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LA BIBBIA
Deuteronomio - Capitolo 22
[1]Se vedi smarriti un bue o una pecora di tuo
fratello, tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura
di ricondurli a tuo fratello. [2]Se tuo fratello non abita
vicino a te e non lo conosci, accoglierai l'animale in casa tua:
rimarrà da te finché tuo fratello non ne faccia ricerca e
allora glielo renderai. [3]Lo stesso farai del suo asino,
lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto
che tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non fingerai di
non averli scorti. [4]Se vedi l'asino del tuo fratello o
il suo bue caduto nella strada, tu non fingerai di non averli
scorti, ma insieme con lui li farai rialzare.
[5]La donna non si metterà un indumento da uomo né
l'uomo indosserà una veste da donna; perché chiunque fa tali
cose è in abominio al Signore tuo Dio.
[6]Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o
per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che
sta per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre
sui figli; [7]ma scacciandola, lascia andar la madre e
prendi per te i figli, perché tu sia felice e goda lunga vita.
[8]Quando costruirai una casa nuova, farai un parapetto
intorno alla tua terrazza, per non attirare sulla tua casa la
vendetta del sangue, qualora uno cada di là.
[9]Non seminerai nella tua vigna semi di due specie
diverse, perché altrimenti tutto il prodotto di ciò che avrai
seminato e la rendita della vigna diventerà cosa consacrata. [10]Non
devi arare con un bue e un asino aggiogati assieme. [11]Non
ti vestirai con un tessuto misto, fatto di lana e di lino
insieme.
[12]Metterai fiocchi alle quattro estremità del
mantello con cui ti copri.
Attentati alla fama di una giovane moglie
[13]Se un uomo sposa una donna e, dopo aver coabitato
con lei, la prende in odio, [14]le attribuisce azioni
scandalose e diffonde sul suo conto una fama cattiva, dicendo: Ho
preso questa donna, ma quando mi sono accostato a lei non l'ho
trovata in stato di verginità, [15]il padre e la madre
della giovane prenderanno i segni della verginità della giovane
e li presenteranno agli anziani della città, alla porta. [16]Il
padre della giovane dirà agli anziani: Ho dato mia figlia in
moglie a quest'uomo; egli l'ha presa in odio [17]ed ecco
le attribuisce azioni scandalose, dicendo: Non ho trovato tua
figlia in stato di verginità; ebbene, questi sono i segni della
verginità di mia figlia, e spiegheranno il panno davanti agli
anziani della città. [18]Allora gli anziani di quella
città prenderanno il marito e lo castigheranno [19]e gli
imporranno un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al
padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama
contro una vergine d'Israele. Ella rimarrà sua moglie ed egli
non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. [20]Ma
se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato
di verginità, [21]allora la faranno uscire all'ingresso
della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà,
così che muoia, perché ha commesso un'infamia in Israele,
disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo
a te.
Adulterio e fornicazione
[22]Quando un uomo verrà colto in fallo con una donna
maritata, tutti e due dovranno morire: l'uomo che ha peccato con
la donna e la donna. Così toglierai il male da Israele.
[23]Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un
uomo, trovandola in città, pecca con lei, [24]condurrete
tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che
muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato,
e l'uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così
toglierai il male da te. [25]Ma se l'uomo trova per i
campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza pecca con lei,
allora dovrà morire soltanto l'uomo che ha peccato con lei; [26]ma
non farai nulla alla fanciulla. Nella fanciulla non c'è colpa
degna di morte: come quando un uomo assale il suo prossimo e
l'uccide, così è in questo caso, [27]perché egli l'ha
incontrata per i campi: la fanciulla fidanzata ha potuto gridare,
ma non c'era nessuno per venirle in aiuto.
[28]Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia
fidanzata, l'afferra e pecca con lei e sono colti in flagrante, [29]l'uomo
che ha peccato con lei darà al padre della fanciulla cinquanta
sicli d'argento; essa sarà sua moglie, per il fatto che egli
l'ha disonorata, e non potrà ripudiarla per tutto il tempo della
sua vita.
Deuteronomio - Capitolo 23
[1]Nessuno sposerà una moglie del padre, né
solleverà il lembo del mantello paterno.
Partecipazione alle assemblee culturali
[2]Non entrerà nella comunità del Signore chi ha il
membro contuso o mutilato. [3]Il bastardo non entrerà
nella comunità del Signore; nessuno dei suoi, neppure alla
decima generazione, entrerà nella comunità del Signore. [4]L'Ammonita
e il Moabita non entreranno nella comunità del Signore; nessuno
dei loro discendenti, neppure alla decima generazione, entrerà
nella comunità del Signore; [5]non vi entreranno mai
perché non vi vennero incontro con il pane e con l'acqua nel
vostro cammino quando uscivate dall'Egitto e perché hanno
prezzolato contro di te Balaam, figlio di Beor, da Petor nel
paese dei due fiumi, perché ti maledicesse. [6]Ma il
Signore tuo Dio non volle ascoltare Balaam e il Signore tuo Dio
mutò per te la maledizione in benedizione, perché il Signore
tuo Dio ti ama. [7]Non cercherai né la loro pace, né la
loro prosperità, finché tu viva, mai. [8]Non avrai in
abominio l'Idumeo, perché è tuo fratello; non avrai in abominio
l'Egiziano, perché sei stato forestiero nel suo paese; [9]i
figli che nasceranno da loro alla terza generazione potranno
entrare nella comunità del Signore.
Purità dell'accampamento
[10]Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi
nemici, guardati da ogni cosa cattiva. [11]Se si trova
qualcuno in mezzo a te che sia immondo a causa d'un accidente
notturno, uscirà dall'accampamento e non vi entrerà; [12]verso
sera si laverà con acqua e dopo il tramonto del sole potrà
rientrare nell'accampamento.
[13]Avrai anche un posto fuori dell'accampamento e là
andrai per i tuoi bisogni. [14]Nel tuo equipaggiamento
avrai un piuolo, con il quale, nel ritirarti fuori, scaverai una
buca e poi ricoprirai i tuoi escrementi. [15]Perché il
Signore tuo Dio passa in mezzo al tuo accampamento per salvarti e
per mettere i nemici in tuo potere; l'accampamento deve essere
dunque santo, perché Egli non veda in mezzo a te qualche
indecenza e ti abbandoni.
Leggi sociali e cultuali
[16]Non consegnerai al suo padrone uno schiavo che,
dopo essergli fuggito, si sarà rifugiato presso di te. [17]Rimarrà
da te nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella città
che gli parrà meglio; non lo molesterai.
[18]Non vi sarà alcuna donna dedita alla prostituzione
sacra tra le figlie d'Israele, né vi sarà alcun uomo dedito
alla prostituzione sacra tra i figli d'Israele. [19]Non
porterai nella casa del Signore tuo Dio il dono di una prostituta
né il salario di un cane, qualunque voto tu abbia fatto, poiché
tutti e due sono abominio per il Signore tuo Dio.
[20]Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né
di denaro, né di viveri, né di qualunque cosa che si presta a
interesse. [21]Allo straniero potrai prestare a interesse,
ma non al tuo fratello, perché il Signore tuo Dio ti benedica in
tutto ciò a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare
a prender possesso.
[22]Quando avrai fatto un voto al Signore tuo Dio, non
tarderai a soddisfarlo, perché il Signore tuo Dio te ne
domanderebbe certo conto e in te vi sarebbe un peccato. [23]Ma
se ti astieni dal far voti non vi sarà in te peccato. [24]Manterrai
la parola uscita dalle tue labbra ed eseguirai il voto che avrai
fatto volontariamente al Signore tuo Dio, ciò che la tua bocca
avrà promesso.
[25]Se entri nella vigna del tuo prossimo, potrai
mangiare uva, secondo il tuo appetito, a sazietà, ma non potrai
metterne in alcun tuo recipiente. [26]Se passi tra la
messe del tuo prossimo, potrai coglierne spighe con la mano, ma
non mettere la falce nella messe del tuo prossimo.
Deuteronomio - Capitolo 24
Divorzio
[1]Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con
lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi
occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso,
scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e
la mandi via dalla casa. [2]Se essa, uscita dalla casa di
lui, va e diventa moglie di un altro marito [3]e questi la
prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo
consegna in mano e la manda via dalla casa o se quest'altro
marito, che l'aveva presa per moglie, muore, [4]il primo
marito, che l'aveva rinviata, non potrà riprenderla per moglie,
dopo che essa è stata contaminata, perché sarebbe abominio agli
occhi del Signore; tu non renderai colpevole di peccato il paese
che il Signore tuo Dio sta per darti in eredità.
Misure di protezione
[5]Quando un uomo si sarà sposato da poco, non andrà
in guerra e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero
per un anno di badare alla sua casa e farà lieta la moglie che
ha sposata.
[6]Nessuno prenderà in pegno né le due pietre della
macina domestica né la pietra superiore della macina, perché
sarebbe come prendere in pegno la vita.
[7]Quando si troverà un uomo che abbia rapito qualcuno
dei suoi fratelli tra gli Israeliti, l'abbia sfruttato come
schiavo o l'abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così
estirperai il male da te.
[8]In caso di lebbra bada bene di osservare
diligentemente e fare quanto i sacerdoti leviti vi insegneranno;
avrete cura di fare come io ho loro ordinato. [9]Ricòrdati
di quello che il Signore tuo Dio fece a Maria durante il viaggio,
quando uscivate dall'Egitto.
[10]Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo,
non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno; [11]te
ne starai fuori e l'uomo a cui avrai fatto il prestito ti
porterà fuori il pegno. [12]Se quell'uomo è povero, non
andrai a dormire con il suo pegno. [13]Dovrai
assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perché
egli possa dormire con il suo mantello e benedirti; questo ti
sarà contato come una cosa giusta agli occhi del Signore tuo
Dio.
[14]Non defrauderai il salariato povero e bisognoso,
sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno
nel tuo paese, nelle tue città; [15]gli darai il suo
salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perché
egli è povero e vi volge il desiderio; così egli non griderà
contro di te al Signore e tu non sarai in peccato.
[16]Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei
figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri;
ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato.
[17]Non lederai il diritto dello straniero e
dell'orfano e non prenderai in pegno la veste della vedova, [18]ma
ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di là ti ha
liberato il Signore tuo Dio; perciò ti comando di fare questa
cosa.
[19]Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi
avrai dimenticato qualche mannello, non tornerai indietro a
prenderlo; sarà per il forestiero, per l'orfano e per la vedova,
perché il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro delle tue
mani. [20]Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai
indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per
l'orfano e per la vedova. [21]Quando vendemmierai la tua
vigna, non tornerai indietro a racimolare: sarà per il
forestiero, per l'orfano e per la vedova. [22]Ti
ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto; perciò ti
comando di fare questa cosa.
Deuteronomio - Capitolo 25
[1]Quando sorgerà una lite fra alcuni uomini e
verranno in giudizio, i giudici che sentenzieranno, assolveranno
l'innocente e condanneranno il colpevole. [2]Se il
colpevole avrà meritato di essere fustigato, il giudice lo farà
stendere per terra e fustigare in sua presenza, con un numero di
colpi proporzionati alla gravità della sua colpa. [3]Gli
farà dare non più di quaranta colpi, perché, aggiungendo altre
battiture a queste, la punizione non risulti troppo grave e il
tuo fratello resti infamato ai tuoi occhi.
[4]Non metterai la museruola al bue, mentre sta
trebbiando.
La legge del levirato
[5]Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro
morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si
mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei
e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il
dovere del cognato; [6]il primogenito che essa metterà al
mondo, andrà sotto il nome del fratello morto perché il nome di
questo non si estingua in Israele.
[7]Ma se quell'uomo non ha piacere di prendere la
cognata, essa salirà alla porta degli anziani e dirà: Mio
cognato rifiuta di assicurare in Israele il nome del fratello;
non acconsente a compiere verso di me il dovere del cognato. [8]Allora
gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; se
egli persiste e dice: Non ho piacere di prenderla, [9]allora
sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli
toglierà il sandalo dal piede, gli sputerà in faccia e
prendendo la parola dirà: Così sarà fatto all'uomo che non
vuole ricostruire la famiglia del fratello. [10]La
famiglia di lui sarà chiamata in Israele la famiglia dello
scalzato.
Il pudore nelle risse
[11]Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la
moglie dell'uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani
di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle
parti vergognose, [12]tu le taglierai la mano e l'occhio
tuo non dovrà averne compassione.
Appendici
[13]Non avrai nel tuo sacco due pesi diversi, uno
grande e uno piccolo. [14]Non avrai in casa due tipi di efa,
una grande e una piccola. [15]Terrai un peso completo e
giusto, terrai un'efa completa e giusta, perché tu possa
aver lunga vita nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti. [16]Poiché
chiunque compie tali cose, chiunque commette ingiustizia è in
abominio al Signore tuo Dio.
[17]Ricordati di ciò che ti ha fatto Amalek lungo il
cammino quando uscivate dall'Egitto: [18]come ti assalì
lungo il cammino e aggredì nella tua carovana tutti i più
deboli della retroguardia, mentre tu eri stanco e sfinito, e non
ebbe alcun timor di Dio. [19]Quando dunque il Signore tuo
Dio ti avrà assicurato tranquillità, liberandoti da tutti i
tuoi nemici all'intorno nel paese che il Signore tuo Dio sta per
darti in eredità, cancellerai la memoria di Amalek sotto al
cielo: non dimenticare!
Deuteronomio - Capitolo 26
Le primizie
[1]Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo
Dio ti darà in eredità e lo possiederai e là ti sarai
stabilito, [2]prenderai le primizie di tutti i frutti del
suolo da te raccolti nel paese che il Signore tuo Dio ti darà,
le metterai in una cesta e andrai al luogo che il Signore tuo Dio
avrà scelto per stabilirvi il suo nome. [3]Ti presenterai
al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro
oggi al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore
ha giurato ai nostri padri di darci. [4]Il sacerdote
prenderà la cesta dalle tue mani e la deporrà davanti
all'altare del Signore tuo Dio [5]e tu pronuncerai queste
parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un Arameo
errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca
gente e vi diventò una nazione grande, forte e numerosa. [6]Gli
Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura
schiavitù. [7]Allora gridammo al Signore, al Dio dei
nostri padri, e il Signore ascoltò la nostra voce, vide la
nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione; [8]il
Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente e con braccio
teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi, [9]e
ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre
latte e miele. [10]Ora, ecco, io presento le primizie dei
frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai
davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo
Dio; [11]gioirai, con il levita e con il forestiero che
sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore tuo Dio
avrà dato a te e alla tua famiglia.
La decima triennale
[12]Quando avrai finito di prelevare tutte le decime
delle tue entrate, il terzo anno, l'anno delle decime, e le avrai
date al levita, al forestiero, all'orfano e alla vedova perché
ne mangino nelle tue città e ne siano sazi, [13]dirai
dinanzi al Signore tuo Dio: Ho tolto dalla mia casa ciò che era
consacrato e l'ho dato al levita, al forestiero, all'orfano e
alla vedova secondo quanto mi hai ordinato; non ho trasgredito,
né dimenticato alcuno dei tuoi comandi. [14]Non ne ho
mangiato durante il mio lutto; non ne ho tolto nulla quando ero
immondo e non ne ho dato nulla per un cadavere; ho obbedito alla
voce del Signore mio Dio; ho agito secondo quanto mi hai
ordinato. [15]Volgi lo sguardo dalla dimora della tua
santità, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israele e il
suolo che ci hai dato come hai giurato ai nostri padri, il paese
dove scorre latte e miele!
III. DISCORSO DI CONCLUSIONE
FINE DEL SECONDO DISCORSO
Israele popolo del Signore
[16]Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in
pratica queste leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in
pratica, con tutto il cuore, con tutta l'anima. [17]Tu hai
sentito oggi il Signore dichiarare che Egli sarà il tuo Dio, ma
solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i
suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua voce. [18]Il
Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un
popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai
tutti i suoi comandi; [19]Egli ti metterà per gloria,
rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu
sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio com'egli ha
promesso».
Deuteronomio - Capitolo 27
La legge è scritta. Cerimonie cultuali
[1]Mosè e gli anziani d'Israele diedero quest'ordine
al popolo: «Osservate tutti i comandi che oggi vi do. [2]Quando
avrete passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore
vostro Dio sta per darvi, erigerai grandi pietre e le
intonacherai di calce. [3]Scriverai su di esse tutte le
parole di questa legge, quando avrai passato il Giordano per
entrare nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, paese
dove scorre latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri,
ti ha detto. [4]Quando dunque avrete passato il Giordano,
erigerete sul monte Ebal queste pietre, che oggi vi comando, e le
intonacherete di calce. [5]Là costruirai anche un altare
al Signore tuo Dio, un altare di pietre non toccate da strumento
di ferro. [6]Costruirai l'altare del Signore tuo Dio con
pietre intatte e sopra vi offrirai olocausti al Signore tuo Dio, [7]offrirai
sacrifici di comunione e là mangerai e ti gioirai davanti al
Signore tuo Dio. [8]Scriverai su quelle pietre tutte le
parole di questa legge con scrittura ben chiara».
[9]Mosè e i sacerdoti leviti dissero a tutto Israele:
«Fà silenzio e ascolta, Israele! Oggi sei divenuto il popolo
del Signore tuo Dio. [10]Obbedirai quindi alla voce del
Signore tuo Dio e metterai in pratica i suoi comandi e le sue
leggi che oggi ti do». [11]In quello stesso giorno Mosè
diede quest'ordine al popolo: [12]«Quando avrete passato
il Giordano, ecco quelli che staranno sul mont Garizim per
benedire il popolo: Simeone, Levi, Giuda, Issacar, Giuseppe e
Beniamino; [13]ecco quelli che staranno sul monte Ebal,
per pronunciare la maledizione: Ruben, Gad, Aser, Zàbulon, Dan e
Nèftali. [14]I leviti prenderanno la parola e diranno ad
alta voce a tutti gli Israeliti:
[15]Maledetto l'uomo che fa un'immagine scolpita o di
metallo fuso, abominio per il Signore, lavoro di mano d'artefice,
e la pone in luogo occulto! Tutto il popolo risponderà e dirà:
Amen.
[16]Maledetto chi maltratta il padre e la madre! Tutto
il popolo dirà: Amen.
[17]Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo!
Tutto il popolo dirà: Amen.
[18]Maledetto chi fa smarrire il cammino al cieco!
Tutto il popolo dirà: Amen.
[19]Maledetto chi lede il diritto del forestiero,
dell'orfano e della vedova! Tutto il popolo dirà: Amen.
[20]Maledetto chi si unisce con la moglie del padre,
perché solleva il lembo del mantello del padre! Tutto il popolo
dirà: Amen.
[21]Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia! Tutto
il popolo dirà: Amen.
[22]Maledetto chi si unisce con la propria sorella,
figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dirà:
Amen.
[23]Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto il
popolo dirà: Amen.
[24]Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto!
Tutto il popolo dirà: Amen.
[25]Maledetto chi accetta un regalo per condannare a
morte un innocente! Tutto il popolo dirà: Amen.
[26]Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di
questa legge, per metterla in pratica! Tutto il popolo dirà:
Amen.
Deuteronomio - Capitolo 28
Le benedizioni promesse
[1]Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo
Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi
che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte
le nazioni della terra; [2]perché tu avrai ascoltato la
voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno
tutte queste benedizioni: [3]Sarai benedetto nella città
e benedetto nella campagna. [4]Benedetto sarà il frutto
del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo
bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue
pecore. [5]Benedette saranno la tua cesta e la tua madia. [6]Sarai
benedetto quando entri e benedetto quando esci. [7]Il
Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che
insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te
e per sette vie fuggiranno davanti a te. [8]Il Signore
ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in
tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il
Signore tuo Dio sta per darti. [9]Il Signore ti renderà
popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i
comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie; [10]tutti
i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti
temeranno. [11]Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza
di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo
bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha
giurato ai tuoi padri di darti. [12]Il Signore aprirà per
te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la
pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue
mani; così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai
prestiti. [13]Il Signore ti metterà in testa e non in
coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai
comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu
li osservi e li metta in pratica, [14]e se non devierai
né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi
comando, per seguire altri dei e servirli.
Le maledizioni
[15]Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio,
se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue
leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti
raggiungeranno tutte queste maledizioni: [16]sarai
maledetto nella città e maledetto nella campagna. [17]Maledette
saranno la tua cesta e la tua madia. [18]Maledetto sarà
il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i
parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. [19]Maledetto
sarai quando entri e maledetto quando esci. [20]Il Signore
lancerà contro di te la maledizione, la costernazione e la
minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finché tu sia
distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage
per avermi abbandonato. [21]Il Signore ti farà attaccare
la peste, finché essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui
stai per entrare a prender possesso. [22]Il Signore ti
colpirà con la consunzione, con la febbre, con l'infiammazione,
con l'arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti
perseguiteranno finché tu non sia perito. [23]Il cielo
sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di
ferro. [24]Il Signore darà come pioggia al tuo paese
sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu
sia distrutto. [25]Il Signore ti farà sconfiggere dai
tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette
vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per
tutti i regni della terra. [26]Il tuo cadavere diventerà
pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e
nessuno li scaccerà. [27]Il Signore ti colpirà con le
ulcere d'Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non
potrai guarire. [28]Il Signore ti colpirà di delirio, di
cecità e di pazzia, [29]così che andrai brancolando in
pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non riuscirai nelle
tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti
aiuterà. [30]Ti fidanzerai con una donna, un altro la
praticherà; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai
una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti. [31]Il
tuo bue sarà ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai;
il tuo asino ti sarà portato via in tua presenza e non tornerà
più a te; il tuo gregge sarà dato ai tuoi nemici e nessuno ti
aiuterà. [32]I tuoi figli e le tue figlie saranno
consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e
languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potrà fare
la tua mano. [33]Un popolo, che tu non conosci, mangerà
il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica; sarai
oppresso e schiacciato ogni giorno; [34]diventerai pazzo
per ciò che i tuoi occhi dovranno vedere. [35]Il Signore
ti colpirà alle ginocchia e alle cosce con una ulcera maligna,
della quale non potrai guarire; ti colpirà dalla pianta dei
piedi alla sommità del capo. [36]Il Signore deporterà te
e il re, che ti sarai costituito, in una nazione che né tu né i
padri tuoi avete conosciuto; là servirai dei stranieri, dei di
legno e di pietra; [37]diventerai oggetto di stupore, di
motteggio e di scherno per tutti i popoli fra i quali il Signore
ti avrà condotto.
[38]Porterai molta semente al campo e raccoglierai
poco, perché la locusta la divorerà. [39]Pianterai vigne
e le coltiverai, ma non berrai vino né coglierai uva, perché il
verme le roderà. [40]Avrai oliveti in tutto il tuo
territorio, ma non ti ungerai di olio, perché le tue olive
cadranno immature. [41]Genererai figli e figlie, ma non
saranno tuoi, perché andranno in prigionia. [42]Tutti i
tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saranno preda di un
esercito d'insetti. [43]Il forestiero che sarà in mezzo a
te si innalzerà sempre più sopra di te e tu scenderai sempre
più in basso. [44]Egli presterà a te e tu non presterai
a lui; egli sarà in testa e tu in coda. [45]Tutte queste
maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti
raggiungeranno, finché tu sia distrutto, perché non avrai
obbedito alla voce del Signore tuo Dio, osservando i comandi e le
leggi che egli ti ha dato. [46]Esse per te e per la tua
discendenza saranno sempre un segno e un prodigio.
Prospettive di guerre e di esilio
[47]Poiché non avrai servito il Signore tuo Dio con
gioia e di buon cuore in mezzo all'abbondanza di ogni cosa, [48]servirai
i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo
alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa;
essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché ti
abbiano distrutto.
[49]Il Signore solleverà contro di te da lontano,
dalle estremità della terra, una nazione che si slancia a volo
come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua, [50]una
nazione dall'aspetto feroce, che non avrà riguardo al vecchio
né avrà compassione del fanciullo; [51]che mangerà il
frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finché tu sia
distrutto, e non ti lascerà alcun residuo di frumento, di mosto,
di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore,
finché ti avrà fatto perire. [52]Ti assedierà in tutte
le tue città, finché in tutto il tuo paese cadano le mura alte
e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedierà in
tutte le tue città, in tutto il paese che il Signore tuo Dio ti
avrà dato. [53]Durante l'assedio e l'angoscia alla quale
ti ridurrà il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere,
le carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo
Dio ti avrà dato. [54]L'uomo più raffinato tra di voi e
più delicato guarderà di malocchio il suo fratello e la sua
stessa sposa e il resto dei suoi figli che ancora sopravvivono, [55]per
non dare ad alcuno di loro le carni dei suoi figli delle quali si
ciberà; perché non gli sarà rimasto più nulla durante
l'assedio e l'angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto
entro tutte le tue città. [56]La donna più raffinata e
delicata tra di voi, che per delicatezza e raffinatezza non si
sarebbe provata a posare in terra la pianta del piede, guarderà
di malocchio il proprio marito, il figlio e la figlia [57]e
si ciberà di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei
bambini che deve ancora partorire, mancando di tutto durante
l'assedio e l'angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto
entro tutte le tue città.
[58]Se non cercherai di eseguire tutte le parole di
questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo
nome glorioso e terribile del Signore tuo Dio, [59]allora
il Signore colpirà te e i tuoi discendenti con flagelli
prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e
ostinate. [60]Farà tornare su di te le infermità
dell'Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a te.
[61]Anche ogni altra malattia e ogni flagello, che non sta
scritto nel libro di questa legge, il Signore manderà contro di
te, finché tu non sia distrutto. [62]Voi rimarrete in
pochi uomini, dopo essere stati numerosi come le stelle del
cielo, perché non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio. [63]Come
il Signore gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e
moltiplicarvi, così il Signore gioirà a vostro riguardo nel
farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai
a prendere in possesso. [64]Il Signore ti disperderà fra
tutti i popoli, da un'estremità fino all'altra; là servirai
altri dei, che né tu, né i tuoi padri avete conosciuti, dei di
legno e di pietra. [65]Fra quelle nazioni non troverai
sollievo e non vi sarà luogo di riposo per la pianta dei tuoi
piedi; là il Signore ti darà un cuore trepidante, languore di
occhi e angoscia di anima. [66]La tua vita ti sarà
dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non
sarai sicuro della tua vita. [67]Alla mattina dirai: Se
fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del
timore che ti agiterà il cuore e delle cose che i tuoi occhi
vedranno. [68]Il Signore ti farà tornare in Egitto, per
mezzo di navi, per una via della quale ti ho detto: Non dovrete
più rivederla! e là vi metterete in vendita ai vostri nemici
come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquisterà».
TERZO DISCORSO
[69]Queste sono le parole dell'alleanza che il Signore
ordinò a Mosè di stabilire con gli Israeliti nel paese di Moab,
oltre l'alleanza che aveva stabilito con loro sull'Oreb.
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