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LA BIBBIA
Esodo - Capitolo 31
Gli operai del santuario
[1]Il Signore parlò a Mosè e gli disse: [2]«Vedi,
ho chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur,
della tribù di Giuda. [3]L'ho riempito dello spirito di
Dio, perché abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni
genere di lavoro, [4]per concepire progetti e realizzarli
in oro, argento e rame, [5]per intagliare le pietre da
incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di
lavoro. [6]Ed ecco gli ho dato per compagno Ooliab, figlio
di Achisamach, della tribù di Dan. Inoltre nel cuore di ogni
artista ho infuso saggezza, perché possano eseguire quanto ti ho
comandato: [7]la tenda del convegno, l'arca della
Testimonianza, il coperchio sopra di essa e tutti gli accessori
della tenda; [8]la tavola con i suoi accessori, il
candelabro puro con i suoi accessori, l'altare dei profumi [9]e
l'altare degli olocausti con tutti i suoi accessori, la conca con
il suo piedestallo, [10]le vesti ornamentali, le vesti
sacre del sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per
esercitare il sacerdozio; [11]l'olio dell'unzione e il
profumo degli aromi per il santuario. Essi eseguiranno ogni cosa
secondo quanto ti ho ordinato».
Riposo sabbatico
[12]Il Signore disse a Mosè: [13]«Quanto a te,
parla agli Israeliti e riferisci loro: In tutto dovrete osservare
i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi, per le
vostre generazioni, perché si sappia che io sono il Signore che
vi santifica. [14]Osserverete dunque il sabato, perché lo
dovete ritenere santo. Chi lo profanerà sarà messo a morte;
chiunque in quel giorno farà qualche lavoro, sarà eliminato dal
suo popolo. [15]Durante sei giorni si lavori, ma il
settimo giorno vi sarà riposo assoluto, sacro al Signore.
Chiunque farà un lavoro di sabato sarà messo a morte. [16]Gli
Israeliti osserveranno il sabato, festeggiando il sabato nelle
loro generazioni come un'alleanza perenne. [17]Esso è un
segno perenne fra me e gli Israeliti, perché il Signore in sei
giorni ha fatto il cielo e la terra, ma nel settimo ha cessato e
si è riposato».
Consegna a Mosè delle tavole della legge
[18]Quando il Signore ebbe finito di parlare con Mosè
sul monte Sinai, gli diede le due tavole della Testimonianza,
tavole di pietra, scritte dal dito di Dio.
Esodo - Capitolo 32
5. IL VITELLO D'ORO E L'ALLEANZA RINNOVATA
Il vitello d'oro
[1]Il popolo, vedendo che Mosè tardava a scendere
dalla montagna, si affollò intorno ad Aronne e gli disse:
«Facci un dio che cammini alla nostra testa, perché a quel
Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non
sappiamo che cosa sia accaduto». [2]Aronne rispose loro:
«Togliete i pendenti d'oro che hanno agli orecchi le vostre
mogli e le vostre figlie e portateli a me». [3]Tutto il
popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li
portò ad Aronne. [4]Egli li ricevette dalle loro mani e
li fece fondere in una forma e ne ottenne un vitello di metallo
fuso. Allora dissero: «Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti
ha fatto uscire dal paese d'Egitto!». [5]Ciò vedendo,
Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò:
«Domani sarà festa in onore del Signore». [6]Il giorno
dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono
sacrifici di comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere,
poi si alzò per darsi al divertimento.
Il Signore avverte Mosè
[7]Allora il Signore disse a Mosè: «Và, scendi,
perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese
d'Egitto, si è pervertito. [8]Non hanno tardato ad
allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti
un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi,
gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio,
Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto».
[9]Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato
questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. [10]Ora
lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga.
Di te invece farò una grande nazione».
Preghiera di Mosè
[11]Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e
disse: «Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo
popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande
forza e con mano potente? [12]Perché dovranno dire gli
Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le
montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della
tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. [13]Ricòrdati
di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai
giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità
numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho
parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per
sempre».
[14]Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al
suo popolo.
Mosè spezza le tavole della legge
[15]Mosè ritornò e scese dalla montagna con in mano
le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati,
da una parte e dall'altra. [16]Le tavole erano opera di
Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole.
[17]Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e
disse a Mosè: «C'è rumore di battaglia nell'accampamento». [18]Ma
rispose Mosè:
«Non è il grido di chi canta: Vittoria!
Non è il grido di chi canta: Disfatta!
Il grido di chi canta a due cori
io sento».
[19]Quando si fu avvicinato all'accampamento, vide il
vitello e le danze. Allora si accese l'ira di Mosè: egli
scagliò dalle mani le tavole e le spezzò ai piedi della
montagna. [20]Poi afferrò il vitello che quelli avevano
fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in
polvere, ne sparse la polvere nell'acqua e la fece trangugiare
agli Israeliti.
[21]Mosè disse ad Aronne: «Che ti ha fatto questo
popolo, perché tu l'abbia gravato di un peccato così grande?».
[22]Aronne rispose: «Non si accenda l'ira del mio
signore; tu stesso sai che questo popolo è inclinato al male. [23]Mi
dissero: Facci un dio, che cammini alla nostra testa, perché a
quel Mosè, l'uomo che ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto, non
sappiamo che cosa sia capitato. [24]Allora io dissi: Chi
ha dell'oro? Essi se lo sono tolto, me lo hanno dato; io l'ho
gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello».
Zelo dei leviti
[25]Mosè vide che il popolo non aveva più freno,
perché Aronne gli aveva tolto ogni freno, così da farne il
ludibrio dei loro avversari. [26]Mosè si pose alla porta
dell'accampamento e disse: «Chi sta con il Signore, venga da
me!». Gli si raccolsero intorno tutti i figli di Levi. [27]Gridò
loro: «Dice il Signore, il Dio d'Israele: Ciascuno di voi tenga
la spada al fianco. Passate e ripassate nell'accampamento da una
porta all'altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il
proprio amico, ognuno il proprio parente».
[28]I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè
e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo. [29]Allora
Mosè disse: «Ricevete oggi l'investitura dal Signore; ciascuno
di voi è stato contro suo figlio e contro suo fratello, perché
oggi Egli vi accordasse una benedizione».
Nuova preghiera di Mosè
[30]Il giorno dopo Mosè disse al popolo: «Voi avete
commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse
otterrò il perdono della vostra colpa».
[31]Mosè ritornò dal Signore e disse: «Questo popolo
ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d'oro. [32]Ma
ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal
tuo libro che hai scritto!».
[33]Il Signore disse a Mosè: «Io cancellerò dal mio
libro colui che ha peccato contro di me. [34]Ora và,
conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco il mio angelo ti
precederà; ma nel giorno della mia visita li punirò per il loro
peccato».
[35]Il Signore percosse il popolo, perché aveva fatto
il vitello fabbricato da Aronne.
Esodo - Capitolo 33
L'ordine di partenza
[1]Il Signore parlò a Mosè: «Su, esci di qui tu e il
popolo che hai fatto uscire dal paese d'Egitto, verso la terra
che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe,
dicendo: Alla tua discendenza la darò. [2]Manderò
davanti a te un angelo e scaccerò il Cananeo, l'Amorreo,
l'Hittita, il Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo. [3]Và pure
verso la terra dove scorre latte e miele... Ma io non verrò in
mezzo a te, per non doverti sterminare lungo il cammino, perché
tu sei un popolo di dura cervice».
[4]Il popolo udì questa triste notizia e tutti fecero
lutto: nessuno più indossò i suoi ornamenti.
[5]Il Signore disse a Mosè: «Riferisci agli
Israeliti: Voi siete un popolo di dura cervice; se per un momento
io venissi in mezzo a te, io ti sterminerei. Ora togliti i tuoi
ornamenti e poi saprò che cosa dovrò farti».
[6]Gli Israeliti si spogliarono dei loro ornamenti dal
monte Oreb in poi.
La tenda
[7]Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava
fuori dell'accampamento, ad una certa distanza dall'accampamento,
e l'aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del
convegno, posta fuori dell'accampamento, si recava chiunque
volesse consultare il Signore.
[8]Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il
popolo si alzava in piedi, stando ciascuno all'ingresso della sua
tenda: guardavano passare Mosè, finché fosse entrato nella
tenda. [9]Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la
colonna di nube e restava all'ingresso della tenda. Allora il
Signore parlava con Mosè. [10]Tutto il popolo vedeva la
colonna di nube, che stava all'ingresso della tenda e tutti si
alzavano e si prostravano ciascuno all'ingresso della propria
tenda. [11]Così il Signore parlava con Mosè faccia a
faccia, come un uomo parla con un altro. Poi questi tornava
nell'accampamento, mentre il suo inserviente, il giovane Giosuè
figlio di Nun, non si allontanava dall'interno della tenda.
Preghiera di Mosè
[12]Mosè disse al Signore: «Vedi, tu mi ordini: Fà
salire questo popolo, ma non mi hai indicato chi manderai con me;
eppure hai detto: Ti ho conosciuto per nome, anzi hai trovato
grazia ai miei occhi. [13]Ora, se davvero ho trovato
grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via, così che io ti
conosca, e trovi grazia ai tuoi occhi; considera che questa gente
è il tuo popolo».
[14]Rispose: «Io camminerò con voi e ti darò
riposo». [15]Riprese: «Se tu non camminerai con noi, non
farci salire di qui. [16]Come si saprà dunque che ho
trovato grazia ai tuoi occhi, io e il tuo popolo, se non nel
fatto che tu cammini con noi? Così saremo distinti, io e il tuo
popolo, da tutti i popoli che sono sulla terra».
[17]Disse il Signore a Mosè: «Anche quanto hai detto
io farò, perché hai trovato grazia ai miei occhi e ti ho
conosciuto per nome».
Mosè sulla montagna
[18]Gli disse: «Mostrami la tua Gloria!».
[19]Rispose: «Farò passare davanti a te tutto il mio
splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te. Farò
grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi vorrò
aver misericordia». [20]Soggiunse: «Ma tu non potrai
vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare
vivo». [21]Aggiunse il Signore: «Ecco un luogo vicino a
me. Tu starai sopra la rupe: [22]quando passerà la mia
Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con
la mano finché sarò passato. [23]Poi toglierò la mano e
vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere».
Esodo - Capitolo 34
L'alleanza rinnovata. Le tavole della legge
[1]Poi il Signore disse a Mosè: «Taglia due tavole di
pietra come le prime. Io scriverò su queste tavole le parole che
erano sulle tavole di prima, che hai spezzate. [2]Tieniti
pronto per domani mattina: domani mattina salirai sul monte Sinai
e rimarrai lassù per me in cima al monte. [3]Nessuno
salga con te, nessuno si trovi sulla cima del monte e lungo tutto
il monte; neppure armenti o greggi vengano a pascolare davanti a
questo monte».
[4]Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime; si
alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore
gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Apparizione divina
[5]Allora il Signore scese nella nube, si fermò là
presso di lui e proclamò il nome del Signore. [6]Il
Signore passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il
Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di
grazia e di fedeltà, [7]che conserva il suo favore per
mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il
peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei
padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla
quarta generazione».
[8]Mosè si curvò in fretta fino a terra e si
prostrò. [9]Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi,
mio Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un
popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro
peccato: fà di noi la tua eredità».
L'alleanza
[10]Il Signore disse: «Ecco io stabilisco un'alleanza:
in presenza di tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non
furono mai compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto
il popolo in mezzo al quale ti trovi vedrà l'opera del Signore,
perché terribile è quanto io sto per fare con te.
[11]Osserva dunque ciò che io oggi ti comando. Ecco io
scaccerò davanti a te l'Amorreo, il Cananeo, l'Hittita, il
Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo. [12]Guardati bene dal far
alleanza con gli abitanti del paese nel quale stai per entrare,
perché ciò non diventi una trappola in mezzo a te. [13]Anzi
distruggerete i loro altari, spezzerete le loro stele e
taglierete i loro pali sacri. [14]Tu non devi prostrarti
ad altro Dio, perché il Signore si chiama Geloso: egli è un Dio
geloso. [15]Non fare alleanza con gli abitanti di quel
paese, altrimenti, quando si prostituiranno ai loro dei e faranno
sacrifici ai loro dei, inviteranno anche te: tu allora mangeresti
le loro vittime sacrificali. [16]Non prendere per mogli
dei tuoi figli le loro figlie, altrimenti, quando esse si
prostituiranno ai loro dei, indurrebbero anche i tuoi figli a
prostituirsi ai loro dei.
[17]Non ti farai un dio di metallo fuso.
[18]Osserverai la festa degli azzimi. Per sette giorni
mangerai pane azzimo, come ti ho comandato, nel tempo stabilito
del mese di Abib; perché nel mese di Abib sei uscito
dall'Egitto.
[19]Ogni essere che nasce per primo dal seno materno è
mio: ogni tuo capo di bestiame maschio, primogenito del bestiame
grosso e minuto. [20]Il primogenito dell'asino riscatterai
con un altro capo di bestiame e, se non lo vorrai riscattare, gli
spaccherai la nuca. Ogni primogenito dei tuoi figli lo dovrai
riscattare.
Nessuno venga davanti a me a mani vuote.
[21]Per sei giorni lavorerai, ma nel settimo riposerai;
dovrai riposare anche nel tempo dell'aratura e della mietitura.
[22]Celebrerai anche la festa della settimana, la festa
cioè delle primizie della mietitura del frumento e la festa del
raccolto al volgere dell'anno.
[23]Tre volte all'anno ogni tuo maschio compaia alla
presenza del Signore Dio, Dio d'Israele. [24]Perché io
scaccerò le nazioni davanti a te e allargherò i tuoi confini;
così quando tu, tre volte all'anno, salirai per comparire alla
presenza del Signore tuo Dio, nessuno potrà desiderare di
invadere il tuo paese.
[25]Non sacrificherai con pane lievitato il sangue
della mia vittima sacrificale; la vittima sacrificale della festa
di pasqua non dovrà rimanere fino alla mattina.
[26]Porterai alla casa del Signore, tuo Dio, la
primizia dei primi prodotti della tua terra.
Non cuocerai un capretto nel latte di sua madre».
[27]Il Signore disse a Mosè: «Scrivi queste parole,
perché sulla base di queste parole io ho stabilito un'alleanza
con te e con Israele».
[28]Mosè rimase con il Signore quaranta giorni e
quaranta notti senza mangiar pane e senza bere acqua. Il Signore
scrisse sulle tavole le parole dell'alleanza, le dieci parole.
Mosè ridiscende dal monte
[29]Quando Mosè scese dal monte Sinai - le due tavole
della Testimonianza si trovavano nelle mani di Mosè mentre egli
scendeva dal monte - non sapeva che la pelle del suo viso era
diventata raggiante, poiché aveva conversato con lui. [30]Ma
Aronne e tutti gli Israeliti, vedendo che la pelle del suo viso
era raggiante, ebbero timore di avvicinarsi a lui. [31]Mosè
allora li chiamò e Aronne, con tutti i capi della comunità,
andò da lui. Mosè parlò a loro. [32]Si avvicinarono
dopo di loro tutti gli Israeliti ed egli ingiunse loro ciò che
il Signore gli aveva ordinato sul monte Sinai. [33]Quando
Mosè ebbe finito di parlare a loro, si pose un velo sul viso. [34]Quando
entrava davanti al Signore per parlare con lui, Mosè si toglieva
il velo, fin quando fosse uscito. Una volta uscito, riferiva agli
Israeliti ciò che gli era stato ordinato. [35]Gli
Israeliti, guardando in faccia Mosè, vedevano che la pelle del
suo viso era raggiante. Poi egli si rimetteva il velo sul viso,
fin quando fosse di nuovo entrato a parlare con lui.
Esodo - Capitolo 35
6. COSTRUZIONE ED EREZIONE DEL SANTUARIO
La legge del riposo sabbatico
[1]Mosè radunò tutta la comunità degli Israeliti e
disse loro: «Queste sono le cose che il Signore ha comandato di
fare: [2]Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà
per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al
Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo
a morte. [3]Non accenderete il fuoco in giorno di sabato,
in nessuna delle vostre dimore».
Raccolta di materiali
[4]Mosè disse a tutta la comunità degli Israeliti:
«Questo il Signore ha comandato: [5]Prelevate su quanto
possedete un contributo per il Signore. Quanti hanno cuore
generoso, portino questo contributo volontario per il Signore:
oro, argento e rame, [6]tessuti di porpora viola e rossa,
di scarlatto, di bisso e di pelo di capra, [7]pelli di
montone tinte di rosso, pelli di tasso e legno di acacia, [8]olio
per l'illuminazione, balsami per unguenti e per l'incenso
aromatico, [9]pietre di ònice e pietre da incastonare
nell'efod e nel pettorale. [10]Tutti gli artisti
che sono tra di voi vengano ed eseguiscano quanto il Signore ha
comandato: [11]la Dimora, la sua tenda, la sua copertura,
le sue fibbie, le sue assi, le sue traverse, le sue colonne e le
sue basi, [12]l'arca e le sue stanghe, il coperchio e il
velo che lo nasconde, [13]la tavola con le sue stanghe e
tutti i suoi accessori e i pani dell'offerta, [14]il
candelabro per illuminare con i suoi accessori, le sue lampade e
l'olio per l'illuminazione, [15]l'altare dei profumi con
le sue stanghe, l'olio dell'unzione e il profumo aromatico, la
cortina d'ingresso alla porta della Dimora, [16]l'altare
degli olocausti con la sua graticola, le sue sbarre e tutti i
suoi accessori, la conca con il suo piedestallo, [17]i
tendaggi del recinto, le sue colonne e le sue basi e la cortina
alla porta del recinto, [18]i picchetti della Dimora, i
picchetti del recinto e le loro corde, [19]le vesti
liturgiche per officiare nel santuario, le vesti sacre per il
sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per esercitare il
sacerdozio».
[20]Allora tutta la comunità degli Israeliti si
ritirò dalla presenza di Mosè. [21]Poi quanti erano di
cuore generoso ed erano mossi dal loro spirito, vennero a portare
l'offerta per il Signore, per la costruzione della tenda del
convegno, per tutti i suoi oggetti di culto e per le vesti sacre.
[22]Vennero uomini e donne, quanti erano di cuore
generoso, e portarono fermagli, pendenti, anelli, collane, ogni
sorta di gioielli d'oro: quanti volevano presentare un'offerta di
oro al Signore la portarono. [23]Quanti si trovavano in
possesso di tessuti di porpora viola e rossa, di scarlatto, di
bisso, di pelo di capra, di pelli di montone tinte di rosso e di
pelli di tasso ne portarono. [24]Quanti potevano offrire
un'offerta in argento o rame ne offrirono per il Signore. Così
anche quanti si trovavano in possesso di legno di acacia per
qualche opera della costruzione, ne portarono.
[25]Inoltre tutte le donne esperte filarono con le mani
e portarono filati di porpora viola e rossa, di scarlatto e di
bisso. [26]Tutte le donne che erano di cuore generoso,
secondo la loro abilità, filarono il pelo di capra. [27]I
capi portarono le pietre di ònice e le pietre preziose da
incastonare nell'efod e nel pettorale, [28]balsami
e olio per l'illuminazione, per l'olio dell'unzione e per
l'incenso aromatico. [29]Così tutti, uomini e donne, che
erano di cuore generoso a portare qualche cosa per la costruzione
che il Signore per mezzo di Mosè aveva comandato di fare, la
portarono: gli Israeliti portarono la loro offerta volontaria al
Signore.
Gli operai del santuario
[30]Mosè disse agli Israeliti: «Vedete, il Signore ha
chiamato per nome Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della
tribù di Giuda. [31]L'ha riempito dello spirito di Dio,
perché egli abbia saggezza, intelligenza e scienza in ogni
genere di lavoro, [32]per concepire progetti e realizzarli
in oro, argento, rame, [33]per intagliare le pietre da
incastonare, per scolpire il legno e compiere ogni sorta di
lavoro ingegnoso. [34]Gli ha anche messo nel cuore il dono
di insegnare e così anche ha fatto con Ooliab, figlio di
Achisamach, della tribù di Dan. [35]Li ha riempiti di
saggezza per compiere ogni genere di lavoro d'intagliatore, di
disegnatore, di ricamatore in porpora viola, in porpora rossa, in
scarlatto e in bisso, e di tessitore: capaci di realizzare ogni
sorta di lavoro e ideatori di progetti.
Esodo - Capitolo 36
[1]Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti che il Signore
aveva dotati di saggezza e d'intelligenza, perché fossero in
grado di eseguire i lavori della costruzione del santuario,
fecero ogni cosa secondo ciò che il Signore aveva ordinato.
Fine della raccolta
[2]Mosè chiamò Bezaleel, Ooliab e tutti gli artisti,
nel cuore dei quali il Signore aveva messo saggezza, quanti erano
portati a prestarsi per l'esecuzione dei lavori. [3]Essi
ricevettero da Mosè ogni contributo portato dagli Israeliti per
il lavoro della costruzione del santuario. Ma gli Israeliti
continuavano a portare ogni mattina offerte volontarie. [4]Allora
tutti gli artisti, che eseguivano i lavori per il santuario,
lasciarono il lavoro che stavano facendo [5]e vennero a
dire a Mosè: «Il popolo porta più di quanto è necessario per
il lavoro che il Signore ha ordinato». [6]Mosè allora
fece proclamare nel campo: «Nessuno, uomo o donna, offra più
alcuna cosa come contributo per il santuario». Così si impedì
al popolo di portare altre offerte; [7]perché quanto il
popolo aveva gia offerto era sufficiente, anzi sovrabbondante,
per l'esecuzione di tutti i lavori.
La Dimora
[8]Tutti gli artisti addetti ai lavori fecero la
Dimora. Bezaleel la fece con dieci teli di bisso ritorto, di
porpora viola, di porpora rossa e di scarlatto. La fece con
figure di cherubini artisticamente lavorati. [9]Lunghezza
di ciascun telo ventotto cubiti; larghezza quattro cubiti per
ciascun telo; la stessa dimensione per tutti i teli. [10]Unì
cinque teli l'uno all'altro e anche i cinque altri teli unì
l'uno all'altro. [11]Fece cordoni di porpora viola
sull'orlo del primo telo all'estremità della sutura e fece la
stessa cosa sull'orlo del primo telo all'estremità della sutura
e fece la stessa cosa sull'orlo del telo estremo nella seconda
sutura. [12]Fece cinquanta cordoni al primo telo e fece
anche cinquanta cordoni all'estremità del telo della seconda
sutura: i cordoni corrispondevano l'uno all'altro. [13]Fece
cinquanta fibbie d'oro e unì i teli l'uno all'altro mediante le
fibbie; così il tutto venne a formare una sola Dimora. [14]Fece
poi teli di peli di capra per costituire la tenda al di sopra
della Dimora. Ne fece undici teli. [15]Lunghezza di un
telo trenta cubiti; larghezza quattro cubiti per un telo; la
stessa dimensione per gli undici teli. [16]Unì insieme
cinque teli a parte e sei teli a parte. [17]Fece cinquanta
cordoni sull'orlo del telo della seconda sutura. [18]Fece
cinquanta fibbie di rame, per unire insieme la tenda, così da
formare un tutto unico. [19]Fece poi per la tenda una
copertura di pelli di montone tinte di rosso e al di sopra una
copertura di pelli di tasso.
Il legname
[20]Poi fece per la Dimora assi di legno di acacia,
verticali. [21]Dieci cubiti la lunghezza di un asse e un
cubito e mezzo la larghezza. [22]Ogni asse aveva due
sostegni, congiunti l'uno all'altro da un rinforzo. Così fece
per tutte le assi della Dimora. [23]Fece dunque le assi
per la Dimora: venti assi sul lato verso il mezzogiorno, a sud. [24]Fece
anche quaranta basi d'argento sotto le venti assi, due basi sotto
un'asse per i suoi due sostegni e due basi sotto l'altra asse per
i suoi due sostegni. [25]Per il secondo lato della Dimora,
verso il settentrione, venti assi, [26]come le loro
quaranta basi d'argento, due basi sotto un'asse e due basi sotto
l'altra asse. [27]Per la parte posteriore della Dimora,
verso occidente, fece sei assi. [28]Fece inoltre due assi
per gli angoli della Dimora nella parte posteriore. [29]Esse
erano formate ciascuna da due pezzi uguali, abbinati e
perfettamente congiunti dal basso fino alla cima, all'altezza del
primo anello. Così fece per ambedue: esse vennero a formare i
due angoli. [30]Vi erano dunque otto assi con le loro basi
d'argento: sedici basi, due basi sotto un'asse e due basi sotto
l'altra asse. [31]Fece inoltre traverse di legno di
acacia: cinque per le assi di un lato della Dimora, [32]cinque
traverse per le assi dell'altro lato della Dimora e cinque
traverse per le assi della parte posteriore, verso occidente. [33]Fece
la traversa mediana che, a mezza altezza delle assi, le
attraversava da una estremità all'altra. [34]Rivestì
d'oro le assi, fece in oro i loro anelli, che servivano per
inserire le traverse, e rivestì d'oro anche le traverse.
Il velo
[35]Fece il velo di porpora viola e di porpora rossa,
di scarlatto e di bisso ritorto. Lo fece con figure di cherubini,
lavoro di disegnatore. [36]Fece per esso quattro colonne
di acacia, le rivestì d'oro; anche i loro uncini erano d'oro e
fuse per esse quattro basi d'argento. [37]Fecero poi una
cortina per l'ingresso della tenda, di porpora viola e di porpora
rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, lavoro di ricamatore; [38]le
sue cinque colonne con i loro uncini. Rivestì d'oro i loro
capitelli e le loro aste trasversali e fece le loro cinque basi
di rame.
Esodo - Capitolo 37
L'arca
[1]Bezaleel fece l'arca di legno di acacia: aveva due
cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, un
cubito e mezzo di altezza. [2]La rivestì d'oro puro,
dentro e fuori. Le fece intorno un bordo d'oro. [3]Fuse
per essa quattro anelli d'oro e li fissò ai suoi quattro piedi:
due anelli su di un lato e due anelli sull'altro. [4]Fece
stanghe di legno di acacia e le rivestì d'oro. [5]Introdusse
le stanghe negli anelli sui due lati dell'arca per trasportare
l'arca.
[6]Fece il coperchio d'oro puro: aveva due cubiti e
mezzo di lunghezza e un cubito e mezzo di larghezza. [7]Fece
due cherubini d'oro: li fece lavorati a martello sulle due
estremità del coperchio: [8]un cherubino ad una
estremità e un cherubino all'altra estremità. Fece i cherubini
tutti di un pezzo con il coperchio, alle sue due estremità. [9]I
cherubini avevano le due ali stese di sopra, proteggendo con le
ali il coperchio; erano rivolti l'uno verso l'altro e le facce
dei cherubini erano rivolte verso il coperchio.
La tavola dei pani dell'offerta
[10]Fece la tavola di legno di acacia: aveva due cubiti
di lunghezza, un cubito di larghezza, un cubito e mezzo di
altezza. [11]La rivestì d'oro puro e le fece intorno un
bordo d'oro. [12]Le fece attorno una cornice di un palmo e
un bordo d'oro per la cornice. [13]Fuse per essa quattro
anelli d'oro e li fissò ai quattro angoli che costituivano i
suoi quattro piedi. [14]Gli anelli erano fissati alla
cornice e servivano per inserire le stanghe destinate a
trasportare la tavola. [15]Fece le stanghe di legno di
acacia e le rivestì d'oro. [16]Fece anche gli accessori
della tavola: piatti, coppe, anfore e tazze per le libazioni; li
fece di oro puro.
Il candelabro
[17]Fece il candelabro d'oro puro; lo fece lavorato a
martello, il suo fusto e i suoi bracci; i suoi calici, i suoi
bulbi e le sue corolle facevano corpo con esso. [18]Sei
bracci uscivano dai suoi lati: tre bracci del candelabro da un
lato e tre bracci del candelabro dall'altro. [19]Vi erano
su un braccio tre calici in forma di fiore di mandorlo, con bulbo
e corolla; anche sull'altro braccio tre calici in forma di fiore
di mandorlo, con bulbo e corolla. Così era per i sei bracci che
uscivano dal candelabro. [20]Il fusto del candelabro aveva
quattro calici in forma di fiore di mandorlo, con i loro bulbi e
le loro corolle: [21]un bulbo sotto due bracci che si
dipartivano da esso, e un bulbo sotto i due altri bracci che si
dipartivano da esso, e un bulbo sotto i due altri bracci che si
dipartivano da esso; così per tutti i sei bracci che uscivano
dal candelabro. [22]I bulbi e i relativi bracci facevano
corpo con esso: il tutto era formato da una sola massa d'oro puro
lavorata a martello. [23]Fece le sue sette lampade, i suoi
smoccolatoi e i suoi portacenere d'oro puro. [24]Impiegò
un talento d'oro puro per esso e per tutti i suoi accessori.
L'altare dei profumi. L'olio di unzione e il profumo
[25]Fece l'altare per bruciare l'incenso, di legno di
acacia; aveva un cubito di lunghezza e un cubito di larghezza,
era cioè quadrato; aveva due cubiti di altezza e i suoi corni
erano di un sol pezzo.
[26]Rivestì d'oro puro il suo piano, i suoi lati, i
suoi corni e gli fece intorno un orlo d'oro. [27]Fece
anche due anelli d'oro sotto l'orlo, sui due fianchi, cioè sui
due lati opposti; servivano per inserire le stanghe destinate a
trasportarlo. [28]Fece le stanghe di legno di acacia e le
rivestì d'oro.
[29]Preparò l'olio dell'unzione sacra e il profumo
aromatico da bruciare, puro, secondo l'arte del profumiere.
Esodo - Capitolo 38
L'altare degli olocausti
[1]Fece l'altare di legno di acacia: aveva cinque
cubiti di lunghezza e cinque cubiti di larghezza, era cioè
quadrato, e aveva l'altezza di tre cubiti. [2]Fece i suoi
corni ai suoi quattro angoli: i suoi corni erano tutti di un
pezzo; lo rivestì di rame. [3]Fece anche tutti gli
accessori dell'altare: i recipienti per raccogliere le ceneri, le
sue pale, i suoi vasi per aspersione, le sue forchette e i
bracieri: fece di rame tutti i suoi accessori. [4]Fece per
l'altare una graticola, lavorata a forma di rete, di rame, e la
pose sotto la cornice dell'altare in basso: la rete arrivava a
metà altezza dell'altare. [5]Fuse quattro anelli e li
pose alle quattro estremità della graticola di rame, per
inserirvi le stanghe. [6]Fece anche le stanghe di legno di
acacia e le rivestì di rame. [7]Introdusse le stanghe
negli anelli sui lati dell'altare: servivano a trasportarlo. Fece
l'altare di tavole, vuoto all'interno.
La conca
[8]Fece la conca di rame e il suo piedestallo di rame,
impiegandovi gli specchi delle donne, che nei tempi stabiliti
venivano a prestar servizio all'ingresso della tenda del
convegno.
Costruzione dell'atrio
[9]Fece il recinto: sul lato meridionale, verso sud, il
recinto aveva tendaggi di bisso ritorto, per la lunghezza di
cento cubiti sullo stesso lato. [10]Vi erano le loro venti
colonne con le venti basi di rame. Gli uncini delle colonne e le
loro aste trasversali erano d'argento. [11]Anche sul lato
rivolto a settentrione vi erano tendaggi per cento cubiti di
lunghezza, le relative venti colonne con le venti basi di rame,
gli uncini delle colonne e le aste trasversali d'argento. [12]Sul
lato verso occidente vi erano cinquanta cubiti di tendaggi, con
le relative dieci colonne e le dieci basi, [13]i capitelli
delle colonne e i loro uncini d'argento. Sul lato orientale,
verso levante, vi erano cinquanta cubiti: [14]quindici
cubiti di tendaggi, con le relative tre colonne e le tre basi
alla prima ala; [15]all'altra ala quindici cubiti di
tendaggi, con le tre colonne e le tre basi. [16]Tutti i
tendaggi che delimitavano il recinto erano di bisso ritorto. [17]Le
basi delle colonne erano di rame, gli uncini delle colonne e le
aste trasversali erano d'argento; il rivestimento dei loro
capitelli era d'argento e tutte le colonne del recinto avevano
aste trasversali d'argento. [18]Alla porta del recinto vi
era una cortina, lavoro di ricamatore, di porpora viola, porpora
rossa, scarlatto e bisso ritorto: la sua lunghezza era di venti
cubiti, la sua altezza, nel senso della larghezza, era di cinque
cubiti, come i tendaggi del recinto. [19]Le colonne
relative erano quattro, con le quattro basi di rame, i loro
uncini d'argento, il rivestimento dei loro capitelli e le loro
aste trasversali d'argento. [20]Tutti i picchetti della
Dimora e del recinto circostante erano di rame.
Computo dei metalli
[21]Questo è il computo dei metalli impiegati per la
Dimora, la Dimora della Testimonianza, redatto per ordine di
Mosè e per opera dei leviti, sotto la direzione d'Itamar, figlio
del sacerdote Aronne.
[22]Bezaleel, figlio di Uri, figlio di Cur, della
tribù di Giuda, eseguì quanto il Signore aveva ordinato a
Mosè; [23]insieme con lui Ooliab, figlio di Achisamach
della tribù di Dan, intagliatore, decoratore e ricamatore di
porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso.
[24]Totale dell'oro impiegato per il lavoro, cioè per
tutto il lavoro del santuario - era l'oro presentato in offerta
-: ventinove talenti e settecentotrenta sicli, in sicli del
santuario. [25]L'argento raccolto, in occasione del
censimento della comunità, pesava cento talenti e
millesettecentosettantacinque sicli, in sicli del santuario, [26]cioè
un beka a testa, vale a dire mezzo siclo, secondo il siclo
del santuario, per ciascuno di coloro che furono sottoposti al
censimento, dai vent'anni in su. Erano
seicentotremilacinquecentocinquanta. [27]Cento talenti di
argento servirono a fondere le basi del santuario e le basi del
velo: cento basi per cento talenti, cioè un talento per ogni
base. [28]Con i millesettecentosettantacinque sicli fece
gli uncini delle colonne, rivestì i loro capitelli e le riunì
con le aste trasversali. [29]Il rame presentato in offerta
assommava a settanta talenti e duemilaquattrocento sicli. [30]Con
esso fece le basi per l'ingresso della tenda del convegno,
l'altare di rame con la sua graticola di rame e tutti gli
accessori dell'altare, [31]le basi del recinto, le basi
della porta del recinto, tutti i picchetti della Dimora e tutti i
picchetti del recinto.
Esodo - Capitolo 39
L'abito del sommo sacerdote
[1]Con porpora viola e porpora rossa, con scarlatto e
bisso fece le vesti liturgiche per officiare nel santuario.
Fecero le vesti sacre di Aronne, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
L'efod
[2]Fecero l'efod con oro, porpora viola e
porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto. [3]Fecero
placche d'oro battuto e le tagliarono in striscie sottili, per
intrecciarle con la porpora viola, la porpora rossa, lo scarlatto
e il bisso, lavoro d'artista. [4]Fecero all'efod
due spalline, che vennero attaccate alle sue due estremità;
così ne risultò un pezzo tutto unito. [5]La cintura, che
lo teneva legato e che stava sopra di esso, era della stessa
fattura ed era di un sol pezzo: era intessuta d'oro, di porpora
viola e porpora rossa, di scarlatto e di bisso ritorto, come il
Signore aveva ordinato a Mosè.
[6]Lavorarono le pietre di ònice, inserite in castoni
d'oro, incise con i nomi degli Israeliti, secondo l'arte
d'incidere i sigilli. [7]Fissarono le due pietre sulle
spalline dell'efod, come pietre a ricordo degli Israeliti,
come il Signore aveva ordinato a Mosè.
Il pettorale
[8]Fecero il pettorale, lavoro d'artista, come l'efod:
con oro, porpora viola, porpora rossa, scarlatto e bisso ritorto.
[9]Era quadrato e lo fecero doppio; aveva una spanna di
lunghezza e una spanna di larghezza. [10]Lo coprirono con
una incastonatura di pietre preziose, disposte in quattro file di
pietre. Una fila: una cornalina, un topazio e uno smeraldo, così
la prima fila. [11]La seconda fila: un turchese, uno
zaffìro e un berillo. [12]La terza fila: un giacinto,
un'àgata e una ametista. [13]La quarta fila: un
crisòlito, un ònice e un diaspro. Erano inserite nell'oro
mediante i loro castoni. [14]Le pietre corrispondevano ai
nomi degli Israeliti: dodici, secondo i loro nomi ed erano incise
come i sigilli, ciascuna con il nome corrispondente, secondo le
dodici tribù. [15]Fecero sul pettorale catene in forma di
cordoni, lavoro d'intreccio d'oro puro. [16]Fecero due
castoni d'oro e due anelli d'oro e misero i due anelli alle due
estremità del pettorale. [17]Misero le due catene d'oro
sui due anelli alle due estremità del pettorale. [18]Quanto
alle due altre estremità delle catene, le fissarono sui due
castoni e le fecero passare sulle spalline dell'efod,
nella parte anteriore. [19]Fecero due altri anelli d'oro e
li collocarono alle due estremità del pettorale sull'orlo che
era dalla parte dell'efod, verso l'interno. [20]Fecero
due altri anelli d'oro e li posero sulle due spalline dell'efod
in basso, sul suo lato anteriore, in vicinanza del punto di
attacco, al di sopra della cintura dell'efod. [21]Poi
legarono il pettorale con i suoi anelli agli anelli dell'efod
mediante un cordone di porpora viola, perché stesse al di sopra
della cintura dell'efod e perché il pettorale non si
distaccasse dall'efod, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
Il manto
[22]Fece il manto dell'efod, lavoro di
tessitore, tutto di porpora viola; [23]la scollatura del
manto, in mezzo, era come la scollatura di una corazza: intorno
aveva un bordo, perché non si lacerasse. [24]Fecero sul
lembo del manto melagrane di porpora viola, di porpora rossa, di
scarlatto e di bisso ritorto. [25]Fecero sonagli d'oro
puro e collocarono i sonagli in mezzo alle melagrane, intorno
all'orlo del manto: [26]un sonaglio e una melagrana, un
sonaglio e una melagrana lungo tutto il giro del lembo del manto,
per l'esercizio del ministero, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
Abiti sacerdotali
[27]Fecero le tuniche di bisso, lavoro di tessitore,
per Aronne e per i suoi figli; [28]il turbante di bisso,
gli ornamenti dei berretti di bisso e i calzoni di lino di bisso
ritorto; [29]la cintura di bisso ritorto, di porpora
viola, di porpora rossa e di scarlatto, lavoro di ricamatore,
come il Signore aveva ordinato a Mosè.
Il segno della consacrazione
[30]Fecero la lamina, il diadema sacro d'oro puro, e vi
scrissero sopra a caratteri incisi come un sigillo: «Sacro al
Signore». [31]Vi fissarono un cordone di porpora viola
per porre il diadema sopra il turbante, come il Signore aveva
ordinato a Mosè.
[32]Così fu finito tutto il lavoro della Dimora, della
tenda del convegno. Gli Israeliti eseguirono ogni cosa come il
Signore aveva ordinato a Mosè: così essi fecero.
Consegna a Mosè delle opere eseguite
[33]Portarono dunque a Mosè la Dimora, la tenda e
tutti i suoi accessori: le sue fibbie, le sue assi, le sue
traverse, le sue colonne e le sue basi, [34]la copertura
di pelli di montone tinte di rosso, la copertura di pelli di
tasso e il velo per far da cortina, [35]l'arca della
Testimonianza con le sue stanghe e il coperchio, [36]la
tavola con tutti i suoi accessori e i pani dell'offerta, [37]il
candelabro d'oro puro con le sue lampade, le lampade cioè che
dovevano essere collocate sopra di esso, con tutti i suoi
accessori, e l'olio per l'illuminazione, [38]l'altare
d'oro, l'olio dell'unzione, il profumo aromatico da bruciare e la
cortina per l'ingresso della tenda. [39]L'altare di rame
con la sua graticola di rame, le sue stanghe e tutti i suoi
accessori, la conca e il suo piedestallo, [40]i tendaggi
del recinto, le sue colonne, le sue basi e la cortina per la
porta del recinto, le sue corde, i suoi picchetti e tutti gli
arredi del servizio della Dimora, per la tenda del convegno, [41]le
vesti liturgiche per officiare nel santuario, le vesti sacre del
sacerdote Aronne e le vesti dei suoi figli per l'esercizio del
sacerdozio. [42]Secondo quanto il Signore aveva ordinato a
Mosè, gli Israeliti avevano eseguito ogni lavoro. [43]Mosè
vide tutta l'opera e riscontrò che l'avevano eseguita come il
Signore aveva ordinato. Allora Mosè li benedisse.
Esodo - Capitolo 40
Erezione e consacrazione del santuario
[1]Il Signore parlò a Mosè e gli disse: [2]«Il
primo giorno del primo mese erigerai la Dimora, la tenda del
convegno. [3]Dentro vi collocherai l'arca della
Testimonianza, davanti all'arca tenderai il velo. [4]Vi
introdurrai la tavola e disporrai su di essa ciò che vi deve
essere disposto; introdurrai anche il candelabro e vi preparerai
sopra le sue lampade. [5]Metterai l'altare d'oro per i
profumi davanti all'arca della Testimonianza e metterai infine la
cortina all'ingresso della tenda. [6]Poi metterai l'altare
degli olocausti di fronte all'ingresso della Dimora, della tenda
del convegno. [7]Metterai la conca fra la tenda del
convegno e l'altare e vi porrai l'acqua. [8]Disporrai il
recinto tutt'attorno e metterai la cortina alla porta del
recinto. [9]Poi prenderai l'olio dell'unzione e ungerai
con esso la Dimora e quanto vi sarà dentro e la consacrerai con
tutti i suoi arredi; così diventerà cosa santa. [10]Ungerai
anche l'altare degli olocausti e tutti i suoi arredi; consacrerai
l'altare e l'altare diventerà cosa santissima. [11]Ungerai
anche la conca con il suo piedestallo e la consacrerai. [12]Poi
farai avvicinare Aronne e i suoi figli all'ingresso della tenda
del convegno e li laverai con acqua. [13]Farai indossare
ad Aronne le vesti sacre, lo ungerai, lo consacrerai e così egli
eserciterà il mio sacerdozio. [14]Farai avvicinare anche
i suoi figli e farai loro indossare le tuniche. [15]Li
ungerai, come il loro padre, e così eserciteranno il mio
sacerdozio; in tal modo la loro unzione conferirà loro un
sacerdozio perenne, per le loro generazioni».
Esecuzione degli ordini divini
[16]Mosè fece in tutto secondo quanto il Signore gli
aveva ordinato. Così fece: [17]nel secondo anno, nel
primo giorno del primo mese fu eretta la Dimora. [18]Mosè
eresse la Dimora: pose le sue basi, dispose le assi, vi fissò le
traverse e rizzò le colonne; [19]poi stese la tenda sopra
la Dimora e sopra ancora mise la copertura della tenda, come il
Signore gli aveva ordinato.
[20]Prese la Testimonianza, la pose dentro l'arca; mise
le stanghe all'arca e pose il coperchio sull'arca; [21]poi
introdusse l'arca nella Dimora, collocò il velo che doveva far
da cortina e lo tese davanti all'arca della Testimonianza, come
il Signore aveva ordinato a Mosè.
[22]Nella tenda del convegno collocò la tavola, sul
lato settentrionale della Dimora, al di fuori del velo. [23]Dispose
su di essa il pane in focacce sovrapposte alla presenza del
Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
[24]Collocò inoltre il candelabro nella tenda del
convegno, di fronte alla tavola sul lato meridionale della
Dimora, [25]e vi preparò sopra le lampade davanti al
Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
[26]Collocò poi l'altare d'oro nella tenda del
convegno, davanti al velo, [27]e bruciò su di esso il
profumo aromatico, come il Signore aveva ordinato a Mosè. [28]Mise
infine la cortina all'ingresso della Dimora. [29]Poi
collocò l'altare degli olocausti all'ingresso della Dimora,
della tenda del convegno, e offrì su di esso l'olocausto e
l'offerta, come il Signore aveva ordinato a Mosè.
[30]Collocò la conca fra la tenda del convegno e
l'altare e vi mise dentro l'acqua per le abluzioni. [31]Mosè,
Aronne e i suoi figli si lavavano con essa le mani e i piedi: [32]quando
entravano nella tenda del convegno e quando si accostavano
all'altare, essi si lavavano, come il Signore aveva ordinato a
Mosè.
[33]Infine eresse il recinto intorno alla Dimora e
all'altare e mise la cortina alla porta del recinto. Così Mosè
terminò l'opera.
Il Signore prende possesso del santuario
[34]Allora la nube coprì la tenda del convegno e la
Gloria del Signore riempì la Dimora. [35]Mosè non potè
entrare nella tenda del convegno, perché la nube dimorava su di
essa e la Gloria del Signore riempiva la Dimora.
La nube guida gli Israeliti
[36]Ad ogni tappa, quando la nube s'innalzava e
lasciava la Dimora, gli Israeliti levavano l'accampamento. [37]Se
la nube non si innalzava, essi non partivano, finché non si
fosse innalzata. [38]Perché la nube del Signore durante
il giorno rimaneva sulla Dimora e durante la notte vi era in essa
un fuoco, visibile a tutta la casa d'Israele, per tutto il tempo
del loro viaggio.
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