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LA BIBBIA
Cronache 2 - Capitolo 7
La dedicazione
[1]Appena Salomone ebbe finito di pregare, cadde dal
cielo il fuoco, che consumò l'olocausto e le altre vittime,
mentre la gloria del Signore riempiva il tempio. [2]I
sacerdoti non potevano entrare nel tempio, perché la gloria del
Signore lo riempiva. [3]Tutti gli Israeliti, quando videro
scendere il fuoco e la gloria del Signore sul tempio, si
prostrarono con la faccia a terra sul pavimento, adorarono e
celebrarono il Signore perché è buono, perché la sua grazia
dura sempre. [4]Il re e tutto il popolo sacrificarono
vittime al Signore. [5]Il re Salomone offrì in sacrificio
ventiduemila buoi e centoventimila pecore; così il re e tutto il
popolo dedicarono il tempio. [6]I sacerdoti attendevano al
servizio; i leviti con tutti gli strumenti musicali, fatti dal re
Davide, celebravano il Signore, perché la sua grazia dura
sempre, eseguendo le laudi composte da Davide. I sacerdoti
suonavano le trombe di fronte ai leviti, mentre tutti gli
Israeliti stavano in piedi.
[7]Salomone consacrò il centro del cortile di fronte
al tempio; infatti ivi offrì gli olocausti e il grasso dei
sacrifici di comunione, poiché l'altare di bronzo, eretto da
Salomone, non poteva contenere gli olocausti, le offerte e i
grassi. [8]In quel tempo Salomone celebrò la festa per
sette giorni; tutto Israele, dall'ingresso di Amat al torrente di
Egitto, un'assemblea grandissima, era con lui. [9]Nel
giorno ottavo ci fu una riunione solenne, essendo durata la
dedicazione dell'altare sette giorni e sette giorni anche la
festa. [10]Il ventitrè del settimo mese Salomone congedò
il popolo perché tornasse alle sue case contento e con la gioia
nel cuore per il bene concesso dal Signore a Davide, a Salomone e
a Israele suo popolo.
Avvertimento divino
[11]Salomone terminò il tempio e la reggia; attuò
quanto aveva deciso di fare nella casa del Signore e nella
propria. [12]Il Signore apparve di notte a Salomone e gli
disse: «Ho ascoltato la tua preghiera; mi sono scelto questo
luogo come casa di sacrificio. [13]Se chiuderò il cielo e
non ci sarà più pioggia, se comanderò alle cavallette di
divorare la campagna e se invierò la peste in mezzo al mio
popolo, [14]se il mio popolo, sul quale è stato invocato
il mio nome, si umilierà, pregherà e ricercherà il mio volto,
perdonerò il suo peccato e risanerò il suo paese. [15]Ora
i miei occhi sono aperti e i miei orecchi attenti alla preghiera
fatta in questo luogo. [16]Ora io mi sono scelto e ho
santificato questo tempio perché la mia presenza vi resti
sempre; e lì saranno sempre i miei occhi e il mio cuore. [17]Se
tu camminerai davanti a me come ha camminato Davide tuo padre,
facendo quanto ti ho comandato, e osserverai i miei statuti e
decreti, [18]consoliderò il trono del tuo regno come ho
promesso a Davide tuo padre dicendogli: Non mancherà per te un
successore che regni in Israele. [19]Ma se voi devierete e
abbandonerete i decreti e i comandi, che io ho posto innanzi a
voi e andrete a servire dei stranieri e a prostrarvi a loro, [20]vi
sterminerò dal paese che vi ho concesso, e ripudierò questo
tempio, che ho consacrato al mio nome, lo renderò la favola e
l'oggetto di scherno di tutti i popoli. [21]Riguardo a
questo tempio, gia così eccelso, chiunque vi passerà vicino
stupirà e dirà: Perché il Signore ha agito così con questo
paese e con questo tempio? [22]Si risponderà: Perché
hanno abbandonato il Signore Dio dei loro padri, che li aveva
fatti uscire dal paese d'Egitto, e si sono legati a dei
stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo
egli ha mandato su di loro tutte queste sciagure».
Cronache 2 - Capitolo 8
Conclusione: termine delle costruzioni
[1]Passati i vent'anni durante i quali aveva edificato
il tempio e la reggia, [2]Salomone ricostruì le città
che Curam gli aveva dato e vi stabilì gli Israeliti. [3]Salomone
andò ad Amat di Zoba e l'occupò. [4]Egli ricostruì
Palmira nel deserto e tutte le città di rifornimento, che aveva
costruito in Amat. [5]Ricostruì Bet-Coròn superiore e
Bet-Coròn inferiore, fortezze con mura, battenti e catenacci. [6]Lo
stesso fece con Baalat, con tutte le città di rifornimento di
sua proprietà e con tutte le città dei carri e dei cavalli;
insomma eseguì tutto ciò che gli piacque di costruire in
Gerusalemme, nel Libano e in tutto il territorio del suo dominio.
[7]Quanti rimanevano degli Hittiti, degli Amorrei, dei
Perizziti, degli Evei e dei Gebusei, che non erano Israeliti, [8]cioè
i loro discendenti, sopravvissuti dopo di loro nel paese, quanti
non erano stati sterminati dagli Israeliti, Salomone li rese
tributari, come lo sono fino ad oggi. [9]Ma degli
Israeliti Salomone non impiegò nessuno come schiavo per i suoi
lavori, perché essi erano guerrieri, capi dei suoi scudieri,
capi dei suoi carri e dei suoi cavalieri. [10]Questi capi
di prefetti, eletti dal re Salomone, erano duecentocinquanta e
avevano la sorveglianza sul popolo.
[11]Salomone trasferì la figlia del faraone dalla
città di Davide alla casa che aveva costruita per lei, perché
aveva stabilito: «Una donna non deve abitare per me nella casa
di Davide, re di Israele, perché è sacro ogni luogo in cui ha
sostato l'arca del Signore».
[12]In quel tempo Salomone offrì olocausti al Signore
sull'altare del Signore, che aveva costruito di fronte al
vestibolo. [13]Ogni giorno offriva olocausti secondo il
comando di Mosè, nei sabati, nei noviluni e nelle tre feste
dell'anno, cioè nella festa degli azzimi, nella festa delle
settimane e nella festa delle capanne. [14]Secondo le
disposizioni di Davide suo padre, stabilì le classi dei
sacerdoti per il loro servizio; anche per i leviti dispose che
nel loro ufficio lodassero Dio e assistessero i sacerdoti ogni
giorno; ai portieri nelle loro classi assegnò le singole porte,
perché così aveva comandato Davide, uomo di Dio. [15]Non
si allontanarono in nulla dalle disposizioni del re Davide
riguardo ai sacerdoti e ai leviti; lo stesso avvenne riguardo ai
tesori. [16]Così fu realizzata tutta l'opera di Salomone
da quando si gettarono le fondamenta del tempio fino al suo
compimento definitivo.
Gloria di Salomone
[17]Allora Salomone andò ad Ezion-Ghèber e ad Elat
sulla riva del mare, nella regione di Edom. [18]Curam gli
mandò alcune navi con propri equipaggi e uomini esperti del
mare. Costoro, insieme con i marinai di Salomone, andarono in
Ofir e di là presero quattrocentocinquanta talenti d'oro e li
portarono al re Salomone.
Cronache 2 - Capitolo 9
[1]La regina di Saba, sentita la fama di Salomone,
venne a Gerusalemme per metterlo alla prova mediante enigmi.
Arrivò con un corteo molto numeroso e con cammelli carichi di
aromi, d'oro in grande quantità e di pietre preziose. Si
presentò a Salomone e gli disse quanto aveva in mente. [2]Salomone
rispose a tutte le sue domande; nessuna risultò occulta per
Salomone tanto da non poterle rispondere. [3]La regina di
Saba, quando ebbe ammirato la sapienza di Salomone, la reggia che
egli aveva costruito, [4]i cibi della sua tavola, gli
alloggi dei suoi servitori, l'attività dei suoi ministri e le
loro divise, i suoi coppieri e le loro vesti, gli olocausti che
egli offriva nel tempio, ne rimase incantata. [5]Quindi
disse al re: «Era vero, dunque, quanto avevo sentito dire nel
mio paese sul tuo conto e sulla tua sapienza. [6]Io non
avevo voluto credere a quanto si diceva finché non sono giunta
qui e i miei occhi non hanno visto; ebbene non mi era stata
riferita neppure una metà della grandezza della tua sapienza; tu
superi la fama che avevo sentito su di te. [7]Beati i tuoi
uomini e beati questi tuoi ministri, che stanno sempre alla tua
presenza e ascoltano la tua sapienza! [8]Sia benedetto il
Signore tuo Dio, che si è compiaciuto di te e ti ha costituito,
sul suo trono, re per il Signore Dio tuo. Poiché il tuo Dio ama
Israele e intende renderlo stabile per sempre, ti ha costituito
suo re perché tu eserciti il diritto e la giustizia». [9]Essa
diede al re centoventi talenti d'oro, aromi in gran quantità e
pietre preziose. Non ci furono mai tanti aromi come quelli che la
regina di Saba diede al re Salomone.
[10]Gli uomini di Curam e quelli di Salomone, che
caricavano oro da Ofir, portarono legno di sandalo e pietre
preziose. [11]Con il legno di sandalo il re fece le scale
del tempio e della reggia, cetre e arpe per i cantori; strumenti
simili non erano mai stati visti nel paese di Giuda.
[12]Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto
ella aveva mostrato di gradire, oltre l'equivalente di quanto
ella aveva portato al re. Ella poi tornò nel suo paese con i
suoi uomini.
[13]Il peso dell'oro che affluiva nelle casse di
Salomone ogni anno era di seicentosessantasei talenti d'oro, [14]senza
contare quanto ne proveniva dai trafficanti e dai commercianti;
tutti i re dell'Arabia e i governatori del paese portavano a
Salomone oro e argento.
[15]Il re Salomone fece duecento scudi grandi d'oro
battuto, per ognuno dei quali adoperò seicento sicli d'oro, [16]e
trecento scudi piccoli d'oro battuto, per ognuno dei quali
adoperò trecento sicli d'oro. Il re li pose nel palazzo della
foresta del Libano.
[17]Il re fece un grande trono d'avorio, che rivestì
d'oro puro. [18]Il trono aveva sei gradini e uno sgabello
d'oro connessi fra loro. Ai due lati del sedile c'erano due
bracci, vicino ai quali si ergevano due leoni. [19]Dodici
leoni si ergevano, di qua e di là, sui sei gradini; non ne
esistevano di simili in nessun regno. [20]Tutto il
vasellame per bere del re Salomone era d'oro; tutti gli arredi
del palazzo della foresta del Libano erano d'oro fino; al tempo
di Salomone l'argento non valeva nulla. [21]Difatti le
navi del re andavano a Tarsìs, guidate dai marinai di Curam;
ogni tre anni tornavano le navi di Tarsìs cariche d'oro,
d'argento, di avorio, di scimmie e di babbuini.
[22]Il re Salomone superò, per ricchezza e sapienza,
tutti i re della terra. [23]Tutti i re della terra
desideravano avvicinare Salomone per ascoltare la sapienza che
Dio gli aveva infusa. [24]Ognuno di essi gli portava ogni
anno il proprio tributo, oggetti d'oro e oggetti d'argento,
vesti, armi, aromi, cavalli e muli. [25]Salomone aveva
quattromila stalle per i suoi cavalli e i suoi carri e dodicimila
cavalli, distribuiti nelle città dei carri e presso il re in
Gerusalemme. [26]Egli dominava su tutti i re, dal fiume
fino alla regione dei Filistei e fino al confine dell'Egitto.
[27]Il re fece sì che in Gerusalemme l'argento fosse
comune come i sassi, i cedri numerosi come i sicomòri nella
Sefela. [28]Da Muzri e da tutti i paesi si importavano
cavalli per Salomone.
Morte di Salomone
[29]Le altre gesta di Salomone, dalle prime alle
ultime, sono descritte negli atti del profeta Natan, nella
profezia di Achia di Silo e nelle visioni del veggente Iedò
riguardo a Geroboamo figlio di Nebàt. [30]Salomone regnò
in Gerusalemme su Israele quarant'anni. [31]Salomone si
addormentò con i suoi padri; lo seppellirono nella città di
Davide. Al suo posto divenne re suo figlio Roboamo.
Cronache 2 - Capitolo 10
IV. LE PRIME RIFORME DELLA MONARCHIA
1. ROBOAMO E I GRUPPI DEI LEVITI
Lo scisma
[1]Roboamo andò a Sichem, perché tutti gli Israeliti
erano convenuti in Sichem per proclamarlo re. [2]Quando lo
seppe, Geroboamo figlio di Nebàt, che era in Egitto dove era
fuggito per paura del re Salomone, tornò dall'Egitto. [3]Lo
avevano mandato a chiamare e perciò Geroboamo si presentò con
tutto Israele e dissero a Roboamo: [4]«Tuo padre ha reso
pesante il nostro giogo, ora tu alleggerisci la dura schiavitù
di tuo padre e il giogo gravoso, che quegli ci ha imposto, e noi
ti serviremo». [5]Rispose loro: «Tornate da me fra tre
giorni». Il popolo se ne andò.
[6]Il re Roboamo si consigliò con gli anziani, che
erano stati al servizio di Salomone suo padre durante la sua vita
e domandò: «Che mi consigliate di rispondere a questo
popolo?». [7]Gli dissero: «Se oggi ti mostrerai benevolo
verso questo popolo, se l'accontenterai e se dirai loro parole
gentili, essi saranno tuoi docili sudditi per sempre». [8]Ma
quegli trascurò il consiglio datogli dagli anziani e si
consultò con i giovani, che erano cresciuti con lui ed erano al
suo servizio. [9]Domandò loro: «Che mi consigliate di
rispondere a questo popolo che mi ha chiesto: Alleggerisci il
giogo impostoci da tuo padre?». [10]I giovani, che erano
cresciuti con lui, gli dissero: «Al popolo che si è rivolto a
te dicendo: Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, tu
alleggeriscilo! annunzierai:
Il mio mignolo è più grosso dei fianchi di mio
padre.
[11]Ora, se mio padre vi ha caricati di un giogo
pesante,
io renderò ancora più grave il vostro giogo.
Mio padre vi ha castigati con fruste,
io vi castigherò con flagelli».
[12]Geroboamo e tutto il popolo si presentarono a
Roboamo il terzo giorno, come aveva ordinato il re quando
affermò: «Tornate da me il terzo giorno». [13]Il re
rispose loro duramente. Il re Roboamo, respinto il consiglio
degli anziani, [14]disse loro secondo il consiglio dei
giovani:
«Mio padre vi ha imposto un giogo pesante,
io lo renderò ancora più grave.
Mio padre vi ha castigati con fruste,
io vi castigherò con flagelli».
[15]Il re non ascoltò il popolo, poiché era
disposizione divina che il Signore attuasse la parola che aveva
rivolta a Geroboamo, figlio di Nebàt, per mezzo di Achia di
Silo. [16]Tutto Israele, visto che il re non li ascoltava,
rispose al re:
«Che c'è fra noi e Davide?
Nulla in comune con il figlio di Iesse!
Ognuno alle proprie tende, Israele!
Ora pensa alla tua casa, Davide».
Tutto Israele se ne andò alle sue tende. [17]Sugli
Israeliti che abitavano nelle città di Giuda regnò Roboamo. [18]Il
re Roboamo mandò Adoram, sovrintendente ai lavori forzati, ma
gli Israeliti lo lapidarono ed egli morì. Il re Roboamo allora
salì in fretta sul suo carro e fuggì in Gerusalemme. [19]Così
Israele si ribellò alla casa di Davide; tale situazione dura
fino ad oggi.
Cronache 2 - Capitolo 11
Attività di Roboamo
[1]Roboamo, giunto in Gerusalemme, vi convocò le
tribù di Giuda e di Beniamino, centottantamila guerrieri scelti,
per combattere contro Israele allo scopo di riconquistare il
regno a Roboamo. [2]Ma questa parola del Signore fu
rivolta a Semaia: [3]«Annunzia a Roboamo figlio di
Salomone, re di Giuda, e a tutti gli Israeliti che sono in Giuda
e in Beniamino: [4]Dice il Signore: Non andate a
combattere contro i vostri fratelli. Ognuno torni a casa, perché
questa situazione è stata voluta da me». Ascoltarono le parole
del Signore e rinunziarono a marciare contro Geroboamo.
[5]Roboamo abitò in Gerusalemme. Egli trasformò in
fortezze alcune città di Giuda. [6]Ricostruì Betlemme,
Etam, Tekòa, [7]Bet-Zur, Soco, Adullam, [8]Gat,
Maresa, Zif, [9]Adoràim, Lachis, Azeka, [10]Zorea,
Aialon ed Ebron; queste fortezze erano in Giuda e in Beniamino. [11]Egli
rafforzò queste fortezze, vi prepose comandanti e vi stabilì
depositi di cibarie, di olio e di vino. [12]In ogni città
depositò scudi e lance, rendendole fortissime.
Rimasero fedeli Giuda e Beniamino.
I sacerdoti si schierano con Roboamo
[13]I sacerdoti e i leviti, che erano in tutto Israele,
si radunarono da tutto il loro territorio per passare dalla sua
parte. [14]Sì, i leviti lasciarono i pascoli, le
proprietà e andarono in Giuda e in Gerusalemme, perché
Geroboamo e i suoi figli li avevano esclusi dal sacerdozio del
Signore. [15]Geroboamo aveva stabilito suoi sacerdoti per
le alture, per i demoni e per i vitelli che aveva eretti. [16]Dopo,
da tutto Israele quanti avevano determinato in cuor loro di
rimanere fedeli al Signore, Dio di Israele, andarono in
Gerusalemme per sacrificare al Signore, Dio dei loro padri. [17]Così
rafforzarono il regno di Giuda e sostennero Roboamo figlio di
Salomone, per tre anni, perché per tre anni egli imitò la
condotta di Davide e di Salomone.
La famiglia di Roboamo
[18]Roboamo si prese in moglie Macalat figlia di
Ierimot, figlio di Davide, e di Abiàil figlia di Eliàb, figlio
di Iesse. [19]Essa gli partorì i figli Ieus, Semaria e
Zaam. [20]Dopo di lei prese Maaca figlia di Assalonne, che
gli partorì Abia, Attài, Ziza e Selomìt. [21]Roboamo
amò Maaca figlia di Assalonne più di tutte le altre mogli e
concubine; egli prese diciotto mogli e sessanta concubine e
generò ventotto figli e sessanta figlie. [22]Roboamo
costituì Abia figlio di Maaca capo, ossia principe tra i suoi
fratelli, perché pensava di farlo re. [23]Con astuzia
egli sparse in tutte le contrade di Giuda e di Beniamino, in
tutte le fortezze, alcuni suoi figli. Diede loro viveri in
abbondanza e li provvide di mogli.
Cronache 2 - Capitolo 12
L'infedeltà di Roboamo
[1]Quando il regno fu consolidato ed egli si sentì
forte, Roboamo abbandonò la legge del Signore e tutto Israele lo
seguì.
[2]Nell'anno quinto del re Roboamo, Sisach re d'Egitto
marciò contro Gerusalemme, perché i suoi abitanti si erano
ribellati al Signore. [3]Egli aveva milleduecento carri,
sessantamila cavalli. Coloro che erano venuti con lui dall'Egitto
non si contavano: Libi, Succhei ed Etiopi. [4]Egli prese
le fortezze di Giuda e giunse fino a Gerusalemme. [5]Il
profeta Semaia si presentò a Roboamo e agli ufficiali di Giuda,
che si erano raccolti in Gerusalemme per paura di Sisach, e disse
loro: «Dice il Signore: Voi mi avete abbandonato, perciò
anch'io vi ho abbandonati nelle mani di Sisach». [6]Allora
i capi di Israele e il re si umiliarono e dissero: «Giusto è il
Signore!». [7]Poiché si erano umiliati, il Signore
parlò a Semaia: «Si sono umiliati e io non li distruggerò.
Anzi concederò loro la liberazione fra poco; la mia ira non si
rovescerà su Gerusalemme per mezzo di Sisach. [8]Tuttavia
essi saranno a lui sottomessi; così conosceranno la differenza
fra la sottomissione a me e quella ai regni delle nazioni».
[9]Sisach, re d'Egitto, venne a Gerusalemme e prese i
tesori del tempio e i tesori della reggia, li vuotò. Prese anche
gli scudi d'oro fatti da Salomone. [10]Il re Roboamo li
sostituì con scudi di bronzo, che affidò agli ufficiali delle
guardie addette alla reggia. [11]Ogni volta che il re
andava nel tempio, le guardie li prendevano, quindi li
riportavano nella sala delle guardie. [12]Perché Roboamo
si era umiliato, lo sdegno del Signore si ritirò da lui e non lo
distrusse del tutto. Anzi in Giuda ci furono avvenimenti felici.
[13]Il re Roboamo si consolidò in Gerusalemme e
regnò. Quando divenne re, Roboamo aveva quarantun anni; regnò
diciassette anni in Gerusalemme, città scelta dal Signore fra
tutte le tribù di Israele per porvi il suo nome. Sua madre,
ammonita, si chiamava Naama. [14]Egli fece il male,
perché non aveva applicato il cuore alla ricerca del Signore.
[15]Le gesta di Roboamo, le prime e le ultime, sono
descritte negli atti del profeta Semaia e del veggente Iddo,
secondo le genealogie. Ci furono guerre continue fra Roboamo e
Geroboamo. [16]Roboamo si addormentò con i suoi padri e
fu sepolto nella città di Davide. Al suo posto divenne re suo
figlio Abia.
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