|
LA BIBBIA
Esodo - Capitolo 1
1. ISRAELE IN EGITTO
Prosperità degli Ebrei in Egitto
[1]Questi sono i nomi dei figli d'Israele entrati in
Egitto con Giacobbe e arrivati ognuno con la sua famiglia: [2]Ruben,
Simeone, Levi e Giuda, [3]Issacar, Zàbulon e Beniamino, [4]Dan
e Nèftali, Gad e Aser. [5]Tutte le persone nate da
Giacobbe erano settanta, Giuseppe si trovava gia in Egitto.
[6]Giuseppe poi morì e così tutti i suoi fratelli e
tutta quella generazione. [7]I figli d'Israele
prolificarono e crebbero, divennero numerosi e molto potenti e il
paese ne fu ripieno.
Oppressione degli Ebrei
[8]Allora sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva
conosciuto Giuseppe. [9]E disse al suo popolo: «Ecco che
il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di
noi. [10]Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per
impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai
nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal
paese». [11]Allora vennero imposti loro dei
sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro
gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito,
cioè Pitom e Ramses. [12]Ma quanto più opprimevano il
popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si
cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli
d'Israele. [13]Per questo gli Egiziani fecero lavorare i
figli d'Israele trattandoli duramente. [14]Resero loro
amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e
con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li
obbligarono con durezza.
[15]Poi il re d'Egitto disse alle levatrici degli
Ebrei, delle quali una si chiamava Sifra e l'altra Pua: [16]«Quando
assistete al parto delle donne ebree, osservate quando il neonato
è ancora tra le due sponde del sedile per il parto: se è un
maschio, lo farete morire; se è una femmina, potrà vivere». [17]Ma
le levatrici temettero Dio: non fecero come aveva loro ordinato
il re d'Egitto e lasciarono vivere i bambini. [18]Il re
d'Egitto chiamò le levatrici e disse loro: «Perché avete fatto
questo e avete lasciato vivere i bambini?». [19]Le
levatrici risposero al faraone: «Le donne ebree non sono come le
egiziane: sono piene di vitalità: prima che arrivi presso di
loro la levatrice, hanno gia partorito!». [20]Dio
beneficò le levatrici. Il popolo aumentò e divenne molto forte.
[21]E poiché le levatrici avevano temuto Dio, egli diede
loro una numerosa famiglia. [22]Allora il faraone diede
quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che
nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere
ogni figlia».
Esodo - Capitolo 2
2. GIOVINEZZA E VOCAZIONE DI MOSE'
Nascita di Mosè
[1]Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in
moglie una figlia di Levi. [2]La donna concepì e partorì
un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. [3]Ma
non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di
papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino
e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. [4]La
sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli
sarebbe accaduto. [5]Ora la figlia del faraone scese al
Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo
la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò
la sua schiava a prenderlo. [6]L'aprì e vide il bambino:
ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e
disse: «E' un bambino degli Ebrei». [7]La sorella del
bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andarti a
chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te
il bambino?». [8]«Và», le disse la figlia del faraone.
La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. [9]La
figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e
allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il
bambino e lo allattò. [10]Quando il bambino fu cresciuto,
lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per
lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle
acque!».
Fuga di Mosè in Madian
[11]In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò
dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi.
Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. [12]Voltatosi
attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano
e lo seppellì nella sabbia. [13]Il giorno dopo, uscì di
nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello
che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». [14]Quegli
rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi
forse di uccidermi, come hai ucciso l'Egiziano?». Allora Mosè
ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». [15]Poi
il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a
morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì
nel paese di Madian e sedette presso un pozzo.
[16]Ora il sacerdote di Madian aveva sette figlie. Esse
vennero ad attingere acqua per riempire gli abbeveratoi e far
bere il gregge del padre. [17]Ma arrivarono alcuni pastori
e le scacciarono. Allora Mosè si levò a difenderle e fece bere
il loro bestiame. [18]Tornate dal loro padre Reuel, questi
disse loro: «Perché oggi avete fatto ritorno così in
fretta?». [19]Risposero: «Un Egiziano ci ha liberate
dalle mani dei pastori; è stato lui che ha attinto per noi e ha
dato da bere al gregge». [20]Quegli disse alle figlie:
«Dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo a
mangiare il nostro cibo!». [21]Così Mosè accettò di
abitare con quell'uomo, che gli diede in moglie la propria figlia
Zippora. [22]Ella gli partorì un figlio ed egli lo
chiamò Gherson, perché diceva: «Sono un emigrato in terra
straniera!».
VOCAZIONE DI MOSE'
[23]Nel lungo corso di quegli anni, il re d'Egitto
morì. Gli Israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono
grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. [24]Allora
Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con
Abramo e Giacobbe. [25]Dio guardò la condizione degli
Israeliti e se ne prese pensiero.
Esodo - Capitolo 3
Il roveto ardente
[1]Ora Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo
suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il
deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. [2]L'angelo del
Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto.
Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto
non si consumava. [3]Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a
vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?».
[4]Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio
lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose:
«Eccomi!». [5]Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i
sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una
terra santa!». [6]E disse: «Io sono il Dio di tuo padre,
il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè
allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso
Dio.
Missione di Mosè
[7]Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio
popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi
sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. [8]Sono
sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da
questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove
scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo,
l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. [9]Ora
dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso
ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. [10]Ora
và! Io ti mando dal faraone. Fà uscire dall'Egitto il mio
popolo, gli Israeliti!». [11]Mosè disse a Dio: «Chi
sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli
Israeliti?». [12]Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il
segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il
popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte».
Rivelazione del nome divino
[13]Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti
e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi
diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?». [14]Dio
disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai
agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». [15]Dio
aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei
vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di
Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre;
questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in
generazione.
Istruzioni sulla missione di Mosè
[16]Và! Riunisci gli anziani d'Israele e dì loro: Il
Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo,
di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò
che vien fatto a voi in Egitto. [17]E ho detto: Vi farò
uscire dalla umiliazione dell'Egitto verso il paese del Cananeo,
dell'Hittita, dell'Amorreo, del Perizzita, dell'Eveo e del
Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele. [18]Essi
ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d'Israele andrete dal
re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è
presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre
giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio.
[19]Io so che il re d'Egitto non vi permetterà di
partire, se non con l'intervento di una mano forte. [20]Stenderò
dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che
opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare.
Spogliazione degli Egiziani
[21]Farò sì che questo popolo trovi grazia agli occhi
degli Egiziani: quando partirete, non ve ne andrete a mani vuote.
[22]Ogni donna domanderà alla sua vicina e all'inquilina
della sua casa oggetti di argento e oggetti d'oro e vesti; ne
caricherete i vostri figli e le vostre figlie e spoglierete
l'Egitto».
Esodo - Capitolo 4
Potere taumaturgico concesso a Mosè
[1]Mosè rispose: «Ecco, non mi crederanno, non
ascolteranno la mia voce, ma diranno: Non ti è apparso il
Signore!». [2]Il Signore gli disse: «Che hai in mano?».
Rispose: «Un bastone». [3]Riprese: «Gettalo a terra!».
Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al
quale Mosè si mise a fuggire. [4]Il Signore disse a
Mosè: «Stendi la mano e prendilo per la coda!». Stese la mano,
lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano. [5]«Questo
perché credano che ti è apparso il Signore, il Dio dei loro
padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». [6]Il
Signore gli disse ancora: «Introduci la mano nel seno!». Egli
si mise in seno la mano e poi la ritirò: ecco la sua mano era
diventata lebbrosa, bianca come la neve. [7]Egli disse:
«Rimetti la mano nel seno!». Rimise in seno la mano e la tirò
fuori: ecco era tornata come il resto della sua carne. [8]«Dunque
se non ti credono e non ascoltano la voce del primo segno,
crederanno alla voce del secondo! [9]Se non credono
neppure a questi due segni e non ascolteranno la tua voce, allora
prenderai acqua del Nilo e la verserai sulla terra asciutta:
l'acqua che avrai presa dal Nilo diventerà sangue sulla terra
asciutta».
Aronne interprete di Mosè
[10]Mosè disse al Signore: «Mio Signore, io non sono
un buon parlatore; non lo sono mai stato prima e neppure da
quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono
impacciato di bocca e di lingua». [11]Il Signore gli
disse: «Chi ha dato una bocca all'uomo o chi lo rende muto o
sordo, veggente o cieco? Non sono forse io, il Signore? [12]Ora
và! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai
dire». [13]Mosè disse: «Perdonami, Signore mio, manda
chi vuoi mandare!». [14]Allora la collera del Signore si
accese contro Mosè e gli disse: «Non vi è forse il tuo
fratello Aronne, il levita? Io so che lui sa parlar bene. Anzi
sta venendoti incontro. Ti vedrà e gioirà in cuor suo. [15]Tu
gli parlerai e metterai sulla sua bocca le parole da dire e io
sarò con te e con lui mentre parlate e vi suggerirò quello che
dovrete fare. [16]Parlerà lui al popolo per te: allora
egli sarà per te come bocca e tu farai per lui le veci di Dio. [17]Terrai
in mano questo bastone, con il quale tu compirai i prodigi».
Ritorno di Mosè in Egitto. Partenza da Madian
[18]Mosè partì, tornò da Ietro suo suocero e gli
disse: «Lascia che io parta e torni dai miei fratelli che sono
in Egitto, per vedere se sono ancora vivi!». Ietro disse a
Mosè: «Và pure in pace!». [19]Il Signore disse a Mosè
in Madian: «Và, torna in Egitto, perché sono morti quanti
insidiavano la tua vita!». [20]Mosè prese la moglie e i
figli, li fece salire sull'asino e tornò nel paese di Egitto.
Mosè prese in mano anche il bastone di Dio.
[21]Il Signore disse a Mosè: «Mentre tu parti per
tornare in Egitto, sappi che tu compirai alla presenza del
faraone tutti i prodigi che ti ho messi in mano; ma io indurirò
il suo cuore ed egli non lascerà partire il mio popolo. [22]Allora
tu dirai al faraone: Dice il Signore: Israele è il mio figlio
primogenito. [23]Io ti avevo detto: lascia partire il mio
figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo
partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito!».
Circoncisione del figlio di Mosè
[24]Mentre si trovava in viaggio, nel luogo dove
pernottava, il Signore gli venne contro e cercò di farlo morire.
[25]Allora Zippora prese una selce tagliente, recise il
prepuzio del figlio e con quello gli toccò i piedi e disse: «Tu
sei per me uno sposo di sangue». [26]Allora si ritirò da
lui. Essa aveva detto sposo di sangue a causa della
circoncisione.
Incontro con Aronne
[27]Il Signore disse ad Aronne: «Và incontro a Mosè
nel deserto!». Andò e lo incontrò al monte di Dio e lo baciò.
[28]Mosè riferì ad Aronne tutte le parole con le quali
il Signore lo aveva inviato e tutti i segni con i quali l'aveva
accreditato.
[29]Mosè e Aronne andarono e adunarono tutti gli
anziani degli Israeliti. [30]Aronne parlò al popolo,
riferendo tutte le parole che il Signore aveva dette a Mosè, e
compì i segni davanti agli occhi del popolo. [31]Allora
il popolo credette. Essi intesero che il Signore aveva visitato
gli Israeliti e che aveva visto la loro afflizione; si
inginocchiarono e si prostrarono.
Esodo - Capitolo 5
Primo incontro con il faraone
[1]Dopo, Mosè e Aronne vennero dal Faraone e gli
annunziarono: «Dice il Signore, il Dio d'Israele: Lascia partire
il mio popolo perché mi celebri una festa nel deserto!». [2]Il
faraone rispose: «Chi è il Signore, perché io debba ascoltare
la sua voce per lasciar partire Israele? Non conosco il Signore e
neppure lascerò partire Israele!». [3]Ripresero: «Il
Dio degli Ebrei si è presentato a noi. Ci sia dunque concesso di
partire per un viaggio di tre giorni nel deserto e celebrare un
sacrificio al Signore, nostro Dio, perché non ci colpisca di
peste o di spada!». [4]Il re di Egitto disse loro:
«Perché, Mosè e Aronne, distogliete il popolo dai suoi lavori?
Tornate ai vostri lavori!». [5]Il faraone aggiunse:
«Ecco, ora sono numerosi più del popolo del paese, voi li
vorreste far cessare dai lavori forzati!».
Istruzioni ai capi dei lavori forzati
[6]In quel giorno il faraone diede questi ordini ai
sorveglianti del popolo e ai suoi scribi: «[7]Non darete
più la paglia al popolo per fabbricare i mattoni come facevate
prima. Si procureranno da sé la paglia. [8]Però voi
dovete esigere il numero di mattoni che facevano prima, senza
ridurlo. Perché sono fannulloni; per questo protestano: Vogliamo
partire, dobbiamo sacrificare al nostro Dio! [9]Pesi
dunque il lavoro su questi uomini e vi si trovino impegnati; non
diano retta a parole false!».
[10]I sorveglianti del popolo e gli scribi uscirono e
parlarono al popolo: «Ha ordinato il faraone: Io non vi dò più
paglia. [11]Voi stessi andate a procurarvela dove ne
troverete, ma non diminuisca il vostro lavoro».
[12]Il popolo si disperse in tutto il paese d'Egitto a
raccattare stoppie da usare come paglia. [13]Ma i
sorveglianti li sollecitavano dicendo: «Porterete a termine il
vostro lavoro; ogni giorno il quantitativo giornaliero, come
quando vi era la paglia». [14]Bastonarono gli scribi
degli Israeliti, quelli che i sorveglianti del faraone avevano
costituiti loro capi, dicendo: «Perché non avete portato a
termine anche ieri e oggi, come prima, il vostro numero di
mattoni?».
Recriminazione degli scribi e del popolo
[15]Allora gli scribi degli Israeliti vennero dal
faraone a reclamare, dicendo: «Perché tratti così i tuoi
servi? [16]Paglia non vien data ai tuoi servi, ma i
mattoni - ci si dice - fateli! Ed ecco i tuoi servi sono
bastonati e la colpa è del tuo popolo!». [17]Rispose:
«Fannulloni siete, fannulloni! Per questo dite: Vogliamo
partire, dobbiamo sacrificare al Signore. [18]Ora andate,
lavorate! Non vi sarà data paglia, ma voi darete lo stesso
numero di mattoni».
[19]Gli scribi degli Israeliti si videro ridotti a mal
partito, quando fu loro detto: «Non diminuirete affatto il
numero giornaliero dei mattoni». [20]Quando, uscendo
dalla presenza del faraone, incontrarono Mosè e Aronne che
stavano ad aspettarli, [21]dissero loro: «Il Signore
proceda contro di voi e giudichi; perché ci avete resi odiosi
agli occhi del faraone e agli occhi dei suoi ministri, mettendo
loro in mano la spada per ucciderci!».
[22]Allora Mosè si rivolse al Signore e disse: «Mio
Signore, perché hai maltrattato questo popolo? Perché dunque mi
hai inviato? [23]Da quando sono venuto dal faraone per
parlargli in tuo nome, egli ha fatto del male a questo popolo e
tu non hai per nulla liberato il tuo popolo!».
Esodo - Capitolo 6
[1]Il Signore disse a Mosè: «Ora vedrai quello che
sto per fare al faraone con mano potente, li lascerà andare,
anzi con mano potente li caccerà dal suo paese!».
Nuovo racconto della vocazione di Mosè
[2]Dio parlò a Mosè e gli disse: «Io sono il
Signore! [3]Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe
come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son
manifestato a loro. [4]Ho anche stabilito la mia alleanza
con loro, per dar loro il paese di Canaan, quel paese dov'essi
soggiornarono come forestieri. [5]Sono ancora io che ho
udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani e mi
sono ricordato della mia alleanza. [6]Per questo dì agli
Israeliti: Io sono il Signore! Vi sottrarrò ai gravami degli
Egiziani, vi libererò dalla loro schiavitù e vi libererò con
braccio teso e con grandi castighi. [7]Io vi prenderò
come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Voi saprete che io
sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrarrà ai gravami
degli Egiziani. [8]Vi farò entrare nel paese che ho
giurato a mano alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, e
ve lo darò in possesso: io sono il Signore!».
[9]Mosè parlò così agli Israeliti, ma essi non
ascoltarono Mosè, perché erano all'estremo della sopportazione
per la dura schiavitù.
[10]Il Signore parlò a Mosè: [11]«Và e parla
al faraone re d'Egitto, perché lasci partire dal suo paese gli
Israeliti!». [12]Mosè disse alla presenza del Signore:
«Ecco gli Israeliti non mi hanno ascoltato: come vorrà
ascoltarmi il faraone, mentre io ho la parola impacciata?». [13]Il
Signore parlò a Mosè e ad Aronne e diede loro un incarico
presso gli Israeliti e presso il faraone re d'Egitto, per far
uscire gli Israeliti dal paese d'Egitto.
Genealogia di Mosè e di Aronne
[14]Questi sono i capi delle loro famiglie. Figli di
Ruben, primogenito d'Israele: Enoch, Pallu, Chezron e Carmi;
queste sono le famiglie di Ruben.
[15]Figli di Simeone: Iemuel, Iamin, Oad, Iachin, Socar
e Saul, figlio della Cananea; queste sono le famiglie di Simeone.
[16]Questi sono i nomi dei figli di Levi secondo le
loro generazioni: Gherson, Keat, Merari. Ora gli anni della vita
di Levi furono centotrentasette.
[17]Figli di Gherson: Libni e Simei secondo le loro
famiglie.
[18]Figli di Keat: Amran, Isear, Ebron e Uzziel. Ora
gli anni della vita di Keat furono centotrentatrè.
[19]Figli di Merari: Macli e Musi; queste sono le
famiglie di Levi secondo le loro generazioni.
[20]Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale
gli partorì Aronne e Mosè. Ora gli anni della vita di Amram
furono centotrentasette.
[21]Figli di Isear: Core, Nefeg e Zicri.
[22]Figli di Uzziel: Misael, Elsafan, Sitri.
[23]Aronne prese in moglie Elisabetta, figlia di
Amminadab, sorella di Nacason, dalla quale ebbe i figli Nadab,
Abiu, Eleazaro e Itamar.
[24]Figli di Core: Assir, Elkana e Abiasaf; queste sono
le famiglie dei Coreiti.
[25]Eleazaro, figlio di Aronne, prese in moglie una
figlia di Putiel, la quale gli partorì Pincas. Questi sono i
capi delle casate dei leviti, ordinati con le loro famiglie.
[26]Sono questi quell'Aronne e quel Mosè ai quali il
Signore disse: «Fate uscire dal paese d'Egitto gli Israeliti,
secondo le loro schiere!».
[27]Questi dissero al faraone re d'Egitto di lasciar
uscire dall'Egitto gli Israeliti: Sono Mosè e Aronne.
Ripresa del racconto della vocazione di Mosè
[28]Questo avvenne quando il Signore parlò a Mosè nel
paese di Egitto: [29]il Signore disse a Mosè: «Io sono
il Signore! Riferisci al faraone, re d'Egitto, quanto io ti
dico». [30]Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco
ho la parola impacciata e come il faraone vorrà ascoltarmi?».
Esodo - Capitolo 7
3. LE PIAGHE D'EGITTO. LA PASQUA
Il bastone cambiato in serpente
[1]Il Signore disse a Mosè: «Vedi, io ti ho posto a
far le veci di Dio per il faraone: Aronne, tuo fratello, sarà il
tuo profeta. [2]Tu gli dirai quanto io ti ordinerò:
Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire
gli Israeliti dal suo paese. [3]Ma io indurirò il cuore
del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel
paese d'Egitto. [4]Il faraone non vi ascolterà e io
porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese
d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con
l'intervento di grandi castighi. [5]Allora gli Egiziani
sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro
l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!».
[6]Mosè e Aronne eseguirono quanto il Signore aveva
loro comandato; operarono esattamente così. [7]Mosè
aveva ottant'anni e Aronne ottantatrè, quando parlarono al
faraone.
[8]Il Signore disse a Mosè e ad Aronne: [9]«Quando
il faraone vi chiederà: Fate un prodigio a vostro sostegno! tu
dirai ad Aronne: Prendi il bastone e gettalo davanti al faraone e
diventerà un serpente!». [10]Mosè e Aronne vennero
dunque dal faraone ed eseguirono quanto il Signore aveva loro
comandato: Aronne gettò il bastone davanti al faraone e davanti
ai suoi servi ed esso divenne un serpente. [11]Allora il
faraone convocò i sapienti e gli incantatori, e anche i maghi
dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. [12]Gettarono
ciascuno il suo bastone e i bastoni divennero serpenti. Ma il
bastone di Aronne inghiottì i loro bastoni. [13]Però il
cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo
quanto aveva predetto il Signore.
1a piaga: l'acqua cambiata in sangue
[14]Poi il Signore disse a Mosè: «Il cuore del
faraone è irremovibile: si è rifiutato di lasciar partire il
popolo. [15]Và dal faraone al mattino quando uscirà
verso le acque. Tu starai davanti a lui sulla riva del Nilo,
tenendo in mano il bastone che si è cambiato in serpente. [16]Gli
riferirai: Il Signore, il Dio degli Ebrei, mi ha inviato a dirti:
Lascia partire il mio popolo, perché possa servirmi nel deserto;
ma tu finora non hai obbedito. [17]Dice il Signore: Da
questo fatto saprai che io sono il Signore; ecco, con il bastone
che ho in mano io batto un colpo sulle acque che sono nel Nilo:
esse si muteranno in sangue. [18]I pesci che sono nel Nilo
moriranno e il Nilo ne diventerà fetido, così che gli Egiziani
non potranno più bere le acque del Nilo!». [19]Il
Signore disse a Mosè: «Comanda ad Aronne: Prendi il tuo bastone
e stendi la mano sulle acque degli Egiziani, sui loro fiumi,
canali, stagni, e su tutte le loro raccolte di acqua; diventino
sangue, e ci sia sangue in tutto il paese d'Egitto, perfino nei
recipienti di legno e di pietra!».
[20]Mosè e Aronne eseguirono quanto aveva ordinato il
Signore: Aronne alzò il bastone e percosse le acque che erano
nel Nilo sotto gli occhi del faraone e dei suoi servi. Tutte le
acque che erano nel Nilo si mutarono in sangue. [21]I
pesci che erano nel Nilo morirono e il Nilo ne divenne fetido,
così che gli Egiziani non poterono più berne le acque. Vi fu
sangue in tutto il paese d'Egitto. [22]Ma i maghi
dell'Egitto, con le loro magie, operarono la stessa cosa. Il
cuore del faraone si ostinò e non diede loro ascolto, secondo
quanto aveva predetto il Signore. [23]Il faraone voltò le
spalle e rientrò nella sua casa e non tenne conto neppure di
questo fatto. [24]Tutti gli Egiziani scavarono allora nei
dintorni del Nilo per attingervi acqua da bere, perché non
potevano bere le acque del Nilo. [25]Sette giorni
trascorsero dopo che il Signore aveva colpito il Nilo.
2a piaga: le rane
[26]Poi il Signore disse a Mosè: «Và a riferire al
faraone: Dice il Signore: Lascia andare il mio popolo perché mi
possa servire! [27]Se tu rifiuti di lasciarlo andare,
ecco, io colpirò tutto il tuo territorio con le rane: [28]il
Nilo comincerà a pullulare di rane; esse usciranno, ti
entreranno in casa, nella camera dove dormi e sul tuo letto,
nella casa dei tuoi ministri e tra il tuo popolo, nei tuoi forni
e nelle tue madie. [29]Contro di te e contro tutti i tuoi
ministri usciranno le rane».
Esodo> da capitolo 1 a capitolo 7
Esodo> da capitolo 8 a capitolo 14
Esodo > da capitolo 15 a capitolo 22
Esodo > da capitolo 23 a capitolo 30
Esodo > da capitolo 31 a capitolo 40
Bibbia completa > sommario
|