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LA BIBBIA
Giosuè - Capitolo 19
La tribù di Simeone
[1]La seconda parte sorteggiata toccò a Simeone, alla
tribù dei figli di Simeone secondo le loro famiglie. Il loro
possesso era in mezzo a quello dei figli di Giuda.
[2]Ebbero nel loro territorio: Bersabea, Seba, Molada, [3]Cazar-Susa,
Bala, Asem, [4]Eltolad, Betul, Corma, [5]Ziklag,
Bet-Marcabot, Cazar-Susa, [6]Bet-Lebaot e Saruchen:
tredici città e i loro villaggi; [7]En, Rimmon, Eter e
Asan: quattro città e i loro villaggi; [8]tutti i
villaggi che stavano intorno a queste città, fino a Baalat-Beer,
Ramat-Negheb.
Questo fu il possesso della tribù dei figli di Simeone,
secondo le loro famiglie. [9]Il possesso dei figli di
Simeone fu preso dalla parte dei figli di Giuda, perché la parte
dei figli di Giuda era troppo grande per loro; perciò i figli di
Simeone ebbero il loro possesso in mezzo al possesso di quelli.
La tribù di Zàbulon
[10]La terza parte sorteggiata toccò ai figli di
Zàbulon, secondo le loro famiglie. Il confine del loro
territorio si estendeva fino a Sarid.
[11]Questo confine saliva a occidente verso Mareala e
giungeva a Dabbeset e poi toccava il torrente che è di fronte a
Iokneam. [12]Da Sarid girava ad oriente, dove sorge il
sole, sino al confine di Chislot-Tabor; poi continuava verso
Daberat e saliva a Iafia. [13]Di là passava verso
oriente, dove sorge il sole, per Gat-Efer, per Et-Kazin, usciva
verso Rimmon, girando fino a Nea. [14]Poi il confine
piegava dal lato di settentrione verso Annaton e faceva capo alla
valle d'Iftach-El. [15]Esso includeva inoltre: Kattat,
Naalal, Simron, Ideala e Betlemme: dodici città e i loro
villaggi. [16]Questo fu il possesso dei figli di Zàbulon,
secondo le loro famiglie: queste città e i loro villaggi.
La tribù di Issacar
[17]La quarta parte sorteggiata toccò a Issacar, ai
figli di Issacar, secondo le loro famiglie. [18]Il loro
territorio comprendeva: Izreel, Chesullot, Sunem, [19]Afaraim,
Sion, Anacarat, [20]Rabbit, Kision, Abes, [21]Remet,
En-Gannim, En-Chadda e Bet-Passes. [22]Poi il confine
giungeva a Tabor, Sacasim, Bet-Semes e faceva capo al Giordano:
sedici città e i loro villaggi. [23]Questo fu il possesso
della tribù dei figli d'Issacar, secondo le loro famiglie:
queste città e i loro villaggi.
La tribù di Aser
[24]La quinta parte sorteggiata toccò ai figli di Aser
secondo le loro famiglie. [25]Il loro territorio
comprendeva: Elkat, Ali, Beten, Acsaf, [26]Alammelech,
Amead, Miseal. Il loro confine giungeva, verso occidente, al
Carmelo e a Sicor-Libnat. [27]Poi piegava dal lato dove
sorge il sole verso Bet-Dagon, toccava Zàbulon e la valle di
Iftach-El al nord, Bet-Emek e Neiel, e si prolungava verso Cabul
a sinistra [28]e verso Ebron, Recob, Ammon e Cana fino a
Sidòne la Grande. [29]Poi il confine piegava verso Rama
fino alla fortezza di Tiro, girava verso Osa e faceva capo al
mare; incluse Macleb, Aczib, [30]Acco, Afek e Recob:
ventidue città e i loro villaggi. [31]Questo il possesso
della tribù dei figli di Aser, secondo le loro famiglie: queste
città e i loro villaggi.
La tribù di Nèftali
[32]La sesta parte sorteggiata toccò ai figli di
Nèftali, secondo le loro famiglie. [33]Il loro confine si
estendeva da Elef e dalla quercia di Besaannim ad Adami-Nekeb e
Iabneel fino a Lakkum e faceva capo al Giordano, [34]poi
il confine piegava a occidente verso Aznot-Tabor e di là
continuava verso Ukkok; giungeva a Zàbulon dal lato di
mezzogiorno, ad Aser dal lato d'occidente e a Giuda del Giordano
dal lato di levante. [35]Le fortezze erano Siddim, Ser,
Ammat, Rakkat, Genèsaret, [36]Adama, Rama, Cazor, [37]Kedes,
Edrei, En-Cazor, [38]Ireon, Migdal-El, Orem, Bet-Anat e
Bet-Semes: diciannove città e i loro villaggi. [39]Questo
fu il possesso della tribù dei figli di Nèftali, secondo le
loro famiglie: queste città e i loro villaggi.
La tribù di Dan
[40]La settima parte sorteggiata toccò alla tribù dei
figli di Dan, secondo le loro famiglie. [41]Il confine del
loro possesso comprendeva Sorea, Estaol, Ir-Semes, [42]Saalabbin,
Aialon, Itla, [43]Elon, Timna, Ekron, [44]Elteke,
Ghibbeton, Baalat, [45]Ieud, Bene-Berak, Gat-Rimmon, [46]Me-Iarkon
e Rakkon con il territorio di fronte a Giaffa. [47]Ma il
territorio dei figli di Dan si estese più lontano, perché i
figli di Dan andarono a combattere contro Lesem; la presero e la
passarono a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono
e la chiamarono Dan, dal nome di Dan loro padre. [48]Questo
fu il possesso della tribù dei figli di Dan, secondo le loro
famiglie: queste città e i loro villaggi.
[49]Quando gli Israeliti ebbero finito di ripartire il
paese secondo i suoi confini, diedero a Giosuè, figlio di Nun,
una proprietà in mezzo a loro. [50]Secondo l'ordine del
Signore, gli diedero la città che egli chiese: Timnat-Serach,
sulle montagne di Efraim. Egli costruì la città e vi stabilì
la dimora. [51]Tali sono le eredità che il sacerdote
Eleazaro, Giosuè, figlio di Nun, e i capifamiglia delle tribù
degli Israeliti distribuirono a sorte in Silo, davanti al Signore
all'ingresso della tenda del convegno. Così compirono la
divisione del paese.
Giosuè - Capitolo 20
4. LE CITTA' PRIVILEGIATE
Le città di rifugio
[1]Poi il Signore disse a Giosuè: [2]«Parla
agli Israeliti e dì loro: Stabilitevi le città di rifugio,
delle quali vi ho parlato per mezzo di Mosè, [3]perché
l'omicida che avrà ucciso qualcuno per errore o per
inavvertenza, vi si possa rifugiare; vi serviranno di rifugio
contro il vendicatore del sangue. [4]L'omicida fuggirà in
una di quelle città e, fermatosi all'ingresso della porta della
città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città;
questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli
assegneranno una dimora ed egli si stabilirà in mezzo a loro. [5]Se
il vendicatore del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno
nelle mani l'omicida, perché ha ucciso il prossimo senza averne
l'intenzione, senza averlo prima odiato. [6]L'omicida
rimarrà in quella città finché, alla morte del sommo
sacerdote, che sarà in funzione in quei giorni, comparirà in
giudizio davanti all'assemblea. Allora l'omicida potrà
tornarsene e rientrare nella sua città e nella sua casa, nella
città da dove era fuggito».
[7]Consacrarono dunque Kades in Galilea sulle montagne
di Nèftali, Sichem sulle montagne di Efraim e Kiriat-Arba, cioè
Ebron sulle montagne di Giuda. [8]Oltre il Giordano, a
oriente di Gerico, stabilirono Bezer della tribù di Ruben, nel
deserto, sull'altipiano; Ramot in Gàlaad nella tribù di Gad e
Golan in Basan, nella tribù di Manàsse. [9]Queste furono
le città stabilite per tutti gli Israeliti e per lo straniero
che abita in mezzo a loro, perché chiunque avesse ucciso
qualcuno per inavvertenza, potesse rifugiarvisi e non morisse per
mano del vendicatore del sangue, prima d'essere comparso davanti
all'assemblea.
Giosuè - Capitolo 21
Le città levitiche
[1]I capifamiglia dei leviti si presentarono al
sacerdote Eleazaro, a Giosuè figlio di Nun e ai capifamiglia
delle tribù degli Israeliti [2]e dissero loro a Silo, nel
paese di Canaan: «Il Signore ha comandato, per mezzo di Mosè,
che ci fossero date città da abitare con i loro pascoli per il
nostro bestiame». [3]Gli Israeliti diedero ai leviti,
sorteggiandole dal loro possesso, le seguenti città con i loro
pascoli, secondo il comando del Signore. [4]Si tirò a
sorte per le famiglie dei Keatiti; fra i leviti, i figli del
sacerdote Aronne ebbero in sorte tredici città della tribù di
Giuda, della tribù di Simeone e della tribù di Beniamino. [5]Al
resto dei Keatiti toccarono in sorte dieci città delle famiglie
della tribù di Efraim, della tribù di Dan e di metà della
tribù di Manàsse. [6]Ai figli di Gherson toccarono in
sorte tredici città delle famiglie della tribù d'Issacar, della
tribù di Aser, della tribù di Nèftali e di metà della tribù
di Manàsse in Basan. [7]Ai figli di Merari, secondo le
loro famiglie, toccarono dodici città della tribù di Ruben,
della tribù di Gad e della tribù di Zàbulon. [8]Gli
Israeliti diedero dunque a sorte queste città con i loro pascoli
ai leviti, come il Signore aveva comandato per mezzo di Mosè.
Parte dei Keatiti
[9]Diedero, cioè, della tribù dei figli di Giuda e
della tribù dei figli di Simeone le città qui nominate. [10]Esse
toccarono ai figli d'Aronne tra le famiglie dei Keatiti, figli di
Levi, perché il primo sorteggio fu per loro. [11]Furono
dunque date loro Kiriat-Arba, padre di Anak, cioè Ebron, sulle
montagne di Giuda, con i suoi pascoli tutt'intorno; [12]ma
diedero i campi di questa città e i suoi villaggi come possesso
a Caleb, figlio di Iefunne. [13]Diedero ai figli del
sacerdote Aronne Ebron, città di rifugio per l'omicida, con i
suoi pascoli; poi Libna e i suoi pascoli, [14]Iattir e i
suoi pascoli, Estemoa e i suoi pascoli, [15]Debir e i suoi
pascoli, Colon e i suoi pascoli, [16]Ain e i suoi pascoli,
Iutta e i suoi pascoli, Bet-Semes e i suoi pascoli: nove città
di queste tribù. [17]Della tribù di Beniamino, Gàbaon e
i suoi pascoli, Ghega e i suoi pascoli, [18]Anatot e i
suoi pascoli, Almon e i suoi pascoli: quattro città.
[19]Totale delle città dei sacerdoti figli d'Aronne:
tredici città e i loro pascoli.
[20]Alle famiglie dei Keatiti, cioè al resto dei
leviti, figli di Keat, toccarono città della tribù di Efraim. [21]Fu
loro data, come città di rifugio per l'omicida, Sichem e i suoi
pascoli sulle montagne di Efraim; poi Ghezer e i suoi pascoli, [22]Chibsaim
e i suoi pascoli, Bet-Coron e i suoi pascoli: quattro città. [23]Della
tribù di Dan: Elteke e i suoi pascoli, Ghibbeton e i suoi
pascoli, [24]Aialon e i suoi pascoli, Gat-Rimmon e i suoi
pascoli: quattro città. [25]Di metà della tribù di
Manàsse: Taanach e i suoi pascoli, Ibleam e i suoi pascoli: due
città. [26]Totale: dieci città con i loro pascoli, che
toccarono alle famiglie degli altri figli di Keat.
Parte dei figli di Gherson
[27]Ai figli di Gherson, che erano tra le famiglie dei
leviti, furono date: di metà della tribù di Manàsse, come
città di rifugio per l'omicida, Golan in Basan e i suoi pascoli,
Astarot con i suoi pascoli: due città; [28]della tribù
d'Issacar, Kision e i suoi pascoli, Daberat e i suoi pascoli, [29]Iarmut
e i suoi pascoli, En-Gannim e i suoi pascoli: quattro città; [30]della
tribù di Aser, Miseal e i suoi pascoli, Abdon e i suoi pascoli; [31]Elkat
e i suoi pascoli, Recob e i suoi pascoli: quattro città; [32]della
tribù di Nèftali, come città di rifugio per l'omicida, Kades
in Galilea e i suoi pascoli, Ammot-Dor e i suoi pascoli, Kartan
con i suoi pascoli: tre città. [33]Totale delle città
dei Ghersoniti, secondo le loro famiglie: tredici città e i loro
pascoli.
Parte dei figli di Merari
[34]Alle famiglie dei figli di Merari, cioè al resto
dei leviti, furono date: della tribù di Zàbulon, Iokneam e i
suoi pascoli, Karta e i suoi pascoli, [35]Dimna e i suoi
pascoli, Naalal e i suoi pascoli: quattro città; [36]della
tribù di Ruben, come città di rifugio per l'omicida, Bezer e i
suoi pascoli, Iaas e i suoi pascoli, [37]Kedemot e i suoi
pascoli, Mefaat e i suoi pascoli: quattro città; [38]della
tribù di Gad, come città di rifugio per l'omicida, Ramot in
Gàlaad e i suoi pascoli, Macanaim e i suoi pascoli, [39]Chesbon
e i suoi pascoli, Iazer e i suoi pascoli: in tutto quattro
città. [40]Totale delle città date in sorte ai figli di
Merari, secondo le loro famiglie, cioè il resto delle famiglie
dei leviti: dodici città.
[41]Totale delle città dei leviti in mezzo ai possessi
degli Israeliti: quarantotto città e i loro pascoli. [42]Ciascuna
di queste città aveva intorno il pascolo; così era di tutte
queste città.
[43]Il Signore diede dunque a Israele tutto il paese
che aveva giurato ai padri di dar loro e gli Israeliti ne presero
possesso e vi si stabilirono. [44]Il Signore diede loro
tranquillità intorno, come aveva giurato ai loro padri; nessuno
di tutti i loro nemici potè resistere loro; il Signore mise in
loro potere tutti quei nemici. [45]Di tutte le belle
promesse che il Signore aveva fatte alla casa d'Israele, non una
andò a vuoto: tutto giunse a compimento.
Giosuè - Capitolo 22
III. FINE DELLA CARRIERA DI GIOSUE'
1. RITORNO DELLE TRIBU' ORIENTALI. LA QUESTIONE DEL LORO
ALTARE
Congedo del contingente transgiordano
[1]Allora Giosuè convocò i Rubeniti, i Gaditi e metà
della tribù di Manàsse [2]e disse loro: «Voi avete
osservato quanto Mosè, servo del Signore, vi aveva ordinato e
avete obbedito alla mia voce, in tutto quello che io vi ho
comandato. [3]Non avete abbandonato i vostri fratelli
durante questo lungo tempo fino ad oggi e avete osservato il
comando del Signore vostro Dio. [4]Ora che il Signore
vostro Dio ha dato tranquillità ai vostri fratelli, come aveva
loro promesso, tornate e andate alle vostre tende, nel paese che
vi appartiene, e che Mosè, servo del Signore, vi ha assegnato
oltre il Giordano. [5]Soltanto abbiate gran cura di
eseguire i comandi e la legge che Mosè, servo del Signore, vi ha
dato, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue
vie, osservando i suoi comandi, restando fedeli a lui e
servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima». [6]Poi
Giosuè li benedisse e li congedò ed essi tornarono alle loro
tende. [7]Mosè aveva dato a metà della tribù di
Manàsse un possesso in Basan e Giosuè diede all'altra metà un
possesso tra i loro fratelli, di qua del Giordano, a occidente.
Quando Giosuè li rimandò alle loro tende e li benedisse, [8]aggiunse:
«Voi tornate alle vostre tende con grandi ricchezze, con
bestiame molto numeroso, con argento, oro, rame, ferro e con
grande quantità di vesti; dividete con i vostri fratelli il
bottino, tolto ai vostri nemici».
Erezione di un altare sulla sponda del Giordano
[9]I figli di Ruben, i figli di Gad e metà della
tribù di Manàsse dunque tornarono, dopo aver lasciato gli
Israeliti a Silo, nel paese di Canaan, per andare nel paese di
Gàlaad, il paese di loro proprietà, che avevano ricevuto in
possesso, in forza del comando del Signore, per mezzo di Mosè.
[10]Quando furono giunti alle Curve del Giordano, che
sono nel paese di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e
metà della tribù di Manàsse vi costruirono un altare, presso
il Giordano: un altare di forma grandiosa. [11]Gli
Israeliti udirono che si diceva: «Ecco i figli di Ruben, i figli
di Gad e metà della tribù di Manàsse hanno costruito un altare
di fronte al paese di Canaan, alle Curve del Giordano, dalla
parte degli Israeliti». [12]Quando gli Israeliti seppero
questo, tutta la loro comunità si riunì a Silo per muover loro
guerra.
Rimproveri rivolti alle tribù orientali
[13]Gli Israeliti mandarono ai figli di Ruben, ai figli
di Gad e metà della tribù di Manàsse nel paese di Gàlaad,
Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, [14]e con lui dieci
capi, un capo per ciascun casato paterno di tutte le tribù
d'Israele: [15]tutti erano capi di un casato paterno fra i
gruppi di migliaia d'Israele; essi andarono dai figli di Ruben,
dai figli di Gad e da metà della tribù di Manàsse nel paese di
Gàlaad e dissero loro: [16]«Dice tutta la comunità del
Signore: Che è questa infedeltà, che avete commessa contro il
Dio d'Israele, desistendo oggi dal seguire il Signore,
costruendovi un altare per ribellarvi oggi al Signore? [17]Non
ci basta l'iniquità di Peor, della quale non ci siamo ancora
purificati oggi e che attirò quel flagello sulla comunità del
Signore? [18]Voi oggi desistete dal seguire il Signore!
Poiché oggi vi siete ribellati al Signore, domani egli si
adirerà contro tutta la comunità d'Israele. [19]Se
ritenete immondo il paese che possedete, ebbene, passate nel
paese che è possesso del Signore, dove è stabilita la Dimora
del Signore, e stabilitevi in mezzo a noi; ma non ribellatevi al
Signore e non fate di noi dei ribelli, costruendovi un altare
oltre l'altare del Signore nostro Dio. [20]Quando Acan
figlio di Zerach commise un'infedeltà riguardo allo sterminio,
non venne forse l'ira del Signore su tutta la comunità d'Israele
sebbene fosse un individuo solo? Non dovette egli morire per la
sua colpa?».
Giustificazione delle tribù transgiordane
[21]Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e metà
della tribù di Manàsse risposero e dissero ai capi dei gruppi
di migliaia d'Israele: [22]«Dio, Dio, Signore! Dio, Dio,
Signore! Lui lo sa, ma anche Israele lo sappia. Se abbiamo agito
per ribellione o per infedeltà verso il Signore, che Egli non ci
salvi oggi! [23]Se abbiamo costruito un altare per
desistere dal seguire il Signore; se è stato per offrire su di
esso olocausti od oblazioni e per fare su di esso sacrifici di
comunione, il Signore stesso ce ne chieda conto! [24]In
verità l'abbiamo fatto preoccupati di questo: pensando cioè che
in avvenire i vostri figli potessero dire ai nostri figli: Che
avete in comune voi con il Signore Dio d'Israele? [25]Il
Signore ha posto il Giordano come confine tra noi e voi, figli di
Ruben e figli di Gad; voi non avete parte alcuna con il Signore!
Così i vostri figli farebbero desistere i nostri figli dal
temere il Signore. [26]Perciò abbiamo detto: Costruiamo
un altare, non per olocausti, né per sacrifici, [27]ma
perchèma perché sia testimonio fra noi e voi e fra i nostri
discendenti dopo di noi, dimostrando che vogliamo servire al
Signore dinanzi a lui, con i nostri olocausti, con le nostre
vittime e con i nostri sacrifici di comunione. Così i vostri
figli non potranno un giorno dire ai nostri figli: Voi non avete
parte alcuna con il Signore. [28]Abbiamo detto: Se in
avvenire essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi
risponderemo: Guardate la forma dell'altare del Signore, che i
nostri padri fecero, non per olocausti, né per sacrifici, ma
perché fosse di testimonio fra noi e voi. [29]Lungi da
noi l'idea di ribellarci al Signore e di desistere dal seguire il
Signore, costruendo un altare per olocausti, per oblazioni o per
sacrifici, oltre l'altare del Signore nostro Dio, che è davanti
alla sua Dimora!».
Accordo ristabilito
[30]Quando Pincas e i capi della comunità, i capi dei
gruppi di migliaia d'Israele che erano con lui, udirono le parole
dette dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dai figli di
Manàsse, ne rimasero soddisfatti. [31]Pincas, figlio del
sacerdote Eleazaro, disse ai figli di Ruben, ai figli di Gad e ai
figli di Manàsse: «Oggi riconosciamo che il Signore è in mezzo
a noi, poiché non avete commesso questa infedeltà verso il
Signore; così avete preservato gli Israeliti dal castigo del
Signore».
[32]Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, e i capi
lasciarono i figli di Ruben e i figli di Gad e tornarono dal
paese di Gàlaad al paese di Canaan presso gli Israeliti, ai
quali riferirono l'accaduto. [33]La cosa piacque agli
Israeliti, i quali benedissero Dio e non parlarono più di muover
guerra ai figli di Ruben e di Gad, per devastare il paese che
essi abitavano. [34]I figli di Ruben e i figli di Gad
chiamarono quell'altare Testimonio perché dissero: «Esso è
testimonio fra di noi che il Signore è Dio».
Giosuè - Capitolo 23
2. ULTIMO DISCORSO DI GIOSUE'
Giosuè riassume la sua opera
[1]Molto tempo dopo che il Signore aveva dato riposo a
Israele, liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano,
Giosuè, ormai vecchio e molto avanti negli anni, [2]convocò
tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli scribi del
popolo e disse loro: «Io sono vecchio, molto avanti negli anni. [3]Voi
avete visto quanto il Signore vostro Dio ha fatto a tutte queste
nazioni, scacciandole dinanzi a voi; poiché il Signore vostro
Dio ha combattuto per voi. [4]Ecco io ho diviso tra voi a
sorte, come possesso per le vostre tribù, il paese delle nazioni
che restano e di tutte quelle che ho sterminate, dal Giordano
fino al Mar Mediterraneo, ad occidente. [5]Il Signore
vostro Dio le disperderà egli stesso dinanzi a voi e le
scaccerà dinanzi a voi e voi prenderete possesso del loro paese,
come il Signore vostro Dio vi ha detto.
Condotta in mezzo ai popoli stranieri
[6]Siate forti nell'osservare ed eseguire quanto è
scritto nel libro della legge di Mosè, senza deviare né a
destra, né a sinistra, [7]senza mischiarvi con queste
nazioni che rimangono fra di voi; non pronunciate neppure il nome
dei loro dei, non ne fate uso nei giuramenti; non li servite e
non vi prostrate davanti a loro: [8]ma restate fedeli al
Signore vostro Dio, come avete fatto fino ad oggi. [9]Il
Signore ha scacciato dinanzi a voi nazioni grandi e potenti;
nessuno ha potuto resistere a voi fino ad oggi. [10]Uno
solo di voi ne inseguiva mille, perché il Signore vostro Dio
combatteva per voi come aveva promesso. [11]Abbiate gran
cura, per la vostra vita, di amare il Signore vostro Dio. [12]Perché,
se fate apostasia e vi unite al resto di queste nazioni che sono
rimaste fra di voi e vi imparentate con loro e vi mescolate con
esse ed esse con voi, [13]allora sappiate che il Signore
vostro Dio non scaccerà più queste genti dinanzi a voi, ma esse
diventeranno per voi una rete, una trappola, un flagello ai
vostri fianchi; diventeranno spine nei vostri occhi, finché non
siate periti e scomparsi da questo buon paese che il Signore
vostro Dio vi ha dato. [14]Ecco io oggi me ne vado per la
via di ogni abitante della terra; riconoscete con tutto il cuore
e con tutta l'anima che neppur una di tutte le buone promesse,
che il Signore vostro Dio aveva fatto per voi, è caduta a vuoto;
tutte sono giunte a compimento per voi: neppure una è andata a
vuoto. [15]Ma, come ogni buona parola che il Signore
vostro Dio vi aveva detta è giunta a compimento per voi, così
il Signore farà giungere a vostro danno tutte le sue parole di
minaccia, finché vi abbia sterminati da questo buon paese che il
vostro Dio, il Signore, vi ha dato. [16]Se trasgredite
l'alleanza che il Signore vostro Dio vi ha imposta, e andate a
servire altri dei e vi prostrate davanti a loro, l'ira del
Signore si accenderà contro di voi e voi perirete presto,
scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato».
Giosuè - Capitolo 24
3. LA GRANDE ASSEMBLEA DI SICHEM
[1]Giosuè radunò tutte le tribù d'Israele in Sichem
e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli scribi
del popolo, che si presentarono davanti a Dio. [2]Giosuè
disse a tutto il popolo: «Dice il Signore, Dio d'Israele: I
vostri padri, come Terach padre di Abramo e padre di Nacor,
abitarono dai tempi antichi oltre il fiume e servirono altri dei.
[3]Io presi il padre vostro Abramo da oltre il fiume e gli
feci percorrere tutto il paese di Canaan; moltiplicai la sua
discendenza e gli diedi Isacco. [4]Ad Isacco diedi
Giacobbe ed Esaù e assegnai ad Esaù il possesso delle montagne
di Seir; Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto.
[5]Poi mandai Mosè e Aronne e colpii l'Egitto con i
prodigi che feci in mezzo ad esso; dopo vi feci uscire. [6]Feci
dunque uscire dall'Egitto i vostri padri e voi arrivaste al mare.
Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri
fino al Mare Rosso. [7]Quelli gridarono al Signore ed egli
pose fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi spinsi sopra loro
il mare, che li sommerse; i vostri occhi videro ciò che io avevo
fatto agli Egiziani. Dimoraste lungo tempo nel deserto.
[8]Io vi condussi poi nel paese degli Amorrei, che
abitavano oltre il Giordano; essi combatterono contro di voi e io
li misi in vostro potere; voi prendeste possesso del loro paese e
io li distrussi dinanzi a voi. [9]Poi sorse Balak, figlio
di Zippor, re di Moab, per muover guerra a Israele; mandò a
chiamare Balaam, figlio di Beor, perché vi maledicesse; [10]ma
io non volli ascoltare Balaam; egli dovette benedirvi e vi
liberai dalle mani di Balak. [11]Passaste il Giordano e
arrivaste a Gerico. Gli abitanti di Gerico, gli Amorrei, i
Perizziti, i Cananei, gli Hittiti, i Gergesei, gli Evei e i
Gebusei combatterono contro di voi e io li misi in vostro potere.
[12]Mandai avanti a voi i calabroni, che li scacciarono
dinanzi a voi, com'era avvenuto dei due re amorrei: ma ciò non
avvenne per la vostra spada, né per il vostro arco. [13]Vi
diedi una terra, che voi non avevate lavorata, e abitate in
città, che voi non avete costruite, e mangiate i frutti delle
vigne e degli oliveti, che non avete piantati.
Israele sceglie il Signore
[14]Temete dunque il Signore e servitelo con integrità
e fedeltà; eliminate gli dei che i vostri padri servirono oltre
il fiume e in Egitto e servite il Signore. [15]Se vi
dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete
servire: se gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume
oppure gli dei degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto
a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore».
[16]Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi
l'abbandonare il Signore per servire altri dei! [17]Poiché
il Signore nostro Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal
paese d'Egitto, dalla condizione servile, ha compiuto quei grandi
miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha protetti per tutto il
viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra i quali
siamo passati. [18]Il Signore ha scacciato dinanzi a noi
tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano il paese. Perciò
anche noi vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro
Dio».
[19]Giosuè disse al popolo: «Voi non potrete servire
il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; Egli non
perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati. [20]Se
abbandonerete il Signore e servirete dei stranieri, Egli vi si
volterà contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi farà del
male e vi consumerà».
[21]Il popolo disse a Giosuè: «No! Noi serviremo il
Signore».
[22]Allora Giosuè disse al popolo: «Voi siete
testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per
servirlo!».
Risposero: «Siamo testimoni!».
[23]Giosuè disse: «Eliminate gli dei dello straniero,
che sono in mezzo a voi, e rivolgete il cuore verso il Signore,
Dio d'Israele!».
[24]Il popolo rispose a Giosuè: «Noi serviremo il
Signore nostro Dio e obbediremo alla sua voce!».
L'alleanza di Sichem
[25]Giosuè in quel giorno concluse un'alleanza con il
popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem. [26]Poi
Giosuè scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese
una grande pietra e la rizzò là, sotto il terebinto, che è nel
santuario del Signore. [27]Giosuè disse a tutto il
popolo: «Ecco questa pietra sarà una testimonianza per noi;
perché essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha dette;
essa servirà quindi da testimonio contro di voi, perché non
rinneghiate il vostro Dio».
[28]Poi Giosuè rimandò il popolo, ognuno al proprio
territorio.
4. APPENDICI
Morte di Giosuè
[29]Dopo queste cose, Giosuè figlio di Nun, servo del
Signore, morì a centodieci anni [30]e lo seppellirono nel
territorio di sua proprietà a Timnat-Serach, che è sulle
montagne di Efraim, a settentrione del monte Gaas. [31]Israele
servì il Signore per tutta la vita di Giosuè e tutta la vita
degli anziani che sopravvissero a Giosuè e che conoscevano tutte
le opere che il Signore aveva compiute per Israele.
Le ossa di Giuseppe. Morte di Eleazaro
[32]Le ossa di Giuseppe, che gli Israeliti avevano
portate dall'Egitto, le seppellirono a Sichem, nella parte della
montagna che Giacobbe aveva acquistata dai figli di Camor, padre
di Sichem, per cento pezzi d'argento e che i figli di Giuseppe
avevano ricevuta in eredità. [33]Poi morì anche
Eleazaro, figlio di Aronne, e lo seppellirono a Gàbaa di Pincas,
che era stata data a suo figlio Pincas, sulle montagne di Efraim.
Giosuè > da capitolo 1 a capitolo 6
Giosuè > da capitolo 7 a capitolo 12
Giosuè > da capitolo 13 a capitolo 18
Giosuè > da capitolo 19 a capitolo 24
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