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LA BIBBIA
Cronache 2 - Capitolo 1
III. SALOMONE E LA COSTRUZIONE DEL TEMPIO
Salomone riceve il dono della Saggezza
[1]Salomone figlio di Davide si affermò nel regno. Il
Signore suo Dio era con lui e lo rese molto grande.
[2]Salomone mandò ordini a tutto Israele, ai capi di
migliaia e di centinaia, ai magistrati, a tutti i principi di
tutto Israele e ai capifamiglia. [3]Poi Salomone e tutto
Israele con lui si recarono all'altura di Gàbaon, perché là si
trovava la tenda del convegno di Dio, eretta da Mosè, servo di
Dio, nel deserto. [4]Ma l'arca di Dio Davide l'aveva
trasportata da Kiriat-Iearìm nel luogo che aveva preparato per
essa, perché egli aveva innalzato per essa una tenda in
Gerusalemme. [5]L'altare di bronzo, opera di Bezalèel
figlio di Uri, figlio di Cur, era là davanti alla Dimora del
Signore. Salomone e l'assemblea vi andarono per consultare il
Signore. [6]Salomone salì all'altare di bronzo davanti al
Signore nella tenda del convegno e vi offrì sopra mille
olocausti.
[7]In quella notte Dio apparve a Salomone e gli disse:
«Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». [8]Salomone
disse a Dio: «Tu hai trattato mio padre Davide con grande
benevolenza e mi hai fatto regnare al suo posto. [9]Ora,
Signore Dio, si avveri la tua parola a Davide mio padre, perché
mi hai costituito re su un popolo numeroso come la polvere della
terra. [10]Ora concedimi saggezza e scienza e che io possa
guidare questo popolo; perché chi potrebbe mai governare questo
tuo grande popolo?».
[11]Dio disse a Salomone: «Poiché ti sta a cuore una
cosa simile e poiché non hai domandato né ricchezze, né beni,
né gloria, né la vita dei tuoi nemici e neppure una lunga vita,
ma hai domandato piuttosto saggezza e scienza per governare il
mio popolo, su cui ti ho costituito re, [12]saggezza e
scienza ti saranno concesse. Inoltre io ti darò ricchezze, beni
e gloria, quali non ebbero mai i re tuoi predecessori e non
avranno mai i tuoi successori». [13]Salomone poi
dall'altura, che si trovava in Gàbaon, tornò a Gerusalemme,
lontano dalla tenda del convegno, e regnò su Israele.
[14]Salomone radunò carri e cavalli; aveva
millequattrocento carri e dodicimila cavalli, distribuiti nelle
città dei carri e presso il re in Gerusalemme. [15]Il re
fece in modo che in Gerusalemme l'argento e l'oro abbondassero
come i sassi e i cedri fossero numerosi come i sicomòri nella
Sefela. [16]I cavalli di Salomone provenivano da Muzri e
da Kue; i mercanti del re li acquistavano in Kue. [17]Essi
facevano venire e importavano da Muzri un carro per seicento
sicli d'argento, un cavallo per centocinquanta. In tal modo ne
importavano per fornirli a tutti i re degli Hittiti e ai re di
Aram.
Ultimi preparativi. Chiram di Tiro
[18]Salomone decise di costruire un tempio al nome del
Signore e una reggia per sé.
Cronache 2 - Capitolo 2
[1]Salomone ingaggiò settantamila portatori,
ottantamila scalpellini per lavorare in montagna e
tremilaseicento sorveglianti.
[2]Salomone mandò a dire a Chiram, re di Tiro: «Come
hai fatto con mio padre Davide, al quale avevi spedito legno di
cedro per la costruzione della sua dimora, fà anche con me. [3]Ecco
ho deciso di costruire un tempio al nome del Signore mio Dio, per
consacrarlo a lui sì che io possa bruciare profumi fragranti
davanti a lui, esporre sempre i pani dell'offerta e presentare
olocausti mattina e sera, nei sabati, nei noviluni e nelle feste
del Signore nostro Dio. Per Israele questo è un obbligo perenne.
[4]Il tempio, che io intendo costruire, deve essere
grande, perché il nostro Dio è più grande di tutti gli dei. [5]Ma
chi avrà la capacità di costruirgli un tempio, quando i cieli e
i cieli dei cieli non bastano per contenerlo? E chi sono io
perché gli costruisca un tempio, anche solo per bruciare incenso
alla sua presenza? [6]Ora mandami un uomo esperto nel
lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, filati di
porpora, di cremisi e di violetto e che sappia eseguire intagli
di ogni genere; egli lavorerà con gli altri artigiani che io ho
in Gerusalemme e in Giuda, preparati da mio padre Davide. [7]Mandami
legno di cedro, di abete e di sandalo dal Libano. Io so, infatti,
che i tuoi uomini sono abili nel tagliare gli alberi del Libano.
Ora i miei uomini si uniranno ai tuoi [8]per prepararmi
legno in grande quantità, perché il tempio che intendo
costruire deve essere grande e stupendo. [9]Ecco, a quanti
abbatteranno e taglieranno gli alberi io darò grano per
vettovagliamento; ai tuoi uomini darò ventimila kor di
grano, ventimila kor d'orzo, ventimila bat di vino
e ventimila bat d'olio».
[10]Chiram re di Tiro mandò per iscritto a Salomone
questo messaggio: «Per l'amore che il Signore porta al suo
popolo, ti ha costituito re su di esso». [11]Quindi
Chiram diceva: «Sia benedetto il Signore Dio di Israele, che ha
fatto il cielo e la terra, che ha concesso al re Davide un figlio
saggio, pieno di senno e di intelligenza, il quale costruirà un
tempio al Signore e una reggia per sé. [12]Ora ti mando
un uomo esperto, pieno di saggezza, Curam-Abi, [13]figlio
di una donna della tribù di Dan e di un padre di Tiro. Egli sa
lavorare l'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, le pietre, il
legno, i filati di porpora, di violetto, di bisso e di cremisi;
sa eseguire ogni intaglio e concretare genialmente ogni progetto
gli venga sottoposto. Egli lavorerà con i tuoi artigiani e con
gli artigiani del mio signore Davide tuo padre. [14]Ora il
mio Signore mandi ai suoi uomini il grano, l'orzo, l'olio e il
vino promessi. [15]Noi taglieremo nel Libano il legname,
quanto te ne occorrerà, e te lo porteremo per mare su zattere
fino a Giaffa e tu lo farai salire a Gerusalemme».
I lavori
[16]Salomone censì tutti gli stranieri che erano nel
paese di Israele: un nuovo censimento dopo quello effettuato dal
padre Davide. Ne furono trovati centocinquantatremilaseicento. [17]Ne
prese settantamila come portatori, ottantamila come scalpellini
perché lavorassero sulle montagne e tremilaseicento come
sorveglianti perché facessero lavorare quella gente.
Cronache 2 - Capitolo 3
[1]Salomone cominciò a costruire il tempio del Signore
in Gerusalemme sul monte Moria dove il Signore era apparso a
Davide suo padre, nel luogo preparato da Davide sull'aia di Ornan
il Gebuseo. [2]Incominciò a costruire nel secondo mese
dell'anno quarto del suo regno. [3]Queste sono le misure
delle fondamenta poste da Salomone per edificare il tempio:
lunghezza, in cubiti dell'antica misura, sessanta cubiti;
larghezza venti cubiti. [4]Il vestibolo, che era di fronte
al tempio nel senso della larghezza del tempio, era di venti
cubiti; la sua altezza era di centoventi cubiti. Egli ricoprì
l'interno di oro purissimo. [5]Ricoprì con legno di abete
il vano maggiore e lo rivestì d'oro fino; sopra vi scolpì palme
e catenelle. [6]Rivestì l'aula con pietre preziose per
ornamento. L'oro era oro di Parvàim.
[7]Rivestì d'oro la navata, cioè le travi, le soglie,
le pareti e le porte; sulle pareti scolpì cherubini.
[8]Costruì la cella del Santo dei santi, lunga, nel
senso della larghezza della navata, venti cubiti e larga venti
cubiti. La rivestì di oro fino, impiegandone seicento talenti. [9]Il
peso dei chiodi era di cinquanta sicli d'oro; anche i piani di
sopra rivestì d'oro. [10]Nella cella del Santo dei santi
eresse due cherubini, lavoro di scultura e li rivestì d'oro. [11]Le
ali dei cherubini erano lunghe venti cubiti. Un'ala del primo
cherubino, lunga cinque cubiti, toccava la parete della cella;
l'altra, lunga cinque cubiti, toccava l'ala del secondo
cherubino. [12]Un'ala del secondo cherubino, di cinque
cubiti, toccava la parete della cella; l'altra, di cinque cubiti,
toccava l'ala del primo cherubino.
[13]Queste ali dei cherubini, spiegate, misuravano
venti cubiti; essi stavano in piedi, voltati verso l'interno.
[14]Salomone fece la cortina di stoffa di violetto, di
porpora, di cremisi e di bisso; sopra vi fece ricamare cherubini.
[15]Di fronte al tempio eresse due colonne, alte
trentacinque cubiti; il capitello sulla cima di ciascuna era di
cinque cubiti. [16]Fece ghirlande e le pose sulla cima
delle colonne. Fece anche cento melagrane e le collocò fra le
ghirlande. [17]Eresse le colonne di fronte alla navata,
una a destra e una a sinistra; quella a destra la chiamò Iachin
e quella a sinistra Boaz.
Cronache 2 - Capitolo 4
[1]Salomone fece l'altare di bronzo lungo venticinque
cubiti, largo venticinque e alto dieci. [2]Fece la vasca
di metallo fuso del diametro di dieci cubiti, rotonda, alta
cinque cubiti; ci voleva una corda di trenta cubiti per cingerla.
[3]Sotto l'orlo, per l'intera circonferenza, la
circondavano animali dalle sembianze di buoi, dieci per cubito,
disposti in due file e fusi insieme con la vasca. [4]Questa
poggiava su dodici buoi: tre guardavano verso settentrione, tre
verso occidente, tre verso meridione e tre verso oriente. La
vasca vi poggiava sopra e le loro parti posteriori erano rivolte
verso l'interno. [5]Il suo spessore era di un palmo; il
suo orlo era come l'orlo di un calice a forma di giglio.
Conteneva tremila bat.
[6]Fece anche dieci recipienti per la purificazione
ponendone cinque a destra e cinque a sinistra; in essi si lavava
quanto si adoperava per l'olocausto. La vasca serviva alle
abluzioni dei sacerdoti.
[7]Fece dieci candelabri d'oro, secondo la forma
prescritta, e li pose nella navata: cinque a destra e cinque a
sinistra.
[8]Fece dieci tavoli e li collocò nella navata, cinque
a destra e cinque a sinistra.
[9]Fece il cortile dei sacerdoti, il gran cortile e le
porte di detto cortile, che rivestì di bronzo. [10]Collocò
la vasca dal lato destro, a sud-est.
[11]Curam fece le caldaie, le palette e gli aspersori.
Egli portò a termine il lavoro, eseguito nel tempio per il re
Salomone: [12]le due colonne, i due globi dei capitelli
sopra le colonne, i due reticolati per coprire i globi dei
capitelli sopra le colonne, [13]le quattrocento melagrane
per i due reticolati, due file di melagrane per ogni reticolato
per coprire i due globi dei capitelli sopra le colonne, [14]le
dieci basi e i dieci recipienti sulle basi, [15]l'unica
vasca e i dodici buoi sotto di essa, [16]le caldaie, le
palette, i forchettoni e tutti gli accessori che Curam-Abi fece
di bronzo splendido per il re Salomone per il tempio. [17]Il
re li fece fondere nella valle del Giordano, nella fonderia, fra
Succot e Zereda. [18]Salomone fece tutti questi oggetti in
grande quantità da non potersi calcolare il peso del bronzo.
[19]Salomone fece tutti gli oggetti destinati al
tempio: l'altare d'oro e le tavole, su cui si ponevano i pani
dell'offerta, [20]i candelabri e le lampade d'oro da
accendersi, come era prescritto, di fronte alla cella, [21]i
fiori, le lampade e gli spegnitoi d'oro, di quello più
raffinato, [22]i coltelli, gli aspersori, le coppe e i
bracieri d'oro fino. Quanto alle porte del tempio, i battenti
interni verso il Santo dei santi e i battenti della navata del
tempio erano d'oro.
Cronache 2 - Capitolo 5
[1]Fu ultimato così quanto Salomone aveva disposto per
il tempio. Allora Salomone fece portare gli oggetti consacrati da
Davide suo padre e depositò l'argento, l'oro e ogni arredo nel
tesoro del tempio.
Trasferimento dell'arca
[2]Salomone allora convocò in assemblea a Gerusalemme
gli anziani di Israele e tutti i capitribù, i principi dei
casati israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del
Signore dalla città di Davide, cioè da Sion. [3]Si
radunarono presso il re tutti gli Israeliti per la festa che
cadeva nel settimo mese. [4]Quando furono giunti tutti gli
anziani di Israele, i leviti sollevarono l'arca. [5]Trasportarono
l'arca e la tenda del convegno e tutti gli oggetti sacri che
erano nella tenda; li trasportarono i sacerdoti e i leviti. [6]Il
re Salomone e tutta la comunità di Israele, convenuta presso di
lui, immolavano davanti all'arca pecore e buoi, da non potersi
contare né calcolare per il gran numero. [7]I sacerdoti
introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella
cella del tempio, nel Santo dei santi, sotto le ali dei
cherubini. [8]Difatti i cherubini stendevano le ali sopra
l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe dall'alto. [9]Le
stanghe erano più lunghe, per questo le loro punte si
prolungavano oltre l'arca verso la cella, ma non si vedevano di
fuori; così è fino ad oggi. [10]Nell'arca non c'era
nulla se non le due tavole, che Mosè vi pose sull'Oreb, le
tavole dell'alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti
quando uscirono dall'Egitto.
Dio prende possesso del suo tempio
[11]Ora avvenne che, usciti i sacerdoti dal Santo -
tutti i sacerdoti presenti infatti si erano santificati senza
badare alle classi - [12]mentre tutti i leviti cantori,
cioè Asaf, Eman, Idutun e i loro figli e fratelli, vestiti di
bisso, con cembali, arpe e cetre stavano in piedi a oriente
dell'altare e mentre presso di loro 120 sacerdoti suonavano le
trombe, [13]avvenne che, quando i suonatori e i cantori
fecero udire all'unisono la voce per lodare e celebrare il
Signore e il suono delle trombe, dei cembali e degli altri
strumenti si levò per lodare il Signore perché è buono,
perché la sua grazia dura sempre, allora il tempio si
riempì di una nube, cioè della gloria del Signore. [14]I
sacerdoti non riuscivano a rimanervi per il loro servizio a causa
della nube, perché la gloria del Signore aveva riempito il
tempio di Dio.
Cronache 2 - Capitolo 6
[1]Allora Salomone disse:
«Il Signore ha deciso di abitare nella nube.
[2]Ora io ti ho costruito una casa sublime,
un luogo ove tu possa porre per sempre la dimora».
Discorso di Salomone al popolo
[3]Il re poi si voltò e benedisse tutta l'assemblea di
Israele, mentre tutta l'assemblea di Israele stava in piedi [4]e
disse: «Benedetto il Signore Dio di Israele, che ha adempiuto
con potenza quanto aveva predetto di sua bocca a Davide, mio
padre: [5]Da quando feci uscire il mio popolo dal paese
d'Egitto non mi sono scelto una città fra tutte le tribù di
Israele perché mi si costruisse un tempio ove abitasse il mio
nome e non mi sono scelto nessuno perché fosse guida del mio
popolo Israele; [6]ora mi sono scelto Gerusalemme perché
vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perché governi il
mio popolo Israele. [7]Davide mio padre aveva deciso di
costruire un tempio al nome del Signore, Dio di Israele, [8]ma
il Signore disse a Davide mio padre: Hai deciso di costruire un
tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare tale progetto; [9]solo
che tu non costruirai il tempio, ma tuo figlio, generato da te,
costruirà un tempio al mio nome. [10]Il Signore ha
attuato la sua parola; sono succeduto infatti a Davide mio padre
e siedo sul trono di Israele, come aveva preannunziato il Signore
e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio di Israele. [11]Vi
ho collocato l'arca dell'alleanza che il Signore aveva conclusa
con gli Israeliti».
Preghiera personale di Salomone
[12]Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di
fronte a tutta l'assemblea di Israele, e stese le mani. [13]Salomone,
infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata
in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque
e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta
l'assemblea di Israele. Stese le mani verso il cielo e [14]disse:
«Signore, Dio di Israele, non c'è Dio simile a te in cielo e
sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la misericordia verso i
tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. [15]Tu
hai mantenuto, nei riguardi del tuo servo Davide mio padre,
quanto gli avevi promesso; quanto avevi pronunziato con la bocca
l'hai adempiuto con potenza, come appare oggi. [16]Ora,
Signore Dio di Israele, mantieni, nei riguardi del tuo servo
Davide mio padre quanto gli hai promesso: Non ti mancherà mai un
discendente, il quale stia davanti a me e sieda sul trono di
Israele, purché i tuoi figli vigilino sulla loro condotta,
secondo la mia legge, come hai fatto tu con me. [17]Ora,
Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta
al tuo servo Davide!
[18]Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini
sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono
contenerti, tanto meno questa casa che ti ho costruita! [19]Tuttavia
volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore
mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo innalza
a te. [20]Siano i tuoi occhi aperti verso questa casa,
giorno e notte, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo
nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in
questo luogo.
Preghiera per il popolo
[21]Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo
Israele, quando pregheranno in questo luogo. Tu ascoltali dai
cieli, dal luogo della tua dimora; ascolta e perdona!
[22]Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli
è imposta una maledizione, viene a giurare davanti al tuo altare
in questo tempio, [23]tu ascoltalo dal cielo, intervieni e
fà giustizia fra i tuoi servi; condanna l'empio, facendogli
ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente,
rendendogli quanto merita la sua innocenza.
[24]Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal
nemico perché ha peccato contro di te, se si convertirà e
loderà il tuo nome, pregherà e supplicherà davanti a te, in
questo tempio, [25]tu ascolta dal cielo, perdona il
peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare nel paese che hai
concesso loro e ai loro padri.
[26]Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia
perché hanno peccato contro di te, se ti pregheranno in questo
luogo, loderanno il tuo nome e si convertiranno dal loro peccato
perché tu li avrai umiliati, [27]tu ascolta dal cielo e
perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai
quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la
pioggia alla terra, che hai dato in eredità al tuo popolo.
[28]Quando nella regione ci sarà carestia o peste,
carbonchio o ruggine, invasione di cavallette o di bruchi, quando
il nemico assedierà il tuo popolo nella sua terra o nelle sue
città, quando scoppierà un'epidemia o un flagello qualsiasi, [29]ogni
preghiera e ogni supplica fatta da un individuo o da tutto il tuo
popolo Israele, in seguito alla prova del castigo e del dolore,
con le mani tese verso questo tempio, [30]tu ascoltala dal
cielo, luogo della tua dimora e perdona, rendendo a ciascuno
secondo la sua condotta, tu che conosci il cuore di ognuno,
poiché solo tu conosci il cuore dei figli dell'uomo. [31]Fà
sì che ti temano e camminino nelle tue vie per tutti i giorni
della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.
[32]Anche lo straniero, che non appartiene al tuo
popolo Israele, se viene da un paese lontano a causa del tuo
grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, a
pregare in questo tempio, [33]tu ascolta dal cielo, luogo
della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero e
tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come
il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato
invocato su questo tempio, che io ho costruito.
[34]Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i
suoi nemici, seguendo la via per la quale l'avrai indirizzato, se
ti pregheranno rivolti verso questa città che ti sei scelta, e
verso il tempio che ho costruito al tuo nome, [35]ascolta
dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro
giustizia.
[36]Quando peccheranno contro di te - non c'è,
infatti, nessuno senza peccato - e tu, adirato contro di loro, li
consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in
un paese lontano o vicino, [37]se, nel paese in cui
saranno stati deportati, rientrando in se stessi, si
convertiranno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia
dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi, [38]se
faranno ritorno a te con tutto il cuore e con tutta l'anima, nel
paese della loro prigionia ove li avranno deportati e ti
supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai concesso ai loro
padri, verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io
ho costruito al tuo nome, [39]tu ascolta dal cielo, luogo
della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi
loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di
te.
Conclusione della preghiera
[40]Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue
orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo. [41]Ora,
alzati, Signore Dio, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l'arca
tua potente. Siano i tuoi sacerdoti, Signore Dio, rivestiti di
salvezza e i tuoi fedeli esultino nel benessere. [42]Signore
Dio, non rigettare il tuo consacrato; ricordati i favori fatti a
Davide tuo servo».
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Cronache 2 > da capitolo 31 a capitolo 36
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