro Mosè e disse: «Andiamo presto e conquistiamo
il paese, perché certo possiamo riuscirvi». [31]Ma gli
uomini che vi erano andati con lui dissero: «Noi non saremo
capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di
noi». [32]Screditarono presso gli Israeliti il paese che
avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato
per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la
gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; [33]vi
abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti,
di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così
dovevamo sembrare a loro».
Numeri - Capitolo 14
Rivolta di Israele
[1]Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in
alte grida; il popolo pianse tutta quella notte. [2]Tutti
gli Israeliti mormoravano contro Mosè e contro Aronne e tutta la
comunità disse loro: «Oh! fossimo morti nel paese d'Egitto o
fossimo morti in questo deserto! [3]E perché il Signore
ci conduce in quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i
nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare
in Egitto?». [4]Si dissero l'un l'altro: «Diamoci un
capo e torniamo in Egitto».
[5]Allora Mosè e Aronne si prostrarono a terra dinanzi
a tutta la comunità riunita degli Israeliti. [6]Giosuè
figlio di Nun e Caleb figlio di Iefunne, che erano fra coloro che
avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti [7]e
parlarono così a tutta la comunità degli Israeliti: «Il paese
che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese molto buono. [8]Se
il Signore ci è favorevole, ci introdurrà in quel paese e ce lo
darà: è un paese dove scorre latte e miele. [9]Soltanto,
non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo del
paese; è pane per noi e la loro difesa li ha abbandonati mentre
il Signore è con noi; non ne abbiate paura».
Collera del Signore e intercessione di Mosè
[10]Allora tutta la comunità parlò di lapidarli; ma
la Gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti
gli Israeliti. [11]Il Signore disse a Mosè: «Fino a
quando mi disprezzerà questo popolo? E fino a quando non avranno
fede in me, dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro? [12]Io
lo colpirò con la peste e lo distruggerò, ma farò di te una
nazione più grande e più potente di esso».
[13]Mosè disse al Signore: «Ma gli Egiziani hanno
saputo che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza [14]e
lo hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito
che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro
faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che
cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di
notte in una colonna di fuoco. [15]Ora se fai perire
questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la
tua fama, diranno: [16]Siccome il Signore non è stato in
grado di far entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di
dargli, li ha ammazzati nel deserto. [17]Ora si mostri
grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto: [18]Il
Signore è lento all'ira e grande in bontà, perdona la colpa e
la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa
dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione. [19]Perdona
l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua
bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin
qui».
Perdono e castigo
[20]Il Signore disse: «Io perdono come tu hai chiesto;
[21]ma, per la mia vita, com'è vero che tutta la terra
sarà piena della gloria del Signore, [22]tutti quegli
uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me
in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova gia
dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, [23]certo
non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri.
Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà; [24]ma
il mio servo Caleb che è stato animato da un altro spirito e mi
ha seguito fedelmente io lo introdurrò nel paese dove è andato;
la sua stirpe lo possiederà. [25]Gli Amaleciti e i
Cananei abitano nella valle; domani tornate indietro,
incamminatevi verso il deserto, per la via del Mare Rosso».
[26]Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: [27]«Fino
a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora
contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di
me. [28]Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore,
io vi farò quello che ho sentito dire da voi. [29]I
vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di
quanti siete stati registrati dall'età di venti anni in su e
avete mormorato contro di me, [30]potrà entrare nel paese
nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di
Iefunne, e Giosuè figlio di Nun. [31]I vostri bambini,
dei quali avete detto che sarebbero diventati una preda di
guerra, quelli ve li farò entrare; essi conosceranno il paese
che voi avete disprezzato. [32]Ma i vostri cadaveri
cadranno in questo deserto. [33]I vostri figli saranno
nòmadi nel deserto per quarant'anni e porteranno il peso delle
vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti
nel deserto. [34]Secondo il numero dei giorni che avete
impiegato per esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le
vostre iniquità per quarant'anni, un anno per ogni giorno e
conoscerete la mia ostilità. [35]Io, il Signore, ho
parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia che si
è riunita contro di me: in questo deserto saranno annientati e
qui moriranno».
[36]Gli uomini che Mosè aveva mandati a esplorare il
paese e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta la comunità
contro di lui diffondendo il discredito sul paese, [37]quegli
uomini che avevano propagato cattive voci su quel paese, morirono
colpiti da un flagello, davanti al Signore. [38]Ma di
quelli che erano andati a esplorare il paese rimasero vivi
Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunne.
Vano tentativo degli Israeliti
[39]Mosè riferì quelle parole a tutti gli Israeliti;
il popolo ne fu molto turbato. [40]La mattina si alzarono
presto per salire verso la cima del monte, dicendo: «Eccoci qua;
noi saliremo al luogo del quale il Signore ha detto che noi
abbiamo peccato». [41]Ma Mosè disse: «Perché
trasgredite l'ordine del Signore? La cosa non vi riuscirà. [42]Poiché
il Signore non è in mezzo a voi, non salite perché non siate
sconfitti dai vostri nemici! [43]Perché di fronte a voi
stanno gli Amaleciti e i Cananei e voi cadrete di spada; perché
avete abbandonato il Signore, il Signore non sarà con voi». [44]Si
ostinarono a salire verso la cima del monte, ma l'arca
dell'alleanza del Signore e Mosè non si mossero
dall'accampamento. [45]Allora gli Amaleciti e i Cananei
che abitavano su quel monte scesero, li batterono e ne fecero
strage fino a Corma.
Numeri - Capitolo 15
VI. ORDINAMENTI SUI SACRIFICI POTERI DEI SACERDOTI E DEI
LEVITI
L'oblazione unita ai sacrifici
[1]Il Signore disse a Mosè: [2]«Parla agli
Israeliti e riferisci loro: Quando sarete entrati nel paese che
dovrete abitare e che io vi dò [3]e offrirete al Signore
un sacrificio consumato dal fuoco, olocausto o sacrificio per
soddisfare un voto, o per un'offerta volontaria, o nelle vostre
solennità, per fare un profumo soave per il Signore con il
vostro bestiame grosso o minuto, [4]colui che presenterà
l'offerta al Signore, offrirà in oblazione un decimo di efa
di fior di farina intrisa in un quarto di hin di olio. [5]Farai
una libazione di un quarto di hin di vino oltre
l'olocausto o sacrificio per ogni agnello. [6]Se è per un
ariete, offrirai in oblazione due decimi di efa di fior di
farina con un terzo di hin di olio [7]e farai una
libazione di un terzo di hin di vino come offerta di odore
soave in onore del Signore. [8]Se offri un giovenco in
olocausto o in sacrificio per soddisfare un voto o in sacrificio
di comunione al Signore, [9]oltre il giovenco si offrirà,
in oblazione, tre decimi di efa di fior di farina intrisa
in mezzo hin di olio [10]e farai una libazione di
un mezzo hin di vino; è un sacrificio consumato dal
fuoco, soave profumo per il Signore. [11]Così si farà
per ogni bue, per ogni ariete, per ogni agnello o capretto. [12]Qualunque
sia il numero degli animali che immolerete, farete così per
ciascuna vittima. [13]Quanti sono nativi del paese faranno
così, quando offriranno un sacrificio consumato dal fuoco, soave
profumo per il Signore. [14]Se uno straniero che soggiorna
da voi o chiunque dimorerà in mezzo a voi in futuro, offrirà un
sacrificio con il fuoco, soave profumo per il Signore, farà come
fate voi. [15]Vi sarà una sola legge per tutta la
comunità, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo a
voi; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; come
siete voi, così sarà lo straniero davanti al Signore. [16]Ci
sarà una stessa legge e uno stesso rito per voi e per lo
straniero che soggiorna presso di voi».
Le primizie del pane
[17]Il Signore disse ancora a Mosè: [18]«Parla
agli Israeliti e riferisci loro. Quando sarete arrivati nel paese
dove io vi conduco [19]e mangerete il pane di quel paese,
ne preleverete un'offerta da presentare al Signore. [20]Delle
primizie della vostra madia, metterete da parte una focaccia come
offerta da elevare secondo il rito, la preleverete come si
preleva dall'aia l'offerta che si fa con il rito di elevazione. [21]Delle
primizie della vostra madia darete al Signore una parte come
offerta che si fa elevandola, di generazione in generazione.
Espiazione delle colpe per inavvertenza
[22]Se avrete mancato per inavvertenza e non avrete
osservato tutti questi comandi che il Signore ha dati a Mosè, [23]quanto
il Signore vi ha comandato per mezzo di Mosè, dal giorno in cui
il Signore vi ha dato comandi e in seguito, nelle vostre
successive generazioni, [24]se il peccato è stato
commesso per inavvertenza da parte della comunità, senza che la
comunità se ne sia accorta, tutta la comunità offrirà un
giovenco come olocausto di soave profumo per il Signore, con la
sua oblazione e la sua libazione secondo il rito, e un capro come
sacrificio espiatorio. [25]Il sacerdote farà il rito
espiatorio per tutta la comunità degli Israeliti e sarà loro
perdonato; infatti si tratta di un peccato commesso per
inavvertenza ed essi hanno portato l'offerta, il sacrificio fatto
in onore del Signore mediante il fuoco e il loro sacrificio
espiatorio davanti al Signore, a causa della loro inavvertenza. [26]Sarà
perdonato a tutta la comunità degli Israeliti e allo straniero
che soggiorna in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato
per inavvertenza. [27]Se è una persona sola che ha
peccato per inavvertenza, offra una capra di un anno come
sacrificio espiatorio. [28]Il sacerdote farà il rito
espiatorio davanti al Signore per la persona che avrà mancato
commettendo un peccato per inavvertenza; quando avrà fatto
l'espiazione per essa, le sarà perdonato. [29]Si tratti
di un nativo del paese tra gli Israeliti o di uno straniero che
soggiorna in mezzo a voi, avrete un'unica legge per colui che
pecca per inavvertenza.
[30]Ma la persona che agisce con deliberazione, nativo
del paese o straniero, insulta il Signore; essa sarà eliminata
dal suo popolo. [31]Poiché ha disprezzato la parola del
Signore e ha violato il suo comando, quella persona dovrà essere
eliminata; porterà il peso della sua colpa».
Violazione del sabato
[32]Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono
un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato. [33]Quelli
che l'avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosè,
ad Aronne e a tutta la comunità. [34]Lo misero sotto
sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli
si dovesse fare. [35]Il Signore disse a Mosè:
«Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta la comunità lo
lapiderà fuori dell'accampamento». [36]Tutta la
comunità lo condusse fuori dell'accampamento e lo lapidò;
quegli morì secondo il comando che il Signore aveva dato a
Mosè.
I fiocchi dei vestiti
[37]Il Signore aggiunse a Mosè: [38]«Parla
agli Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in
generazione, fiocchi agli angoli delle loro vesti e che mettano
al fiocco di ogni angolo un cordone di porpora viola. [39]Avrete
tali fiocchi e, quando li guarderete, vi ricorderete di tutti i
comandi del Signore per metterli in pratica; non andrete vagando
dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi
prostituite. [40]Così vi ricorderete di tutti i miei
comandi, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro
Dio. [41]Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatti
uscire dal paese di Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il
Signore vostro Dio».
Numeri - Capitolo 16
Rivolta di Core, Datan e Abiram
[1]Ora Core figlio di Izear, figlio di Keat, figlio di
Levi, e Datan e Abiram, figli di Eliab, figlio di Pallu, figlio
di Ruben, [2]presero altra gente e insorsero contro Mosè,
con duecentocinquanta uomini tra gli Israeliti, capi della
comunità, membri del consiglio, uomini stimati; [3]radunatisi
contro Mosè e contro Aronne, dissero loro: «Basta! Tutta la
comunità, tutti sono santi e il Signore è in mezzo a loro;
perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea del Signore?».
[4]Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò con la
faccia a terra; [5]poi disse a Core e a tutta la gente che
era con lui: «Domani mattina il Signore farà conoscere chi è
suo e chi è santo e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a
sé colui che egli avrà scelto. [6]Fate questo: prendete
gli incensieri tu e tutta la gente che è con te; [7]domani
vi metterete il fuoco e porrete profumo aromatico davanti al
Signore; colui che il Signore avrà scelto sarà santo. Basta,
figli di Levi!». [8]Mosè disse poi a Core: «Ora
ascoltate, figli di Levi! [9]E' forse poco per voi che il
Dio d'Israele vi abbia segregati dalla comunità d'Israele e vi
abbia fatti avvicinare a sé per prestare servizio nella Dimora
del Signore e per tenervi davanti alla comunità, esercitando per
essa il vostro ministero? [10]Egli vi ha fatti avvicinare
a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te e ora
pretendete anche il sacerdozio? [11]Per questo tu e tutta
la gente che è con te siete convenuti contro il Signore! E chi
è Aronne perché vi mettiate a mormorare contro di lui?».
[12]Poi Mosè mandò a chiamare Datan e Abiram, figli
di Eliab; ma essi dissero: «Noi non verremo. [13]E' forse
poco per te l'averci fatti partire da un paese dove scorre latte
e miele per farci morire nel deserto, perché tu voglia fare il
nostro capo e dominare su di noi? [14]Non ci hai davvero
condotti in un paese dove scorre latte e miele, né ci hai dato
il possesso di campi e di vigne! Credi tu di poter privare degli
occhi questa gente? Noi non verremo». [15]Allora Mosè si
adirò molto e disse al Signore: «Non gradire la loro oblazione;
io non ho preso da costoro neppure un asino e non ho fatto torto
ad alcuno di loro».
Il castigo
[16]Mosè disse a Core: «Tu e tutta la tua gente
trovatevi domani davanti al Signore: tu e loro con Aronne; [17]ciascuno
di voi prenda l'incensiere, vi metta il profumo aromatico e porti
ciascuno il suo incensiere davanti al Signore: duecentocinquanta
incensieri. Anche tu e Aronne; ciascuno prenda un incensiere». [18]Essi
dunque presero ciascuno un incensiere, vi misero il fuoco, vi
posero profumo aromatico e si fermarono all'ingresso della tenda
del convegno; lo stesso fecero Mosè e Aronne.
[19]Core convocò tutta la comunità presso Mosè e
Aronne all'ingresso della tenda del convegno; la gloria del
Signore apparve a tutta la comunità. [20]Il Signore disse
a Mosè e ad Aronne: [21]«Allontanatevi da questa
comunità e io li consumerò in un istante». [22]Ma essi,
prostratisi con la faccia a terra, dissero: «Dio, Dio degli
spiriti di ogni essere vivente! Un uomo solo ha peccato e ti
vorresti adirare contro tutta la comunità?». [23]Il
Signore disse a Mosè: [24]«Parla alla comunità e
ordinale: Ritiratevi dalle vicinanze della dimora di Core, Datan
e Abiram».
[25]Mosè si alzò e andò da Datan e da Abiram; gli
anziani di Israele lo seguirono. [26]Egli disse alla
comunità: «Allontanatevi dalle tende di questi uomini empi e
non toccate nulla di ciò che è loro, perché non periate a
causa di tutti i loro peccati». [27]Così quelli si
ritirarono dal luogo dove stavano Core, Datan e Abiram. Datan e
Abiram uscirono e si fermarono all'ingresso delle loro tende con
le mogli, i figli e i bambini.
[28]Mosè disse: «Da questo saprete che il Signore mi
ha mandato per fare tutte queste opere e che io non ho agito di
mia iniziativa. [29]Se questa gente muore come muoiono
tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli
uomini, il Signore non mi ha mandato; [30]ma se il Signore
fa una cosa meravigliosa, se la terra spalanca la bocca e li
ingoia con quanto appartiene loro e se essi scendono vivi agli
inferi, allora saprete che questi uomini hanno disprezzato il
Signore». [31]Come egli ebbe finito di pronunciare tutte
queste parole, il suolo si profondò sotto i loro piedi, [32]la
terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro
famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la
loro roba. [33]Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro
apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero
dall'assemblea. [34]Tutto Israele che era attorno ad essi
fuggì alle loro grida; perché dicevano: «La terra non
inghiottisca anche noi!».
[35]Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò
i duecentocinquanta uomini, che offrivano l'incenso.
Numeri - Capitolo 17
Gli incensieri
[1]Poi il Signore disse a Mosè: [2]«Dì a
Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, di tirar fuori gli
incensieri dall'incendio e di disperdere qua e là il fuoco,
perché quelli sono sacri; [3]degli incensieri di quegli
uomini, che hanno peccato al prezzo della loro vita, si facciano
tante lamine battute per rivestirne l'altare, poiché sono stati
presentati davanti al Signore e quindi sono sacri; saranno un
monito per gli Israeliti». [4]Il sacerdote Eleazaro prese
gli incensieri di rame presentati dagli uomini che erano stati
arsi; furono ridotti in lamine per rivestirne l'altare, [5]perché
servano da memoriale agli Israeliti: nessun estraneo che non sia
della discendenza di Aronne si accosti a bruciare incenso davanti
al Signore e abbia la sorte di Core e di quelli che erano con
lui. Eleazaro fece come il Signore gli aveva ordinato per mezzo
di Mosè.
L'intercessione di Aronne
[6]Il giorno dopo tutta la comunità degli Israeliti
mormorò contro Mosè e Aronne dicendo: «Voi avete fatto morire
il popolo del Signore». [7]Come la comunità si radunava
contro Mosè e contro Aronne, gli Israeliti si volsero verso la
tenda del convegno; ed ecco la nube la ricoprì e apparve la
gloria del Signore. [8]Mosè e Aronne vennero davanti alla
tenda del convegno. [9]Il Signore disse a Mosè: [10]«Allontanatevi
da questa comunità e io li consumerò in un istante». Ma essi
si prostrarono con la faccia a terra. [11]Mosè disse ad
Aronne: «Prendi l'incensiere, mettici il fuoco preso
dall'altare, ponici sopra l'incenso; portalo presto in mezzo alla
comunità e fà il rito espiatorio per essi; poiché l'ira del
Signore è divampata, il flagello è gia cominciato». [12]Aronne
prese l'incensiere, come Mosè aveva detto, corse in mezzo
all'assemblea; ecco il flagello era gia cominciato in mezzo al
popolo; mise l'incenso nel braciere e fece il rito espiatorio per
il popolo. [13]Si fermò tra i morti e i vivi e il
flagello fu arrestato. [14]Ora quelli che morirono di quel
flagello furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che
morirono per il fatto di Core. [15]Aronne tornò da Mosè
all'ingresso della tenda del convegno: il flagello era stato
fermato.
Il bastone di Aronne
[16]Poi il Signore disse a Mosè: [17]«Parla
agli Israeliti e fatti dare da loro dei bastoni, uno per ogni
loro casato paterno: cioè dodici bastoni da parte di tutti i
loro capi secondo i loro casati paterni; scriverai il nome di
ognuno sul suo bastone, [18]scriverai il nome di Aronne
sul bastone di Levi, poiché ci sarà un bastone per ogni capo
dei loro casati paterni. [19]Riporrai quei bastoni nella
tenda del convegno, davanti alla testimonianza, dove io sono
solito darvi convegno. [20]L'uomo che io avrò scelto
sarà quello il cui bastone fiorirà e così farò cessare
davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti fanno contro di
voi».
[21]Mosè parlò agli Israeliti e tutti i loro capi gli
diedero un bastone ciascuno, secondo i loro casati paterni, cioè
dodici bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro
bastoni. [22]Mosè ripose quei bastoni davanti al Signore
nella tenda della testimonianza. [23]Il giorno dopo, Mosè
entrò nella tenda della testimonianza ed ecco il bastone di
Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto
germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle. [24]Allora
Mosè tolse tutti i bastoni dalla presenza del Signore e li
portò a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno
il suo bastone.
[25]Il Signore disse a Mosè: «Riporta il bastone di
Aronne davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un
monito per i ribelli e si ponga fine alle loro mormorazioni
contro di me ed essi non ne muoiano». [26]Mosè fece come
il Signore gli aveva comandato.
La funzione espiatrice del sacerdozio
[27]Gli Israeliti dissero a Mosè: «Ecco, moriamo,
siamo perduti, siamo tutti perduti! [28]Chiunque si
accosta alla Dimora del Signore muore; dovremo morire tutti?».
Numeri - Capitolo 18
[1]Il Signore disse ad Aronne: «Tu, i tuoi figli e la
casa di tuo padre con te porterete il peso delle iniquità
commesse nel santuario; tu e i tuoi figli porterete il peso delle
iniquità commesse nell'esercizio del vostro sacerdozio. [2]Anche
i tuoi fratelli, la tribù di Levi, la tribù di tuo padre, farai
accostare a te, perché ti siano accanto e ti servano quando tu e
i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della
testimonianza. [3]Essi staranno al tuo servizio e al
servizio di tutta la tenda; soltanto non si accosteranno agli
arredi del santuario né all'altare, perché non moriate gli uni
e gli altri. [4]Essi saranno accanto a te e saranno
addetti alla custodia della tenda del convegno per tutto il
servizio della tenda e nessun estraneo si accosterà a voi. [5]Voi
sarete addetti alla custodia del santuario e dell'altare, perché
non vi sia più ira contro gli Israeliti. [6]Quanto a me,
ecco, io ho preso i vostri fratelli, i leviti, tra gli Israeliti;
dati al Signore, essi sono rimessi in dono a voi per prestare
servizio nella tenda del convegno. [7]Tu e i tuoi figli
con te eserciterete il vostro sacerdozio per quanto riguarda
l'altare ciò che è oltre il velo; compirete il vostro
ministero. Io vi dò l'esercizio del sacerdozio come un dono;
l'estraneo che si accosterà sarà messo a morte».
La parte dei sacerdoti
[8]Il Signore disse ancora ad Aronne: «Ecco, io ti dò
il diritto a tutte le cose consacrate dagli Israeliti, cioè a
quelle che mi sono offerte per elevazione: io le dò a te e ai
tuoi figli, come diritto della tua unzione, per legge perenne. [9]Questo
ti apparterrà fra le cose santissime, fra le loro offerte
consumate dal fuoco: ogni oblazione, ogni sacrificio espiatorio e
ogni sacrificio di riparazione che mi presenteranno; sono tutte
cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi figli. [10]Le
mangerai in luogo santissimo; ne mangerà ogni maschio; le
tratterai come cose sante. [11]Questo ancora ti
apparterrà: i doni che gli Israeliti presenteranno con
l'elevazione e tutte le loro offerte fatte con il rito di
agitazione; io le dò a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con
te per legge perenne. Chiunque sarà mondo in casa tua ne potrà
mangiare. [12]Ti dò anche tutte le primizie che al
Signore offriranno: il meglio dell'olio, il meglio del mosto e
del grano. [13]Le primizie di quanto produrrà la loro
terra che essi presenteranno al Signore saranno tue. Chiunque
sarà mondo in casa tua ne potrà mangiare. [14]Quanto
sarà consacrato per voto di sterminio in Israele sarà tuo. [15]Ogni
essere che nasce per primo da ogni essere vivente, offerto al
Signore, così degli uomini come degli animali, sarà tuo; però
farai riscattare il primogenito dell'uomo e farai anche
riscattare il primo nato di un animale immondo. [16]Quanto
al riscatto, li farai riscattare dall'età di un mese, secondo la
stima di cinque sicli d'argento, in base al siclo del santuario,
che è di venti ghera. [17]Ma non farai riscattare
il primo nato della vacca, né il primo nato della pecora, né il
primo nato della capra; sono cosa sacra; verserai il loro sangue
sull'altare e brucerai le loro parti grasse come sacrificio
consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. [18]La
loro carne sarà tua; sarà tua come il petto dell'offerta che si
fa con la agitazione rituale e come la coscia destra. [19]Io
dò a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, per legge
perenne, tutte le offerte di cose sante che gli Israeliti
presenteranno al Signore con il rito dell'elevazione. E'
un'alleanza inviolabile, perenne, davanti al Signore, per te e
per la tua discendenza con te».
la parte dei leviti
[20]Il Signore disse ad Aronne: «Tu non avrai alcun
possesso nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a
loro; io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo agli
Israeliti. [21]Ai figli di Levi io dò in possesso tutte
le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della
tenda del convegno. [22]Gli Israeliti non si accosteranno
più alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato che
li farebbe morire. [23]Ma il servizio nella tenda del
convegno lo faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso
della loro responsabilità; sarà una legge perenne, di
generazione in generazione; non possiederanno nulla tra gli
Israeliti; [24]poiché io dò in possesso ai leviti le
decime che gli Israeliti presenteranno al Signore come offerta
fatta con il rito di elevazione; per questo dico di loro: Non
possiederanno nulla tra gli Israeliti».
Le decime
[25]Il Signore disse a Mosè: [26]«Parlerai
inoltre ai leviti e dirai loro: Quando riceverete dagli Israeliti
le decime che io vi dò per conto loro in vostro possesso, ne
preleverete un'offerta secondo la rituale elevazione da fare al
Signore: una decima della decima; [27]l'offerta che avrete
prelevata vi sarà calcolata come il grano che viene dall'aia e
come il mosto che esce dal torchio. [28]Così anche voi
preleverete un'offerta per il Signore da tutte le decime che
riceverete dagli Israeliti e darete al sacerdote Aronne l'offerta
che avrete prelevato per il Signore. [29]Da tutte le cose
che vi saranno concesse preleverete tutte le offerte per il
Signore; di tutto ciò che vi sarà di meglio preleverete quel
tanto che è da consacrare. [30]Dirai loro: Quando ne
avrete prelevato il meglio, quel che rimane sarà calcolato come
il provento dell'aia e come il provento del torchio. [31]Lo
potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie,
perché è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella
tenda del convegno. [32]Così non sarete rei di alcun
peccato, perché ne avrete messa da parte la parte migliore; non
profanerete le cose sante degli Israeliti; così non morirete».
Numeri > da capitolo 1 a capitolo 9
Numeri > da capitolo 10 a capitolo 18
Numeri > da capitolo 19 a capitolo 27
Numeri > da capitolo 28 a capitolo 36
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