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LA BIBBIA
Esodo - Capitolo 8
[1]Il Signore disse a Mosè: «Comanda ad Aronne:
Stendi la mano con il tuo bastone sui fiumi, sui canali e sugli
stagni e fà uscire le rane sul paese d'Egitto!». [2]Aronne
stese la mano sulle acque d'Egitto e le rane uscirono e coprirono
il paese d'Egitto.
[3]Ma i maghi, con le loro magie, operarono la stessa
cosa e fecero uscire le rane sul paese d'Egitto. [4]Il
faraone fece chiamare Mosè e Aronne e disse: «Pregate il
Signore, perché allontani le rane da me e dal mio popolo; io
lascerò andare il popolo, perché possa sacrificare al
Signore!». [5]Mosè disse al faraone: «Fammi l'onore di
comandarmi per quando io devo pregare in favore tuo e dei tuoi
ministri e del tuo popolo, per liberare dalle rane te e le tue
case, in modo che ne rimangano soltanto nel Nilo». [6]Rispose:
«Per domani». Riprese: «Secondo la tua parola! Perché tu
sappia che non esiste nessuno pari al Signore, nostro Dio, [7]le
rane si ritireranno da te e dalle tue case, dai tuoi servitori e
dal tuo popolo: ne rimarranno soltanto nel Nilo». [8]Mosè
e Aronne si allontanarono dal faraone e Mosè supplicò il
Signore riguardo alle rane, che aveva mandate contro il faraone. [9]Il
Signore operò secondo la parola di Mosè e le rane morirono
nelle case, nei cortili e nei campi. [10]Le raccolsero in
tanti mucchi e il paese ne fu ammorbato. [11]Ma il faraone
vide ch'era intervenuto il sollievo, si ostinò e non diede loro
ascolto, secondo quanto aveva predetto il Signore.
3a piaga: le zanzare
[12]Quindi il Signore disse a Mosè: «Comanda ad
Aronne: Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere della terra:
essa si muterà in zanzare in tutto il paese d'Egitto». [13]Così
fecero: Aronne stese la mano con il suo bastone, colpì la
polvere della terra e infierirono le zanzare sugli uomini e sulle
bestie; tutta la polvere del paese si era mutata in zanzare in
tutto l'Egitto. [14]I maghi fecero la stessa cosa con le
loro magie, per produrre zanzare, ma non riuscirono e le zanzare
infierivano sugli uomini e sulle bestie. [15]Allora i
maghi dissero al faraone: «E' il dito di Dio!». Ma il cuore del
faraone si ostinò e non diede ascolto, secondo quanto aveva
predetto il Signore.
4a piaga: i mosconi
[16]Poi il Signore disse a Mosè: «Alzati di buon
mattino e presentati al faraone quando andrà alle acque; gli
riferirai: Dice il Signore: Lascia partire il mio popolo, perché
mi possa servire! [17]Se tu non lasci partire il mio
popolo, ecco manderò su di te, sui tuoi ministri, sul tuo popolo
e sulle tue case i mosconi: le case degli Egiziani saranno piene
di mosconi e anche il suolo sul quale essi si trovano. [18]Ma
in quel giorno io eccettuerò il paese di Gosen, dove dimora il
mio popolo, in modo che là non vi siano mosconi, perché tu
sappia che io, il Signore, sono in mezzo al paese! [19]Così
farò distinzione tra il mio popolo e il tuo popolo. Domani
avverrà questo segno».
[20]Così fece il Signore: una massa imponente di
mosconi entrò nella casa del faraone, nella casa dei suoi
ministri e in tutto il paese d'Egitto; la regione era devastata a
causa dei mosconi. [21]Il faraone fece chiamare Mosè e
Aronne e disse: «Andate a sacrificare al vostro Dio nel
paese!». [22]Ma rispose Mosè: «Non è opportuno far
così perché quello che noi sacrifichiamo al Signore, nostro
Dio, è abominio per gli Egiziani. Se noi facciamo un sacrificio
abominevole agli Egiziani sotto i loro occhi, forse non ci
lapideranno? [23]Andremo nel deserto, a tre giorni di
cammino, e sacrificheremo al Signore, nostro Dio, secondo quanto
egli ci ordinerà!». [24]Allora il faraone replicò: «Vi
lascerò partire e potrete sacrificare al Signore nel deserto. Ma
non andate troppo lontano e pregate per me». [25]Rispose
Mosè: «Ecco, uscirò dalla tua presenza e pregherò il Signore;
domani i mosconi si ritireranno dal faraone, dai suoi ministri e
dal suo popolo. Però il faraone cessi di burlarsi di noi, non
lasciando partire il popolo, perché possa sacrificare al
Signore!». [26]Mosè si allontanò dal faraone e pregò
il Signore. [27]Il Signore agì secondo la parola di Mosè
e allontanò i mosconi dal faraone, dai suoi ministri e dal suo
popolo: non ne restò neppure uno. [28]Ma il faraone si
ostinò anche questa volta e non lasciò partire il popolo.
Esodo - Capitolo 9
5a piaga: mortalità del bestiame
[1]Allora il Signore si rivolse a Mosè: «Và a
riferire al faraone: Dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Lascia
partire il mio popolo, perché mi possa servire! [2]Se tu
rifiuti di lasciarlo partire e lo trattieni ancora, [3]ecco
la mano del Signore viene sopra il tuo bestiame che è nella
campagna, sopra i cavalli, gli asini, i cammelli, sopra gli
armenti e le greggi, con una peste assai grave! [4]Ma il
Signore farà distinzione tra il bestiame di Israele e quello
degli Egiziani, così che niente muoia di quanto appartiene agli
Israeliti». [5]Il Signore fissò la data, dicendo:
«Domani il Signore compirà questa cosa nel paese!». [6]Appunto
il giorno dopo, il Signore compì questa cosa: morì tutto il
bestiame degli Egiziani, ma del bestiame degli Israeliti non
morì neppure un capo. [7]Il faraone mandò a vedere ed
ecco neppur un capo era morto del bestiame d'Israele. Ma il cuore
del faraone rimase ostinato e non lasciò partire il popolo.
6a piaga: le ulcere
[8]Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Procuratevi
una manciata di fuliggine di fornace: Mosè la getterà in aria
sotto gli occhi del faraone. [9]Essa diventerà un
pulviscolo diffuso su tutto il paese d'Egitto e produrrà, sugli
uomini e sulle bestie, un'ulcera con pustole, in tutto il paese
d'Egitto». [10]Presero dunque fuliggine di fornace, si
posero alla presenza del faraone, Mosè la gettò in aria ed essa
produsse ulcere pustolose, con eruzioni su uomini e bestie. [11]I
maghi non poterono stare alla presenza di Mosè a causa delle
ulcere che li avevano colpiti come tutti gli Egiziani. [12]Ma
il Signore rese ostinato il cuore del faraone, il quale non diede
loro ascolto, come il Signore aveva predetto a Mosè.
7a piaga: la grandine
[13]Poi il Signore disse a Mosè: «Alzati di buon
mattino, presentati al faraone e annunziagli: Dice il Signore, il
Dio degli Ebrei: Lascia partire il mio popolo, perché mi possa
servire! [14]Perché questa volta io mando tutti i miei
flagelli contro di te, contro i tuoi ministri e contro il tuo
popolo, perché tu sappia che nessuno è come me su tutta la
terra. [15]Se fin da principio io avessi steso la mano per
colpire te e il tuo popolo con la peste, tu saresti ormai
cancellato dalla terra; [16]invece ti ho lasciato vivere,
per dimostrarti la mia potenza e per manifestare il mio nome in
tutta la terra. [17]Ancora ti opponi al mio popolo e non
lo lasci partire! [18]Ecco, io faccio cadere domani a
questa stessa ora una grandine violentissima come non c'era mai
stata in Egitto dal giorno della sua fondazione fino ad oggi. [19]Manda
dunque fin d'ora a mettere al riparo il tuo bestiame e quanto hai
in campagna. Su tutti gli uomini e su tutti gli animali che si
trovano in campagna e che non saranno ricondotti in casa,
scenderà la grandine ed essi moriranno». [20]Chi tra i
ministri del faraone temeva il Signore fece ricoverare nella casa
i suoi schiavi e il suo bestiame; [21]chi invece non diede
retta alla parola del Signore lasciò schiavi e bestiame in
campagna. [22]Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano
verso il cielo: vi sia grandine in tutto il paese di Egitto,
sugli uomini, sulle bestie e su tutte le erbe dei campi nel paese
di Egitto!». [23]Mosè stese il bastone verso il cielo e
il Signore mandò tuoni e grandine; un fuoco guizzò sul paese e
il Signore fece piovere grandine su tutto il paese d'Egitto. [24]Ci
furono grandine e folgori in mezzo alla grandine: grandinata
così violenta non vi era mai stata in tutto il paese d'Egitto,
dal tempo in cui era diventato nazione! [25]La grandine
colpì, in tutto il paese d'Egitto, quanto era nella campagna:
uomini e bestie; la grandine colpì anche tutta l'erba della
campagna e schiantò tutti gli alberi della campagna. [26]Soltanto
nel paese di Gosen, dove stavano gli Israeliti, non vi fu
grandine. [27]Allora il faraone mandò a chiamare Mosè e
Aronne e disse loro: «Questa volta ho peccato: il Signore ha
ragione; io e il mio popolo siamo colpevoli. [28]Pregate
il Signore: basta con i tuoni e la grandine! Vi lascerò partire
e non resterete qui più oltre». [29]Mosè gli rispose:
«Quando sarò uscito dalla città, stenderò le mani verso il
Signore: i tuoni cesseranno e non vi sarà più grandine, perché
tu sappia che la terra è del Signore. [30]Ma quanto a te
e ai tuoi ministri, io so che ancora non temerete il Signore
Dio». [31]Ora il lino e l'orzo erano stati colpiti,
perché l'orzo era in spiga e il lino in fiore; [32]ma il
grano e la spelta non erano stati colpiti, perché tardivi. [33]Mosè
si allontanò dal faraone e dalla città; stese allora le mani
verso il Signore: i tuoni e la grandine cessarono e la pioggia
non si rovesciò più sulla terra. [34]Il faraone vide che
la pioggia era cessata, come anche la grandine e i tuoni, e
allora continuò a peccare e si ostinò, insieme con i suoi
ministri. [35]Il cuore del faraone si ostinò ed egli non
lasciò partire gli Israeliti, come aveva predetto il Signore per
mezzo di Mosè.
Esodo - Capitolo 10
8a piaga: le cavallette
[1]Allora il Signore disse a Mosè: «Và dal faraone,
perché io ho reso irremovibile il suo cuore e il cuore dei suoi
ministri, per operare questi miei prodigi in mezzo a loro [2]e
perché tu possa raccontare e fissare nella memoria di tuo figlio
e di tuo nipote come io ho trattato gli Egiziani e i segni che ho
compiuti in mezzo a loro e così saprete che io sono il
Signore!». [3]Mosè e Aronne entrarono dal faraone e gli
dissero: «Dice il Signore, il Dio degli Ebrei: Fino a quando
rifiuterai di piegarti davanti a me? Lascia partire il mio
popolo, perché mi possa servire. [4]Se tu rifiuti di
lasciar partire il mio popolo, ecco io manderò da domani le
cavallette sul tuo territorio. [5]Esse copriranno il
paese, così da non potersi più vedere il suolo: divoreranno
ciò che è rimasto, che vi è stato lasciato dalla grandine, e
divoreranno ogni albero che germoglia nella vostra campagna. [6]Riempiranno
le tue case, le case di tutti i tuoi ministri e le case di tutti
gli Egiziani, cosa che non videro i tuoi padri, né i padri dei
tuoi padri, da quando furono su questo suolo fino ad oggi!». Poi
voltarono le spalle e uscirono dalla presenza del faraone. [7]I
ministri del faraone gli dissero: «Fino a quando costui resterà
tra noi come una trappola? Lascia partire questa gente perché
serva il Signore suo Dio! Non sai ancora che l'Egitto va in
rovina?».
[8]Mosè e Aronne furono richiamati presso il faraone,
che disse loro: «Andate, servite il Signore, vostro Dio! Ma chi
sono quelli che devono partire?». [9]Mosè disse:
«Andremo con i nostri giovani e i nostri vecchi, con i figli e
le figlie, con il nostro bestiame e le nostre greggi perché per
noi è una festa del Signore». [10]Rispose: «Il Signore
sia con voi, come io intendo lasciar partire voi e i vostri
bambini! Ma badate che voi avete di mira un progetto malvagio. [11]Così
non va! Partite voi uomini e servite il Signore, se davvero voi
cercate questo!». Li allontanarono dal faraone. [12]Allora
il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul paese d'Egitto per
mandare le cavallette: assalgano il paese d'Egitto e mangino ogni
erba di quanto la grandine ha risparmiato!». [13]Mosè
stese il bastone sul paese di Egitto e il Signore diresse sul
paese un vento d'oriente per tutto quel giorno e tutta la notte.
Quando fu mattina, il vento di oriente aveva portato le
cavallette. [14]Le cavallette assalirono tutto il paese
d'Egitto e vennero a posarsi in tutto il territorio d'Egitto. Fu
una cosa molto grave: tante non ve n'erano mai state prima, né
vi furono in seguito. [15]Esse coprirono tutto il paese,
così che il paese ne fu oscurato; divorarono ogni erba della
terra e ogni frutto d'albero che la grandine aveva risparmiato:
nulla di verde rimase sugli alberi e delle erbe dei campi in
tutto il paese di Egitto. [16]Il faraone allora convocò
in fretta Mosè e Aronne e disse: «Ho peccato contro il Signore,
vostro Dio, e contro di voi. [17]Ma ora perdonate il mio
peccato anche questa volta e pregate il Signore vostro Dio
perché almeno allontani da me questa morte!».
[18]Egli si allontanò dal faraone e pregò il Signore.
[19]Il Signore cambiò la direzione del vento e lo fece
soffiare dal mare con grande forza: esso portò via le cavallette
e le abbattè nel Mare Rosso; neppure una cavalletta rimase in
tutto il territorio di Egitto. [20]Ma il Signore rese
ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli
Israeliti.
9a piaga: le tenebre
[21]Poi il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano
verso il cielo: verranno tenebre sul paese di Egitto, tali che si
potranno palpare!». [22]Mosè stese la mano verso il
cielo: vennero dense tenebre su tutto il paese d'Egitto, per tre
giorni. [23]Non si vedevano più l'un l'altro e per tre
giorni nessuno si potè muovere dal suo posto. Ma per tutti gli
Israeliti vi era luce là dove abitavano.
[24]Allora il faraone convocò Mosè e disse:
«Partite, servite il Signore! Solo rimanga il vostro bestiame
minuto e grosso! Anche i vostri bambini potranno partire con
voi». [25]Rispose Mosè: «Anche tu metterai a nostra
disposizione sacrifici e olocausti e noi li offriremo al Signore
nostro Dio. [26]Anche il nostro bestiame partirà con noi:
neppure un'unghia ne resterà qui. Perché da esso noi dobbiamo
prelevare le vittime per servire il Signore, nostro Dio, e noi
non sapremo come servire il Signore finché non saremo arrivati
in quel luogo». [27]Ma il Signore rese ostinato il cuore
del faraone, il quale non volle lasciarli partire. [28]Gli
rispose dunque il faraone: «Vattene da me! Guardati dal
ricomparire davanti a me, perché quando tu rivedrai la mia
faccia morirai». [29]Mosè disse: «Hai parlato bene: non
vedrò più la tua faccia!».
Esodo - Capitolo 11
Annuncio della morte dei primogeniti
[1]Il Signore disse a Mosè: «Ancora una piaga
manderò contro il faraone e l'Egitto; dopo, egli vi lascerà
partire di qui. Vi lascerà partire senza restrizione, anzi vi
caccerà via di qui. [2]Dì dunque al popolo, che ciascuno
dal suo vicino e ciascuna dalla sua vicina si facciano dare
oggetti d'argento e oggetti d'oro».
[3]Ora il Signore fece sì che il popolo trovasse
favore agli occhi degli Egiziani. Inoltre Mosè era un uomo assai
considerato nel paese d'Egitto, agli occhi dei ministri del
faraone e del popolo.
[4]Mosè riferì: «Dice il Signore: Verso la metà
della notte io uscirò attraverso l'Egitto: [5]morirà
ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone
che siede sul trono fino al primogenito della schiava che sta
dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. [6]Un
grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi
fu mai e quale non si ripeterà mai più. [7]Ma contro
tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né
contro uomini, né contro bestie, perché sappiate che il Signore
fa distinzione tra l'Egitto e Israele.
[8]Tutti questi tuoi servi scenderanno a me e si
prostreranno davanti a me, dicendo: Esci tu e tutto il popolo che
ti segue! Dopo, io uscirò!». Mosè acceso di collera, si
allontanò dal faraone.
[9]Il Signore aveva appunto detto a Mosè: «Il faraone
non vi ascolterà, perché si moltiplichino i miei prodigi nel
paese d'Egitto». [10]Mosè e Aronne avevano fatto tutti
questi prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso
ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli
Israeliti dal suo paese.
Esodo - Capitolo 12
La pasqua
[1]Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese
d'Egitto: [2]«Questo mese sarà per voi l'inizio dei
mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. [3]Parlate a
tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese
ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.
[4]Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un
agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa,
secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere
l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. [5]Il
vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno;
potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre [6]e lo
serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta
l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. [7]Preso
un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e
sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. [8]In
quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la
mangeranno con azzimi e con erbe amare. [9]Non lo
mangerete crudo, né bollito nell'acqua, ma solo arrostito al
fuoco con la testa, le gambe e le viscere. [10]Non ne
dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà
avanzato lo brucerete nel fuoco. [11]Ecco in qual modo lo
mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in
mano; lo mangerete in fretta. E' la pasqua del Signore! [12]In
quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni
primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò
giustizia di tutti gli dei dell'Egitto. Io sono il Signore! [13]Il
sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io
vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello
di sterminio, quando io colpirò il paese d'Egitto. [14]Questo
giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del
Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un
rito perenne.
La festa degli azzimi
[15]Per sette giorni voi mangerete azzimi.
Gia dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre
case, perché chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo al
giorno settimo, quella persona sarà eliminata da Israele.
[16]Nel primo giorno avrete una convocazione sacra; nel
settimo giorno una convocazione sacra: durante questi giorni non
si farà alcun lavoro; potrà esser preparato solo ciò che deve
essere mangiato da ogni persona.
[17]Osservate gli azzimi, perché in questo stesso
giorno io ho fatto uscire le vostre schiere dal paese d'Egitto;
osserverete questo giorno di generazione in generazione come rito
perenne. [18]Nel primo mese, il giorno quattordici del
mese, alla sera, voi mangerete azzimi fino al ventuno del mese,
alla sera.
[19]Per sette giorni non si troverà lievito nelle
vostre case, perché chiunque mangerà del lievito, sarà
eliminato dalla comunità di Israele, forestiero o nativo del
paese. [20]Non mangerete nulla di lievitato; in tutte le
vostre dimore mangerete azzimi».
Prescrizioni per la pasqua
[21]Mosè convocò tutti gli anziani d'Israele e disse
loro: «Andate a procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni
vostra famiglia e immolate la pasqua. [22]Prenderete un
fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che sarà nel catino
e spruzzerete l'architrave e gli stipiti con il sangue del
catino. Nessuno di voi uscirà dalla porta della sua casa fino al
mattino. [23]Il Signore passerà per colpire l'Egitto,
vedrà il sangue sull'architrave e sugli stipiti: allora il
Signore passerà oltre la porta e non permetterà allo
sterminatore di entrare nella vostra casa per colpire. [24]Voi
osserverete questo comando come un rito fissato per te e per i
tuoi figli per sempre. [25]Quando poi sarete entrati nel
paese che il Signore vi darà, come ha promesso, osserverete
questo rito. [26]Allora i vostri figli vi chiederanno: Che
significa questo atto di culto? [27]Voi direte loro: E' il
sacrificio della pasqua per il Signore, il quale è passato oltre
le case degli Israeliti in Egitto, quando colpì l'Egitto e
salvò le nostre case».
Il popolo si inginocchiò e si prostrò.
[28]Poi gli Israeliti se ne andarono ed eseguirono ciò
che il Signore aveva ordinato a Mosè e ad Aronne; in tal modo
essi fecero.
10a piaga: morte dei primogeniti
[29]A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito
nel paese d'Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul
trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere
sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame. [30]Si
alzò il faraone nella notte e con lui i suoi ministri e tutti
gli Egiziani; un grande grido scoppiò in Egitto, perché non
c'era casa dove non ci fosse un morto!
[31]Il faraone convocò Mosè e Aronne nella notte e
disse: «Alzatevi e abbandonate il mio popolo, voi e gli
Israeliti! Andate a servire il Signore come avete detto. [32]Prendete
anche il vostro bestiame e le vostre greggi, come avete detto, e
partite! Benedite anche me!». [33]Gli Egiziani fecero
pressione sul popolo, affrettandosi a mandarli via dal paese,
perché dicevano: «Stiamo per morire tutti!». [34]Il
popolo portò con sé la pasta prima che fosse lievitata, recando
sulle spalle le madie avvolte nei mantelli.
Spogliazione degli Egiziani
[35]Gli Israeliti eseguirono l'ordine di Mosè e si
fecero dare dagli Egiziani oggetti d'argento e d'oro e vesti. [36]Il
Signore fece sì che il popolo trovasse favore agli occhi degli
Egiziani, i quali annuirono alle loro richieste. Così essi
spogliarono gli Egiziani.
Partenza di Israele
[37]Gli Israeliti partirono da Ramses alla volta di
Succot, in numero di seicentomila uomini capaci di camminare,
senza contare i bambini. [38]Inoltre una grande massa di
gente promiscua partì con loro e insieme greggi e armenti in
gran numero. [39]Fecero cuocere la pasta che avevano
portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era
lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non
avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste
per il viaggio.
[40]Il tempo durante il quale gli Israeliti abitarono
in Egitto fu di quattrocentotrent'anni. [41]Al termine dei
quattrocentotrent'anni, proprio in quel giorno, tutte le schiere
del Signore uscirono dal paese d'Egitto. [42]Notte di
veglia fu questa per il Signore per farli uscire dal paese
d'Egitto. Questa sarà una notte di veglia in onore del Signore
per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione.
Prescrizioni sulla pasqua
[43]Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Questo è
il rito della pasqua: nessun straniero ne deve mangiare.
[44]Quanto a ogni schiavo acquistato con denaro, lo
circonciderai e allora ne potrà mangiare.
[45]L'avventizio e il mercenario non ne mangeranno.
[46]In una sola casa si mangerà: non ne porterai la
carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso.
[47]Tutta la comunità d'Israele la celebrerà. [48]Se
un forestiero è domiciliato presso di te e vuol celebrare la
pasqua del Signore, sia circonciso ogni suo maschio: allora si
accosterà per celebrarla e sarà come un nativo del paese. Ma
nessun non circonciso ne deve mangiare.
[49]Vi sarà una sola legge per il nativo e per il
forestiero, che è domiciliato in mezzo a voi».
[50]Tutti gli Israeliti fecero così; come il Signore
aveva ordinato a Mosè e ad Aronne, in tal modo operarono.
[51]Proprio in quel giorno il Signore fece uscire gli
Israeliti dal paese d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere.
Esodo - Capitolo 13
I primogeniti e gli azzimi
[1]Il Signore disse a Mosè: [2]«Consacrami
ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli Israeliti
- di uomini o di animali -: esso appartiene a me».
[3]Mosè disse al popolo: «Ricordati di questo giorno,
nel quale siete usciti dall'Egitto, dalla condizione servile,
perché con mano potente il Signore vi ha fatti uscire di là:
non si mangi ciò che è lievitato. [4]Oggi voi uscite nel
mese di Abib. [5]Quando il Signore ti avrà fatto entrare
nel paese del Cananeo, dell'Hittita, dell'Amorreo, dell'Eveo e
del Gebuseo, che ha giurato ai tuoi padri di dare a te, terra
dove scorre latte e miele, allora tu compirai questo rito in
questo mese.
[6]Per sette giorni mangerai azzimi.
Nel settimo vi sarà una festa in onore del Signore.
[7]Nei sette giorni si mangeranno azzimi e non ci sarà
presso di te ciò che è lievitato; non ci sarà presso di te il
lievito, entro tutti i tuoi confini.
[8]In quel giorno tu istruirai tuo figlio: E' a causa
di quanto ha fatto il Signore per me, quando sono uscito
dall'Egitto.
[9]Sarà per te segno sulla tua mano e ricordo fra i
tuoi occhi, perché la legge del Signore sia sulla tua bocca. Con
mano potente infatti il Signore ti ha fatto uscire dall'Egitto. [10]Osserverai
questo rito alla sua ricorrenza ogni anno.
Ancora i primogeniti
[11]Quando il Signore ti avrà fatto entrare nel paese
del Cananeo, come ha giurato a te e ai tuoi padri, e te lo avrà
dato in possesso, [12]tu riserverai per il Signore ogni
primogenito del seno materno; ogni primo parto del bestiame, se
di sesso maschile, appartiene al Signore. [13]Riscatterai
ogni primo parto dell'asino mediante un capo di bestiame minuto;
se non lo riscatti, gli spaccherai la nuca. Riscatterai ogni
primogenito dell'uomo tra i tuoi figli. [14]Quando tuo
figlio domani ti chiederà: Che significa ciò?, tu gli
risponderai: Con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire
dall'Egitto, dalla condizione servile. [15]Poiché il
faraone si ostinava a non lasciarci partire, il Signore ha ucciso
ogni primogenito nel paese d'Egitto, i primogeniti degli uomini e
i primogeniti del bestiame. Per questo io sacrifico al Signore
ogni primo frutto del seno materno, se di sesso maschile, e
riscatto ogni primogenito dei miei figli. [16]Questo sarà
un segno sulla tua mano, sarà un ornamento fra i tuoi occhi, per
ricordare che con braccio potente il Signore ci ha fatti uscire
dall'Egitto».
4. L'USCITA DALL'EGITTO
Partenza degli Israeliti
[17]Quando il faraone lasciò partire il popolo, Dio
non lo condusse per la strada del paese dei Filistei, benché
fosse più corta, perché Dio pensava: «Altrimenti il popolo,
vedendo imminente la guerra, potrebbe pentirsi e tornare in
Egitto». [18]Dio guidò il popolo per la strada del
deserto verso il Mare Rosso. Gli Israeliti, ben armati uscivano
dal paese d'Egitto. [19]Mosè prese con sé le ossa di
Giuseppe, perché questi aveva fatto giurare solennemente gli
Israeliti: «Dio, certo, verrà a visitarvi; voi allora vi
porterete via le mie ossa». [20]Partirono da Succot e si
accamparono a Etam, sul limite del deserto. [21]Il Signore
marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per
guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di
fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e
notte. [22]Di giorno la colonna di nube non si ritirava
mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la
notte.
Esodo - Capitolo 14
Da Etam al mar Rosso
[1]Il Signore disse a Mosè: [2]«Comanda agli
Israeliti che tornino indietro e si accampino davanti a
Pi-Achirot, tra Migdol e il mare, davanti a Baal-Zefon; di fronte
ad esso vi accamperete presso il mare. [3]Il faraone
penserà degli Israeliti: Vanno errando per il paese; il deserto
li ha bloccati! [4]Io renderò ostinato il cuore del
faraone ed egli li inseguirà; io dimostrerò la mia gloria
contro il faraone e tutto il suo esercito, così gli Egiziani
sapranno che io sono il Signore!».
Essi fecero in tal modo.
Gli Egiziani inseguono Israele
[5]Quando fu riferito al re d'Egitto che il popolo era
fuggito, il cuore del faraone e dei suoi ministri si rivolse
contro il popolo. Dissero: «Che abbiamo fatto, lasciando partire
Israele, così che più non ci serva!».
[6]Attaccò allora il cocchio e prese con sé i suoi
soldati.
[7]Prese poi seicento carri scelti e tutti i carri di
Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi. [8]Il
Signore rese ostinato il cuore del faraone, re di Egitto, il
quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a mano
alzata. [9]Gli Egiziani li inseguirono e li raggiunsero,
mentre essi stavano accampati presso il mare: tutti i cavalli e i
carri del faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito si
trovarono presso Pi-Achirot, davanti a Baal-Zefon.
[10]Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono
gli occhi: ecco, gli Egiziani muovevano il campo dietro di loro!
Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore. [11]Poi
dissero a Mosè: «Forse perché non c'erano sepolcri in Egitto
ci hai portati a morire nel deserto? Che hai fatto, portandoci
fuori dall'Egitto? [12]Non ti dicevamo in Egitto: Lasciaci
stare e serviremo gli Egiziani, perché è meglio per noi servire
l'Egitto che morire nel deserto?». [13]Mosè rispose:
«Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza che il
Signore oggi opera per voi; perché gli Egiziani che voi oggi
vedete, non li rivedrete mai più! [14]Il Signore
combatterà per voi, e voi starete tranquilli».
Miracolo del mare
[15]Il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di
me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. [16]Tu
intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo,
perché gli Israeliti entrino nel mare all'asciutto. [17]Ecco
io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino
dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il
suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. [18]Gli
Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la
mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».
[19]L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento
d'Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di
nube si mosse e dal davanti passò indietro. [20]Venne
così a trovarsi tra l'accampamento degli Egiziani e quello
d'Israele. Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli
altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi
agli altri durante tutta la notte.
[21]Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore
durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento
d'oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. [22]Gli
Israeliti entrarono nel mare asciutto, mentre le acque erano per
loro una muraglia a destra e a sinistra. [23]Gli Egiziani
li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i
suoi cavalieri, entrando dietro di loro in mezzo al mare.
[24]Ma alla veglia del mattino il Signore dalla colonna
di fuoco e di nube gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e
lo mise in rotta. [25]Frenò le ruote dei loro carri,
così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani
dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore
combatte per loro contro gli Egiziani!».
[26]Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul
mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i
loro cavalieri».
[27]Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del
mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani,
fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così
in mezzo al mare. [28]Le acque ritornarono e sommersero i
carri e i cavalieri di tutto l'esercito del faraone, che erano
entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. [29]Invece
gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo al mare,
mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a
sinistra. [30]In quel giorno il Signore salvò Israele
dalla mano degli Egiziani e Israele vide gli Egiziani morti sulla
riva del mare; [31]Israele vide la mano potente con la
quale il Signore aveva agito contro l'Egitto e il popolo temette
il Signore e credette in lui e nel suo servo Mosè.
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