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LA BIBBIA
Deuteronomio - Capitolo 29
Richiamo storico
[1]Mosè convocò tutto Israele e disse loro: «Voi
avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nel
paese d'Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutto il
suo paese; [2]le prove grandiose che i tuoi occhi hanno
visto, i segni e i grandi prodigi. [3]Ma fino ad oggi il
Signore non vi ha dato una mente per comprendere, né occhi per
vedere, né orecchi per udire. [4]Io vi ho condotti per
quarant'anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono
logorati addosso e i vostri sandali non vi si sono logorati ai
piedi. [5]Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino,
né bevanda inebriante, perché sapevate che io sono il Signore
vostro Dio. [6]Quando foste arrivati in questo luogo e
Sicon re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per
combattere, noi li abbiamo sconfitti, [7]abbiamo preso il
loro paese e l'abbiamo dato in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e
a metà della tribù di Manàsse.
[8]Osservate dunque le parole di questa alleanza e
mettetela in pratica, perché abbiate successo in quanto farete.
L'alleanza in Moab
[9]Oggi voi state tutti davanti al Signore vostro Dio,
i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri
scribi, tutti gli Israeliti, [10]i vostri bambini, le
vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo al tuo accampamento,
da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l'acqua, [11]per
entrare nell'alleanza del Signore tuo Dio e nell'imprecazione che
il Signore tuo Dio sancisce oggi con te, [12]per
costituirti oggi suo popolo e per essere Egli il tuo Dio, come ti
ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e
a Giacobbe. [13]Non soltanto con voi io sancisco questa
alleanza e pronunzio questa imprecazione, [14]ma con chi
oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non
è oggi qui con noi.
[15]Poiché voi sapete come abbiamo abitato nel paese
d'Egitto e come siamo passati in mezzo alle nazioni, che avete
attraversate; [16]avete visto i loro abomini e gli idoli
di legno, di pietra, d'argento e d'oro, che sono presso di loro. [17]Non
vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o tribù che volga oggi il
cuore lungi dal Signore nostro Dio, per andare a servire gli dei
di quelle nazioni. Non vi sia tra di voi radice alcuna che
produca veleno e assenzio. [18]Se qualcuno, udendo le
parole di questa imprecazione, si lusinga in cuor suo dicendo:
Avrò benessere, anche se mi regolerò secondo l'ostinazione del
mio cuore, con il pensiero che il terreno irrigato faccia sparire
quello arido, [19]il Signore non consentirà a perdonarlo;
anzi in tal caso la collera del Signore e la sua gelosia si
accenderanno contro quell'uomo e si poserà sopra di lui ogni
imprecazione scritta in questo libro e il Signore cancellerà il
suo nome sotto il cielo. [20]Il Signore lo segregherà,
per sua sventura, da tutte le tribù d'Israele, secondo tutte le
imprecazioni dell'alleanza scritta in questo libro della legge.
Prospettive di esilio
[21]Allora la generazione futura, i vostri figli che
sorgeranno dopo di voi e lo straniero che verrà da una terra
lontana, quando vedranno i flagelli di quel paese e le malattie
che il Signore gli avrà inflitte: [22]tutto il suo suolo
sarà zolfo, sale, arsura, non sarà seminato e non germoglierà,
né erba di sorta vi crescerà, come dopo lo sconvolgimento di
Sòdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte dalla sua
collera e dal suo furore, [23]diranno, dunque, tutte le
nazioni: Perché il Signore ha trattato così questo paese?
Perché l'ardore di questa grande collera? [24]E si
risponderà: Perché hanno abbandonato l'alleanza del Signore,
Dio dei loro padri: l'alleanza che egli aveva stabilita con loro,
quando li ha fatti uscire dal paese d'Egitto; [25]perché
sono andati a servire altri dei e si sono prostrati dinanzi a
loro: dei che essi non avevano conosciuti e che egli non aveva
dato loro in sorte. [26]Per questo si è accesa la collera
del Signore contro questo paese, mandandovi contro tutte le
imprecazioni scritte in questo libro; [27]il Signore li ha
strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno
e li ha gettati in un altro paese, come oggi. [28]Le cose
occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate
sono per noi e per i nostri figli, sempre, perché pratichiamo
tutte le parole di questa legge.
Deuteronomio - Capitolo 30
Ritorno dall'esilio e conversione
[1]Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi,
la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e
tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni,
dove il Signore tuo Dio ti avrà scacciato, [2]se ti
convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i
tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l'anima, secondo
quanto oggi ti comando, [3]allora il Signore tuo Dio farà
tornare i tuoi deportati, avrà pietà di te e ti raccoglierà di
nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti
aveva disperso. [4]Quand'anche i tuoi esuli fossero
all'estremità dei cieli, di là il Signore tuo Dio ti
raccoglierà e di là ti riprenderà. [5]Il Signore tuo
Dio ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e
tu lo possiederai; Egli ti farà felice e ti moltiplicherà più
dei tuoi padri.
[6]Il Signore tuo Dio circonciderà il tuo cuore e il
cuore della tua discendenza, perché tu ami il Signore tuo Dio
con tutto il cuore e con tutta l'anima e viva. [7]Il
Signore tuo Dio farà cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi
nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno. [8]Tu
ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore e metterai in
pratica tutti questi comandi che oggi ti dò. [9]Il
Signore tuo Dio ti farà sovrabbondare di beni in ogni lavoro
delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo
bestiame e nel frutto del tuo suolo; perché il Signore gioirà
di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri, [10]quando
obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi
comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge;
quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con tutto il cuore
e con tutta l'anima.
[11]Questo comando che oggi ti ordino non è troppo
alto per te, né troppo lontano da te. [12]Non è nel
cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per
prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? [13]Non
è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il
mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? [14]Anzi,
questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo
cuore, perché tu la metta in pratica.
Le due vie
[15]Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene,
la morte e il male; [16]poiché io oggi ti comando di
amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di
osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu
viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese
che tu stai per entrare a prendere in possesso. [17]Ma se
il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci
trascinare a prostrarti davanti ad altri dei e a servirli, [18]io
vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga
nel paese di cui state per entrare in possesso passando il
Giordano. [19]Prendo oggi a testimoni contro di voi il
cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la
benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perché viva
tu e la tua discendenza, [20]amando il Signore tuo Dio,
obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poiché è lui
la tua vita e la tua longevità, per poter così abitare sulla
terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo,
Isacco e Giacobbe».
Deuteronomio - Capitolo 31
IV. ULTIMI ATTI E MORTE DI MOSE'
La missione di Giosuè
[1]Mosè andò e rivolse ancora queste parole a tutto
Israele. Disse loro: [2]«Io oggi ho centovent'anni; non
posso più andare e venire; inoltre il Signore mi ha detto: Tu
non passerai questo Giordano. [3]Il Signore tuo Dio
passerà davanti a te, distruggerà davanti a te quelle nazioni e
tu prenderai il loro posto; quanto a Giosuè, egli passerà alla
tua testa, come il Signore ha detto. [4]Il Signore
tratterà quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli
Amorrei, e come ha trattato il loro paese, che egli ha distrutto.
[5]Il Signore le metterà in vostro potere e voi le
tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dati. [6]Siate
forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro,
perché il Signore tuo Dio cammina con te; non ti lascerà e non
ti abbandonerà».
[7]Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla presenza
di tutto Israele: «Sii forte e fatti animo, perché tu entrerai
con questo popolo nel paese, che il Signore ai loro padri giurò
di darvi: tu gliene darai il possesso. [8]Il Signore
stesso cammina davanti a te; egli sarà con te, non ti lascerà e
non ti abbandonerà; non temere e non ti perdere d'animo!».
Lettura rituale della Legge
[9]Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti
figli di Levi, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore e a
tutti gli anziani d'Israele. [10]Mosè diede loro
quest'ordine: «Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell'anno
del condono, alla festa delle capanne, [11]quando tutto
Israele verrà a presentarsi davanti al Signore tuo Dio, nel
luogo che avrà scelto, leggerai questa legge davanti a tutto
Israele, agli orecchi di tutti. [12]Radunerai il popolo,
uomini, donne, bambini e il forestiero che sarà nelle tue
città, perché ascoltino, imparino a temere il Signore vostro
Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di
questa legge. [13]I loro figli, che ancora non la
conoscono, la udranno e impareranno a temere il Signore vostro
Dio, finché vivrete nel paese di cui voi andate a prendere
possesso passando il Giordano».
Istruzioni del Signore
[14]Il Signore disse a Mosè: «Ecco, il giorno della
tua morte è vicino; chiama Giosuè e presentatevi nella tenda
del convegno, perché io gli comunichi i miei ordini». Mosè e
Giosuè dunque andarono a presentarsi nella tenda del convegno. [15]Il
Signore apparve nella tenda in una colonna di nube e la colonna
di nube stette all'ingresso della tenda.
[16]Il Signore disse a Mosè: «Ecco, tu stai per
addormentarti con i tuoi padri; questo popolo si alzerà e si
prostituirà con gli dei stranieri del paese nel quale sta per
entrare; mi abbandonerà e spezzerà l'alleanza che io ho
stabilita con lui. [17]In quel giorno, la mia ira si
accenderà contro di lui; io li abbandonerò, nasconderò loro il
volto e saranno divorati. Lo colpiranno malanni numerosi e
angosciosi e in quel giorno dirà: Questi mali non mi hanno forse
colpito per il fatto che il mio Dio non è più in mezzo a me? [18]Io,
in quel giorno, nasconderò il volto a causa di tutto il male che
avranno fatto rivolgendosi ad altri dei.
Il cantico di testimonianza
[19]Ora scrivete per voi questo cantico e insegnatelo
agli Israeliti; mettetelo loro in bocca, perché questo cantico
mi sia di testimonio contro gli Israeliti. [20]Quando lo
avrò introdotto nel paese che ho promesso ai suoi padri con
giuramento, paese dove scorre latte e miele, ed egli avrà
mangiato, si sarà saziato e ingrassato e poi si sarà rivolto ad
altri dei per servirli e mi avrà disprezzato e avrà spezzato la
mia alleanza, [21]e quando lo avranno colpito malanni
numerosi e angosciosi, allora questo canto sarà testimonio
davanti a lui; poiché non sarà dimenticato dalla sua
discendenza. Sì, conosco i pensieri da lui concepiti gia oggi,
prima ancora che io lo abbia introdotto nel paese, che ho
promesso con giuramento». [22]Mosè scrisse quel giorno
questo canto e lo insegnò agli Israeliti.
[23]Poi il Signore comunicò i suoi ordini a Giosuè,
figlio di Nun, e gli disse: «Sii forte e fatti animo, poiché tu
introdurrai gli Israeliti nel paese, che ho giurato di dar loro,
e io sarò con te».
La legge posta presso l'arca
[24]Quando Mosè ebbe finito di scrivere su un libro
tutte le parole di questa legge, [25]ordinò ai leviti che
portavano l'arca dell'alleanza del Signore: [26]«Prendete
questo libro della legge e mettetelo a fianco dell'arca
dell'alleanza del Signore vostro Dio; vi rimanga come testimonio
contro di te; [27]perché io conosco la tua ribellione e
la durezza della tua cervice. Se fino ad oggi, mentre vivo ancora
in mezzo a voi, siete stati ribelli contro il Signore, quanto
più lo sarete dopo la mia morte!
Israele riunito per ascoltare il cantico
[28]Radunate presso di me tutti gli anziani delle
vostre tribù e i vostri scribi; io farò udire loro queste
parole e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la
terra. [29]So infatti che, dopo la mia morte, voi certo vi
corromperete e vi allontanerete dalla via che vi ho detto di
seguire; la sventura vi colpirà negli ultimi giorni, perché
avrete fatto ciò che è male agli occhi del Signore,
provocandolo a sdegno con l'opera delle vostre mani». [30]Poi
Mosè pronunziò innanzi a tutta l'assemblea d'Israele le parole
di questo canto, fino al loro termine.
Deuteronomio - Capitolo 32
CANTICO DI MOSE'
[1]«Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
oda la terra le parole della mia bocca!
[2]Stilli come pioggia la mia dottrina,
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull'erba del prato,
come spruzzo sugli steli di grano.
[3]Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio!
[4]Egli è la Roccia; perfetta è l'opera sua;
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia;
Egli è giusto e retto.
[5]Peccarono contro di lui i figli degeneri,
generazione tortuosa e perversa.
[6]Così ripaghi il Signore,
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito?
[7]Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere,
i tuoi vecchi e te lo diranno.
[8]Quando l'Altissimo divideva i popoli,
quando disperdeva i figli dell'uomo,
egli stabilì i confini delle genti
secondo il numero degli Israeliti.
[9]Perché porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe è sua eredità.
[10]Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio.
[11]Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali,
[12]Il Signore lo guidò da solo,
non c'era con lui alcun dio straniero.
[13]Lo fece montare sulle alture della terra
e lo nutrì con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dai ciottoli della roccia;
[14]crema di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
[15]Giacobbe ha mangiato e si è saziato,
- sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
[16]Lo hanno fatto ingelosire con dei stranieri
e provocato con abomini all'ira.
[17]Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto.
[18]La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
[19]Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
[20]Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
[21]Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.
[22]Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerà fino nella profondità degl'inferi;
divorerà la terra e il suo prodotto
e incendierà le radici dei monti.
[23]Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro.
[24]Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di essi,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
[25]Di fuori la spada li priverà dei figli,
dentro le case li ucciderà lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l'uomo canuto.
[26]Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo!
[27]se non temessi l'arroganza del nemico,
l'abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo!
[28]Sono un popolo insensato
e in essi non c'è intelligenza:
[29]se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine:
[30]Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati?
[31]Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni.
[32]La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari.
[33]Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere.
[34]Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri?
[35]Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire.
[36]Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero.
[37]Allora dirà: Dove sono i loro dei,
la roccia in cui cercavano rifugio;
[38]quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
che bevevano il vino delle loro libazioni?
Sorgano ora e vi soccorrano,
siano il riparo per voi!
[39]Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che dò la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco
e nessuno può liberare dalla mia mano.
[40]Alzo la mano verso il cielo
e dico: Per la mia vita, per sempre:
[41]quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici.
[42]Inebrierò di sangue le mie frecce,
si pascerà di carne la mia spada,
del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
delle teste dei condottieri nemici!
[43]Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari
e purificherà la sua terra e il suo popolo».
[44]Mosè venne con Giosuè, figlio di Nun, e
pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo
canto.
La legge, fonte di vita
[45]Quando Mosè ebbe finito di pronunziare tutte
queste parole davanti a tutto Israele, disse loro: [46]«Ponete
nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come
testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli,
perché cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge. [47]Essa
infatti non è una parola senza valore per voi; anzi è la vostra
vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di
cui state per prendere possesso, passando il Giordano».
Annunzio della morte di Mosè
[48]In quello stesso giorno il Signore disse a Mosè: [49]«Sali
su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che è nel paese di
Moab, di fronte a Gerico, e mira il paese di Canaan, che io dò
in possesso agli Israeliti. [50]Tu morirai sul monte sul
quale stai per salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come
Aronne tuo fratello è morto sul monte Or ed è stato riunito ai
suoi antenati, [51]perché siete stati infedeli verso di
me in mezzo agli Israeliti alle acque di Mèriba di Kades nel
deserto di Sin, perché non avete manifestato la mia santità. [52]Tu
vedrai il paese davanti a te, ma là, nel paese che io sto per
dare agli Israeliti, tu non entrerai!».
Deuteronomio - Capitolo 33
Benedizioni di Mosè
[1]Ed ecco la benedizione con la quale Mosè, uomo di
Dio, benedisse gli Israeliti prima di morire. [2]Egli
disse:
«Il Signore è venuto dal Sinai,
è spuntato per loro dal Seir;
è apparso dal monte Paran,
è arrivato a Mèriba di Kades,
dal suo meridione fino alle pendici.
[3]Certo egli ama i popoli;
tutti i suoi santi sono nelle tue mani,
mentre essi, accampati ai tuoi piedi,
ricevono le tue parole.
[4]Una legge ci ha ordinato Mosè;
un'eredità è l'assemblea di Giacobbe.
[5]Vi fu un re in Iesurun,
quando si radunarono i capi del popolo,
tutte insieme le tribù d'Israele.
[6]Viva Ruben e non muoia,
benché siano pochi i suoi uomini».
[7]Questo disse per Giuda:
«Ascolta, Signore, la voce di Giuda
e riconducilo verso il suo popolo;
la sua mano difenderà la sua causa
e tu sarai l'aiuto contro i suoi avversari».
[8]Per Levi disse:
«Dà a Levi i tuoi Tummim
e i tuoi Urim all'uomo a te fedele,
che hai messo alla prova a Massa,
per cui hai litigato presso le acque di Mèriba;
[9]a lui che dice del padre e della madre:
Io non li ho visti;
che non riconosce i suoi fratelli
e ignora i suoi figli.
Essi osservarono la tua parola
e custodiscono la tua alleanza;
[10]insegnano i tuoi decreti a Giacobbe
e la tua legge a Israele;
pongono l'incenso sotto le tue narici
e un sacrificio sul tuo altare.
[11]Benedici, Signore, il suo valore
e gradisci il lavoro delle sue mani;
colpisci al fianco i suoi aggressori
e i suoi nemici più non si rialzino».
[12]Per Beniamino disse:
«Prediletto del Signore, Beniamino,
abita tranquillo presso di Lui;
Egli lo protegge sempre
e tra le sue braccia dimora».
[13]Per Giuseppe disse:
«Benedetta dal Signore la sua terra!
Dalla rugiada abbia il meglio dei cieli,
e dall'abisso disteso al di sotto;
[14]il meglio dei prodotti del sole
e il meglio di ciò che germoglia ogni luna;
[15]la primizia dei monti antichi,
il meglio dei colli eterni
[16]e il meglio della terra e di ciò che contiene.
Il favore di Colui che abitava nel roveto
venga sul capo di Giuseppe,
sulla testa del principe tra i suoi fratelli!
[17]Come primogenito di toro, egli è d'aspetto maestoso
e le sue corna sono di bùfalo;
con esse cozzerà contro i popoli,
tutti insieme, sino ai confini della terra.
Tali sono le miriadi di Efraim
e tali le migliaia di Manàsse».
[18]Per Zàbulon disse:
«Gioisci, Zàbulon, ogni volta che parti,
e tu, Issacar, nelle tue tende!
[19]Chiamiano i popoli sulla montagna,
dove offrono sacrifici legittimi,
perché succhiano le ricchezze dei mari
e i tesori nascosti nella sabbia».
[20]Per Gad disse:
«Benedetto chi stabilisce Gad al largo!
Come una leonessa ha la sede;
sbranò un braccio e anche un cranio;
[21]poi si scelse le primizie,
perché là era la parte riservata a un capo.
Venne alla testa del popolo
eseguì la giustizia del Signore
e i suoi decreti riguardo a Israele».
[22]Per Dan disse:
«Dan è un giovane leone
che balza da Basan».
[23]Per Nèftali disse:
«Nèftali è sazio di favori
e colmo delle benedizioni del Signore:
il mare e il meridione sono sua proprietà».
[24]Per Aser disse:
«Benedetto tra i figli è Aser!
Sia il favorito tra i suoi fratelli
e tuffi il suo piede nell'olio.
[25]Di ferro e di rame siano i tuoi catenacci
e quanto i tuoi giorni duri il tuo vigore.
[26]Nessuno è pari al Dio di Iesurun,
che cavalca sui cieli per venirti in aiuto
e sulle nubi nella sua maestà.
[27]Rifugio è il Dio dei tempi antichi
e quaggiù lo sono le sue braccia eterne.
Ha scacciato davanti a te il nemico
e ha intimato: Distruggi!
[28]Israele abita tranquillo,
la fonte di Giacobbe in luogo appartato,
in terra di frumento e di mosto,
dove il cielo stilla rugiada.
[29]Te beato, Israele! Chi è come te,
popolo salvato dal Signore?
Egli è lo scudo della tua difesa
e la spada del tuo trionfo.
I tuoi nemici vorranno adularti,
ma tu calcherai il loro dorso».
Deuteronomio - Capitolo 34
Morte di Mosè
[1]Poi Mosè salì dalle steppe di Moab sul monte Nebo,
cima del Pisga, che è di fronte a Gerico. Il Signore gli mostrò
tutto il paese: Gàlaad fino a Dan, [2]tutto Nèftali, il
paese di Efraim e di Manàsse, tutto il paese di Giuda fino al
Mar Mediterraneo [3]e il Negheb, il distretto della valle
di Gerico, città delle palme, fino a Zoar. [4]Il Signore
gli disse: «Questo è il paese per il quale io ho giurato ad
Abramo, a Isacco e a Giacobbe: Io lo darò alla tua discendenza.
Te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!».
[5]Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel
paese di Moab, secondo l'ordine del Signore. [6]Fu sepolto
nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno
fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba. [7]Mosè
aveva centoventi anni quando morì; gli occhi non gli si erano
spenti e il vigore non gli era venuto meno. [8]Gli
Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni;
dopo, furono compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mosè. [9]Giosuè,
figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè
aveva imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e
fecero quello che il Signore aveva comandato a Mosè.
[10]Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè
- lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia - [11]per
tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a
compiere nel paese di Egitto, contro il faraone, contro i suoi
ministri e contro tutto il suo paese, [12]e per la mano
potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti
agli occhi di tutto Israele.
Deuteronomio > da capitolo 1 a capitolo 7
Deuteronomio > da capitolo 8 a capitolo 14
Deuteronomio > da capitolo 15 a capitolo 21
Deuteronomio > da capitolo 22 a capitolo 28
Deuteronomio > da capitolo 29 a capitolo 34
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