|
LA BIBBIA
Deuteronomio - Capitolo 8
La prova del deserto
[1]Baderete di mettere in pratica tutti i comandi che
oggi vi dò, perché viviate, diveniate numerosi ed entriate in
possesso del paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri
padri.
[2]Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio
ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per
umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel
cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. [3]Egli
dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha
nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non
avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive
soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca
del Signore. [4]Il tuo vestito non ti si è logorato
addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi
quarant'anni. [5]Riconosci dunque in cuor tuo che, come un
uomo corregge il figlio, così il Signore tuo Dio corregge te.
[6]Osserva i comandi del Signore tuo Dio camminando
nelle sue vie e temendolo;
Le tentazioni della Terra Promessa
[7]perché il Signore tuo Dio sta per farti entrare in
un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque
sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; [8]paese
di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di
ulivi, di olio e di miele; [9]paese dove non mangerai con
scarsità il pane, dove non ti mancherà nulla; paese dove le
pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame. [10]Mangerai
dunque a sazietà e benedirai il Signore Dio tuo a causa del
paese fertile che ti avrà dato. [11]Guardati bene dal
dimenticare il Signore tuo Dio così da non osservare i suoi
comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi ti dò. [12]Quando
avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito belle
case e vi avrai abitato, [13]quando avrai visto il tuo
bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo
argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa, [14]il tuo
cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo
Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione
servile; [15]che ti ha condotto per questo deserto grande
e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra
assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla
roccia durissima; [16]che nel deserto ti ha nutrito di
manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti,
per farti felice nel tuo avvenire.
[17]Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la
potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze. [18]Ricordati
invece del Signore tuo Dio perché Egli ti dà la forza per
acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi,
l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri. [19]Ma se tu
dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri dei e li
servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro
di voi che certo perirete! [20]Perirete come le nazioni
che il Signore fa perire davanti a voi, perché non avrete dato
ascolto alla voce del Signore vostro Dio.
Deuteronomio - Capitolo 9
La vittoria è del Signore, non del valore degli Israeliti
[1]Ascolta, Israele! Oggi tu attraverserai il Giordano
per andare a impadronirti di nazioni più grandi e più potenti
di te, di città grandi e fortificate fino al cielo, [2]di
un popolo grande e alto di statura, dei figli degli Anakiti che
tu conosci e dei quali hai sentito dire: Chi mai può resistere
ai figli di Anak? [3]Sappi dunque oggi che il Signore tuo
Dio passerà davanti a te come fuoco divoratore, li distruggerà
e li abbatterà davanti a te; tu li scaccerai e li farai perire
in fretta, come il Signore ti ha detto. [4]Quando il
Signore tuo Dio li avrà scacciati dinanzi a te, non pensare: A
causa della mia giustizia, il Signore mi ha fatto entrare in
possesso di questo paese; mentre per la malvagità di queste
nazioni il Signore le scaccia dinanzi a te. [5]No, tu non
entri in possesso del loro paese a causa della tua giustizia, né
a causa della rettitudine del tuo cuore; ma il Signore tuo Dio
scaccia quelle nazioni dinanzi a te per la loro malvagità e per
mantenere la parola che il Signore ha giurato ai tuoi padri, ad
Abramo, a Isacco e a Giacobbe. [6]Sappi dunque che non a
causa della tua giustizia il Signore tuo Dio ti dà il possesso
di questo fertile paese; anzi tu sei un popolo di dura cervice.
La colpa di Israele sull'Oreb e l'intercessione di Mosè
[7]Ricordati, non dimenticare, come hai provocato
all'ira il Signore tuo Dio nel deserto. Da quando usciste dal
paese d'Egitto fino al vostro arrivo in questo luogo, siete stati
ribelli al Signore. [8]Anche sull'Oreb provocaste all'ira
il Signore; il Signore si adirò contro di voi fino a volere la
vostra distruzione. [9]Quando io salii sul monte a
prendere le tavole di pietra, le tavole dell'alleanza che il
Signore aveva stabilita con voi, rimasi sul monte quaranta giorni
e quaranta notti, senza mangiare pane né bere acqua; [10]il
Signore mi diede le due tavole di pietra, scritte dal dito di
Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il Signore vi aveva
dette sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea. [11]Alla
fine dei quaranta giorni e delle quaranta notti, il Signore mi
diede le due tavole di pietra, le tavole dell'alleanza. [12]Poi
il Signore mi disse: Scendi in fretta di qui, perché il tuo
popolo, che hai fatto uscire dall'Egitto, si è traviato; presto
si sono allontanati dalla via che io avevo loro indicata: si sono
fatti un idolo di metallo fuso. [13]Il Signore mi
aggiunse: Io ho visto questo popolo; ecco, è un popolo di dura
cervice; [14]lasciami fare; io li distruggerò e
cancellerò il loro nome sotto i cieli e farò di te una nazione
più potente e più grande di loro. [15]Così io mi volsi
e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mani
le due tavole dell'alleanza. [16]Guardai ed ecco, avevate
peccato contro il Signore vostro Dio; vi eravate fatto un vitello
di metallo fuso; avevate ben presto lasciato la via che il
Signore vi aveva imposta. [17]Allora afferrai le due
tavole, le gettai con le mie mani e le spezzai sotto i vostri
occhi. [18]Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo
fatto la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti;
non mangiai pane né bevvi acqua, a causa del gran peccato che
avevate commesso, facendo ciò che è male agli occhi del Signore
per provocarlo. [19]Io avevo paura di fronte all'ira e al
furore di cui il Signore era acceso contro di voi, al punto di
volervi distruggere. Ma il Signore mi esaudì anche quella volta.
[20]Anche contro Aronne il Signore si era fortemente
adirato, al punto di volerlo far perire; io pregai in
quell'occasione anche per Aronne. [21]Poi presi l'oggetto
del vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai nel
fuoco, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in
polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal
monte.
Altre colpe. Preghiere di Mosè
[22]Anche a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi
provocaste il Signore. [23]Quando il Signore volle farvi
partire da Kades-Barnea dicendo: Entrate e prendete in possesso
il paese che vi dò, voi vi ribellaste all'ordine del Signore
vostro Dio, non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce.
[24]Siete stati ribelli al Signore da quando vi ho
conosciuto.
[25]Io stetti prostrato davanti al Signore, quei
quaranta giorni e quelle quaranta notti, perché il Signore aveva
minacciato di distruggervi. [26]Pregai il Signore e dissi:
Signore Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità, che
hai riscattato nella tua grandezza, che hai fatto uscire
dall'Egitto con mano potente.
[27]Ricordati dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe;
non guardare alla caparbietà di questo popolo e alla sua
malvagità e al suo peccato, [28]perché il paese da dove
ci hai fatti uscire non dica: Poiché il Signore non era in grado
di introdurli nella terra che aveva loro promessa e poiché li
odiava, li ha fatti uscire di qui per farli morire nel deserto. [29]Al
contrario essi sono il tuo popolo, la tua eredità, che tu hai
fatto uscire dall'Egitto con grande potenza e con braccio teso.
Deuteronomio - Capitolo 10
[1]In quel tempo il Signore mi disse: Tàgliati due
tavole di pietra simili alle prime e sali da me sul monte e
costruisci anche un'arca di legno; [2]io scriverò su
quelle tavole le parole che erano sulle prime che tu hai spezzato
e tu le metterai nell'arca. [3]Io feci dunque un'arca di
legno d'acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime;
poi salii sul monte, con le due tavole in mano. [4]Il
Signore scrisse su quelle tavole la stessa iscrizione di prima,
cioè i dieci comandamenti che il Signore aveva promulgati per
voi sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea. Il
Signore me li consegnò. [5]Allora mi volsi e scesi dal
monte; collocai le tavole nell'arca che avevo fatta e là
restarono, come il Signore mi aveva ordinato.
[6]Poi gli Israeliti partirono dai pozzi dei figli
Iaakan per Mosera. Là morì Aronne e vi fu sepolto; Eleazaro suo
figlio divenne sacerdote al posto di lui. [7]Di là
partirono alla volta di Gudgoda e da Gudgoda alla volta di
Iotbata, paese ricco di torrenti d'acqua.
[8]In quel tempo il Signore prescelse la tribù di Levi
per portare l'arca dell'alleanza del Signore, per stare davanti
al Signore al suo servizio e per benedire nel nome di lui, come
ha fatto fino ad oggi. [9]Perciò Levi non ha parte né
eredità con i suoi fratelli: il Signore è la sua eredità, come
il Signore tuo Dio gli aveva detto.
[10]Io ero rimasto sul monte, come la prima volta,
quaranta giorni e quaranta notti; il Signore mi esaudì anche
questa volta: il Signore non ha voluto distruggerti. [11]Poi
il Signore mi disse: Alzati, mettiti in cammino alla testa del
tuo popolo: entrino nel paese che giurai ai loro padri di dar
loro e ne prendano possesso.
La circoncisione del cuore
[12]Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo
Dio, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per
tutte le sue vie, che tu l'ami e serva il Signore tuo Dio con
tutto il cuore e con tutta l'anima, [13]che tu osservi i
comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo
bene? [14]Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i
cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene. [15]Ma
il Signore predilesse soltanto i tuoi padri, li amò e, dopo
loro, ha scelto fra tutti i popoli la loro discendenza, cioè
voi, come oggi. [16]Circoncidete dunque il vostro cuore
ostinato e non indurite più la vostra nuca; [17]perché
il Signore vostro Dio è il Dio degli dei, il Signore dei
signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa
parzialità e non accetta regali, [18]rende giustizia
all'orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e
vestito. [19]Amate dunque il forestiero, poiché anche voi
foste forestieri nel paese d'Egitto. [20]Temi il Signore
tuo Dio, a lui servi, restagli fedele e giura nel suo nome: [21]Egli
è l'oggetto della tua lode, Egli è il tuo Dio; ha fatto per te
quelle cose grandi e tremende che i tuoi occhi hanno visto. [22]I
tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; ora
il Signore tuo Dio ti ha reso numeroso come le stelle dei cieli.
Deuteronomio - Capitolo 11
L'esperienza di Israele
[1]Ama dunque il Signore tuo Dio e osserva le sue
prescrizioni: le sue leggi, le sue norme e i suoi comandi. [2]Voi
riconoscete oggi - poiché non parlo ai vostri figli che non
hanno conosciuto né hanno visto le lezioni del Signore vostro
Dio - voi riconoscete la sua grandezza, la sua mano potente, il
suo braccio teso, [3]i suoi portenti, le opere che ha
fatte in mezzo all'Egitto, contro il faraone, re d'Egitto, e
contro il suo paese; [4]e ciò che ha fatto all'esercito
d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come ha fatto rifluire
su di loro le acque del Mare Rosso, quando essi vi inseguivano e
come li ha distrutti per sempre; [5]ciò che ha fatto per
voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo; [6]ciò
che ha fatto a Datan e ad Abiram, figli di Eliab, figlio di
Ruben; come la terra ha spalancato la bocca e li ha inghiottiti
con le loro famiglie, le loro tende e quanto a loro apparteneva,
in mezzo a tutto Israele. [7]Perché i vostri occhi hanno
visto le grandi cose che il Signore ha operate.
Promesse e avvertimenti
[8]Osserverete dunque tutti i comandi che oggi vi dò,
perché siate forti e possiate conquistare il paese che state per
entrare a prendere in possesso [9]e perché restiate a
lungo sul suolo che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri
e alla loro discendenza: terra dove scorre latte e miele. [10]Perché
il paese di cui stai per entrare in possesso non è come il paese
d'Egitto da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme e poi lo
irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi; [11]ma
il paese che andate a prendere in possesso è un paese di monti e
di valli, beve l'acqua della pioggia che viene dal cielo: [12]paese
del quale il Signore tuo Dio ha cura e sul quale si posano sempre
gli occhi del Signore tuo Dio dal principio dell'anno sino alla
fine. [13]Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che
oggi vi dò, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto
il cuore e con tutta l'anima, [14]io darò al vostro paese
la pioggia al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di
primavera, perché tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo
vino e il tuo olio; [15]farò anche crescere nella tua
campagna l'erba per il tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato.
[16]State in guardia perché il vostro cuore non si lasci
sedurre e voi vi allontaniate, servendo dei stranieri o
prostrandovi davanti a loro. [17]Allora si accenderebbe
contro di voi l'ira del Signore ed egli chiuderebbe i cieli e non
vi sarebbe più pioggia e la terra non darebbe più i prodotti e
voi perireste ben presto, scomparendo dalla fertile terra che il
Signore sta per darvi.
Conclusione
[18]Porrete dunque nel cuore e nell'anima queste mie
parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come
un pendaglio tra gli occhi; [19]le insegnerete ai vostri
figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando
camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai; [20]le
scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte, [21]perché
i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il
Signore ha giurato ai vostri padri di dare loro, siano numerosi
come i giorni dei cieli sopra la terra.
[22]Poiché se osserverete diligentemente tutti questi
comandi che vi dò e li metterete in pratica, amando il Signore
vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a
lui, [23]il Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle
nazioni e voi v'impadronirete di nazioni più grandi e più
potenti di voi. [24]Ogni luogo che la pianta del vostro
piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno
dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar
Mediterraneo. [25]Nessuno potrà resistere a voi; il
Signore vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il
terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.
[26]Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione
e una maledizione: [27]la benedizione, se obbedite ai
comandi del Signore vostro Dio, che oggi vi dò; [28]la
maledizione, se non obbedite ai comandi del Signore vostro Dio e
se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire
dei stranieri, che voi non avete conosciuti.
[29]Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel
paese che vai a prendere in possesso, tu porrai la benedizione
sul monte Garizim e la maledizione sul monte Ebal. [30]Questi
monti si trovano appunto oltre il Giordano, dietro la via verso
occidente, nel paese dei Cananei che abitano l'Araba di fronte a
Gàlgala presso le Querce di More. [31]Voi infatti state
per passare il Giordano per prendere in possesso il paese, che il
Signore vostro Dio vi dà; voi lo possiederete e lo abiterete. [32]Avrete
cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io
pongo dinanzi a voi.
Deuteronomio - Capitolo 12
II. IL CODICE DEUTERONOMICO
[1]Queste sono le leggi e le norme, che avrete cura di
mettere in pratica nel paese che il Signore, Dio dei tuoi padri,
ti dà perché tu lo possegga finché vivrete sulla terra.
Il luogo di culto
[2]Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le
nazioni che state per scacciare servono i loro dei: sugli alti
monti, sui colli e sotto ogni albero verde. [3]Demolirete
i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali
sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro dei e cancellerete
il loro nome da quei luoghi.
[4]Non così farete rispetto al Signore vostro Dio, [5]ma
lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore vostro
Dio avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per stabilirvi il
suo nome; là andrete. [6]Là presenterete i vostri
olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le
vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le
vostre offerte volontarie e i primogeniti del vostro bestiame
grosso e minuto; [7]mangerete davanti al Signore vostro
Dio e gioirete voi e le vostre famiglie di tutto ciò a cui
avrete posto mano e in cui il Signore vostro Dio vi avrà
benedetti. [8]Non farete come facciamo oggi qui, dove
ognuno fa quanto gli sembra bene, [9]perché ancora non
siete giunti al luogo del riposo e nel possesso che il Signore
vostro Dio sta per darvi. [10]Ma quando avrete passato il
Giordano e abiterete nel paese che il Signore vostro Dio vi dà
in eredità ed egli vi avrà messo al sicuro da tutti i vostri
nemici che vi circondano e abiterete tranquilli, [11]allora,
presenterete al luogo che il Signore vostro Dio avrà scelto per
fissarvi la sede del suo nome, quanto vi comando: i vostri
olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le
vostre mani avranno prelevato e tutte le offerte scelte che
avrete votate al Signore. [12]Gioirete davanti al Signore
vostro Dio voi, i vostri figli, le vostre figlie, i vostri
schiavi, le vostre schiave e il levita che abiterà le vostre
città, perché non ha né parte, né eredità in mezzo a voi.
Precisazioni sui sacrifici
[13]Allora ti guarderai bene dall'offrire i tuoi
olocausti in qualunque luogo avrai visto; [14]ma offrirai
i tuoi olocausti nel luogo che il Signore avrà scelto in una
delle tue tribù; là farai quanto ti comando.
[15]Ma, ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai
uccidere animali e mangiarne la carne in tutte le tue città,
secondo la benedizione che il Signore ti avrà elargito; chi
sarà immondo e chi sarà mondo ne potranno mangiare, come si fa
della carne di gazzella e di cervo; [16]ma non ne
mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua. [17]Non
potrai mangiare entro le tue città le decime del tuo frumento,
del tuo mosto, del tuo olio, né i primogeniti del tuo bestiame
grosso e minuto, né ciò che avrai consacrato per voto, né le
tue offerte volontarie, né quello che le tue mani avranno
prelevato: [18]tali cose mangerai davanti al Signore tuo
Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto: tu, il tuo
figlio, la tua figlia, il tuo schiavo, la tua schiava e il levita
che sarà entro le tue città; gioirai davanti al Signore tuo Dio
di ogni cosa a cui avrai messo mano. [19]Guardati bene,
finché vivrai nel tuo paese, dall'abbandonare il levita.
[20]Quando il Signore, tuo Dio, avrà allargato i tuoi
confini, come ti ha promesso, e tu, desiderando di mangiare la
carne, dirai: Vorrei mangiare la carne, potrai mangiare carne a
tuo piacere. [21]Se il luogo che il Signore tuo Dio avrà
scelto per stabilirvi il suo nome sarà lontano da te, potrai
ammazzare bestiame grosso e minuto che il Signore ti avrà dato,
come ti ho prescritto; potrai mangiare entro le tue città a tuo
piacere. [22]Soltanto ne mangerete come si mangia la carne
di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare chi sarà immondo e
chi sarà mondo; [23]tuttavia astieniti dal mangiare il
sangue, perché il sangue è la vita; tu non devi mangiare la
vita insieme con la carne. [24]Non lo mangerai, lo
spargerai per terra come acqua. [25]Non lo mangerai
perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te: facendo ciò che
è retto agli occhi del Signore. [26]Ma quanto alle cose
che avrai consacrate o promesse in voto, le prenderai e andrai al
luogo che il Signore avrà scelto e offrirai i tuoi olocausti, [27]la
carne e il sangue, sull'altare del Signore tuo Dio; il sangue
delle altre tue vittime dovrà essere sparso sull'altare del
Signore tuo Dio e tu ne mangerai la carne. [28]Osserva e
ascolta tutte queste cose che ti comando, perché tu sia sempre
felice tu e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ciò che
è bene e retto agli occhi del Signore tuo Dio.
Contri i culti cananei
[29]Quando il Signore tuo Dio avrà distrutto davanti a
te le nazioni che tu stai per prendere in possesso, quando le
avrai conquistate e ti sarai stanziato nel loro paese, [30]guardati
bene dal lasciarti ingannare seguendo il loro esempio, dopo che
saranno state distrutte davanti a te, e dal cercare i loro dei,
dicendo: Queste nazioni come servivano i loro dei? Voglio fare
così anch'io. [31]Non ti comporterai in tal modo riguardo
al Signore tuo Dio; perché esse facevano per i loro dei quanto
è abominevole per il Signore e che Egli detesta; bruciavano nel
fuoco perfino i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro
dei.
Deuteronomio - Capitolo 13
[1]Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò
che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.
Contro le seduzioni dell'idolatria
[2]Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un
sognatore che ti proponga un segno o un prodigio [3]e il
segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo
dei stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un
culto, [4]tu non dovrai ascoltare le parole di quel
profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi
mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con
tutto il cuore e con tutta l'anima. [5]Seguirete il
Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi,
obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli. [6]Quanto
a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a
morte, perché ha proposto l'apostasia dal Signore, dal vostro
Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha
riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della
via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare.
Così estirperai il male da te.
[7]Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o
figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che
riposa sul tuo petto o l'amico che è come te stesso, t'istighi
in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dei, dei che né tu
né i tuoi padri avete conosciuti, [8]divinità dei popoli
che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità
all'altra della terra, [9]tu non dargli retta, non
ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non
coprire la sua colpa. [10]Anzi devi ucciderlo: la tua mano
sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di
tutto il popolo; [11]lapidalo e muoia, perché ha cercato
di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire
dal paese di Egitto, dalla condizione servile. [12]Tutto
Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in
mezzo a te una tale azione malvagia.
[13]Qualora tu senta dire di una delle tue città che
il Signore tuo Dio ti dà per abitare, [14]che uomini
iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti
della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dei, che voi
non avete mai conosciuti, [15]tu farai le indagini,
investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è
vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato
realmente commesso in mezzo a te, [16]allora dovrai
passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai
allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada
anche il suo bestiame. [17]Poi radunerai tutto il bottino
in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l'intero
suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una
rovina per sempre e non sarà più ricostruita. [18]Nulla
di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue
mani, perché il Signore desista dalla sua ira ardente, ti
conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha
giurato ai tuoi padri, [19]qualora tu ascolti la voce del
Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò
e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio.
Deuteronomio - Capitolo 14
Contro una pratica idolatrica
[1]Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi
farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto. [2]Tu
sei infatti un popolo consacrato al Signore tuo Dio e il Signore
ti ha scelto, perché tu fossi il suo popolo privilegiato, fra
tutti i popoli che sono sulla terra.
Animali puri e impuri
[3]Non mangerai alcuna cosa abominevole. [4]Questi
sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la
capra; [5]il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco,
l'antilope, il bufalo e il camoscio. [6]Potrete mangiare
di ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa in due da
una fessura, e che rumina. [7]Ma non mangerete quelli che
rùminano soltanto o che hanno soltanto l'unghia bipartita,
divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre, l'ìrace,
che rùminano ma non hanno l'unghia bipartita; considerateli
immondi; [8]anche il porco, che ha l'unghia bipartita ma
non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne
e non toccherete i loro cadaveri.
[9]Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete
mangiare quelli che hanno pinne e squame; [10]ma non
mangerete nessuno di quelli che non hanno pinne e squame;
considerateli immondi.
[11]Potrete mangiare qualunque uccello mondo; [12]ecco
quelli che non dovete mangiare: [13]l'aquila, l'ossìfraga
e l'aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco, [14]ogni
specie di corvo, [15]lo struzzo, la civetta, il gabbiano e
ogni specie di sparviero, [16]il gufo, l'ibis, il cigno, [17]il
pellicano, la fòlaga, l'alcione, [18]la cicogna, ogni
specie di airone, l'ùpupa e il pipistrello. [19]Considererete
come immondo ogni insetto alato; non ne mangiate. [20]Potrete
mangiare ogni uccello mondo.
[21]Non mangerete alcuna bestia che sia morta di morte
naturale; la darai al forestiero che risiede nelle tue città,
perché la mangi, o la venderai a qualche straniero, perché tu
sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio.
Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
La decima annuale
[22]Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della
tua sementa, che il campo produce ogni anno. [23]Mangerai
davanti al Signore tuo Dio, nel luogo dove avrà scelto di
stabilire il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto,
del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto,
perché tu impari a temere sempre il Signore tuo Dio. [24]Ma
se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi trasportare
quelle decime, perché è troppo lontano da te il luogo dove il
Signore tuo Dio avrà scelto di stabilire il suo nome - perché
il Signore tuo Dio ti avrà benedetto -, [25]allora le
convertirai in denaro e tenendolo in mano andrai al luogo che il
Signore tuo Dio avrà scelto, [26]e lo impiegherai per
comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino,
bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai
davanti al Signore tuo Dio e gioirai tu e la tua famiglia. [27]Il
levita che abita entro le tue città, non lo abbandonerai,
perché non ha parte né eredità con te.
La decima triennale
[28]Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte
le decime del tuo provento del terzo anno e le deporrai entro le
tue città; [29]il levita, che non ha parte né eredità
con te, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue città,
verranno, mangeranno e si sazieranno, perché il Signore tuo Dio
ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano.
Deuteronomio > da capitolo 1 a capitolo 7
Deuteronomio > da capitolo 8 a capitolo 14
Deuteronomio > da capitolo 15 a capitolo 21
Deuteronomio > da capitolo 22 a capitolo 28
Deuteronomio > da capitolo 29 a capitolo 34
Bibbia completa > sommario
|