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LA BIBBIA
Cronache 1 - Capitolo 7
7. LE TRIBU' DEL NORD
Issacar
[1]Figli di Issacar: Tola, Pua, Iasub, Simron: quattro.
[2]Figli di Tola: Uzzi, Refaià, Ierièl. Iacmài, Ibsam,
Samuele, capi dei casati di Tola, uomini valorosi. Nel censimento
al tempo di Davide il loro numero era di ventiduemilaseicento. [3]Figli
di Uzzi: Izrachia. Figli di Izrachia: Michele, Abdia, Gioele...
Issia: cinque, tutti capi. [4]Secondo il censimento,
eseguito per casati, avevano trentaseimila uomini nelle loro
schiere armate per la guerra, poiché abbondavano di mogli e di
figli. [5]I loro fratelli, appartenenti a tutti i clan di
Issacar, uomini valorosi, nel censimento erano ottantasettemila
in tutto.
Beniamino
[6]Figli di Beniamino: Bela, Beker e Iedaièl; tre. [7]Figli
di Bela: Ezbon, Uzzi, Uzzièl, Ierimòt, Iri, cinque capi dei
loro casati, uomini valorosi; ne furono censiti
ventiduemilatrentaquattro. [8]Figli di Beker: Zemira,
Ioas, Eliezer, Elioenài, Omri, Ieremòt, Abia, Anatòt e
Alèmet; tutti costoro erano figli di Beker. [9]Il loro
censimento, eseguito secondo le loro genealogie in base ai capi
dei loro casati, indicò ventimiladuecento uomini valorosi. [10]Figli
di Iedaièl: Bilan. Figli di Bilan: Ieus, Beniamino, Eud,
Kenaana, Zetan, Tarsìs e Achisàcar. [11]Tutti questi
erano figli di Iedaièl, capi dei loro casati, uomini valorosi,
in numero di diciassettemiladuecento, pronti per una spedizione
militare e per combattere.
[12]Suppim e Cuppim, figli di Ir; Cusim, figlio di
Acher.
Nèftali
[13]Figli di Nèftali: Iacazièl, Guni, Iezer e
Sallùm, figli di Bila.
Manasse
[14]Figli di Manàsse: Asrièl..., quelli che gli aveva
partoriti la concubina aramea: Machir, padre di Gàlaad. [15]Machir
prese una moglie per Cuppim e Suppim; sua sorella si chiamava
Maaca. Il secondo figlio si chiamava Zelofcàd; Zelofcàd aveva
figlie. [16]Maaca, moglie di Machir, partorì un figlio
che chiamò Peres, mentre suo fratello si chiamava Seres; suoi
figli erano Ulam e Rekem. [17]Figli di Ulam: Bedan. Questi
furono i figli di Gàlaad, figlio di Machir, figlio di Manàsse. [18]La
sua sorella Ammolèket partorì Iseod, Abièzer e Macla. [19]Figli
di Semidà furono Achian, Seken, Likchi e Aniam.
Efraim
[20]Figli di Efraim: Sutèlach, di cui fu figlio Bered,
di cui fu figlio Tacat, di cui fu figlio Eleadà, di cui fu
figlio Tacat, [21]di cui fu figlio Zabad, di cui furono
figli Sutèlach, Ezer ed Elead, uccisi dagli uomini di Gat,
indigeni della regione, perché erano scesi a razziarne il
bestiame. [22]Il loro padre Efraim li pianse per molti
giorni e i suoi fratelli vennero per consolarlo. [23]Quindi
si unì alla moglie che rimase incinta e partorì un figlio che
il padre chiamò Beria, perché nato con la sventura in casa. [24]Figlia
di Efraim fu Seera, la quale edificò Bet-Coròn inferiore e
superiore e Uzen-Seera. [25]Suo figlio fu anche Refach, di
cui fu figlio Resef, di cui fu figlio Telach, di cui fu figlio
Tacan, [26]di cui fu figlio Laadan, di cui fu figlio
Amiùd, di cui fu figlio Elisamà, [27]di cui fu figlio
Nun, di cui fu figlio Giosuè. [28]Loro proprietà e loro
domicilio furono Betel con le dipendenze, a oriente Naaran, a
occidente Ghezer con le dipendenze, Sichem con le dipendenze fino
ad Aiia con le dipendenze. [29]Appartenevano ai figli di
Manàsse: Beisan con le dipendenze, Tàanach con le dipendenze e
Dor con le dipendenze. In queste località abitavano i figli di
Giuseppe, figlio di Israele.
Aser
[30]Figli di Aser: Imna, Isva, Isvi, Beria e Serach
loro sorella. [31]Figli di Beria: Cheber e Malchiel, padre
di Birzait. [32]Cheber generò Iaflet, Semer, Cotam e Suà
loro sorella. [33]Figli di Iaflet: Pasach, Bimeàl e
Asvat; questi furono i figli di Iaflet. [34]Figli di Semer
suo fratello: Roga, Cubba e Aram. [35]Figli di Chelem suo
fratello: Zofach, Imna, Seles e Amal. [36]Figli di Zofach:
Such, Carnefer, Sual, Beri, Imra, [37]Bezer, Od, Sammà,
Silsa, Itran e Beera. [38]Figli di Ieter: Iefunne, Pispa e
Ara. [39]Figli di Ulla: Arach, Caniel e Rizia. [40]Tutti
costoro furono figli di Aser, capi di casati, uomini scelti e
valorosi, capi tra i principi. Nel loro censimento, eseguito in
base alla capacità militare, risultò il numero ventiseimila.
Cronache 1 - Capitolo 8
8. BENIAMINO E GERUSALEMME
Discendenza di Beniamino
[1]Beniamino generò Bela suo primogenito, Asbel
secondo, Achiràm terzo, [2]Noca quarto e Rafa quinto. [3]Bela
ebbe i figli Addar, Ghera padre di Ecud, [4]Abisua,
Naaman, Acoach, [5]Ghera, Sepufàn e Curam.
A Gheba
[6]Questi furono i figli di Ecud, che erano capi di
casati fra gli abitanti di Gheba e che furono deportati in
Manàcat. [7]Naaman, Achia e Ghera, che li deportò e
generò Uzza e Achiud.
In Moab
[8]Sacaràim ebbe figli nei campi di Moab, dopo aver
ripudiato le mogli Cusim e Baara. [9]Da Codes, sua moglie,
generò Iobab, Zibia, Mesa, Melcam, [10]Jeus, Sachia e
Mirma. Questi furono i suoi figli, capi di casati.
A Ono e Lidda
[11]Da Cusim generò Abitùb ed Elpaal. [12]Figli
di Elpaal: Eber, Miseam e Semed, che costruì Ono e Lidda con le
dipendenze.
Ad Aialon
[13]Beria e Sema, che furono capi di casati fra gli
abitanti di Aialon, misero in fuga gli abitanti di Gat. [14]Loro
fratelli: Sasak e Ieremòt.
A Gerusalemme
[15]Zebadia, Arad, Ader, [16]Michele, Ispa e
Ioca erano figli di Beria. [17]Zebadia, Mesullàm, Chizki,
Cheber, [18]Ismerai, Izlia e Iobab erano figli di Elpaal. [19]Iakim,
Zikri, Zabdi, [20]Elienài, Silletài, Elièl, [21]Adaià,
Beraià e Simrat erano figli di Simei. [22]Ispan, Eber,
Eliel, [23]Abdon, Zikri, Canàn, [24]Anania, Elam,
Antotia, [25]Ifdia e Penuèl erano figli di Sasak. [26]Samserài,
Secaria, Atalia, [27]Iaaresia, Elia e Zikri erano figli di
Ierocàm. [28]Questi erano capi di casati, secondo le loro
genealogie; essi abitavano in Gerusalemme.
A Gabaon
[29]In Gàbaon abitava il padre di Gàbaon; sua moglie
si chiamava Maaca; [30]il primogenito era Abdon, poi Zur,
Kis, Baal, Ner, Nadàb, [31]Ghedor, Achio, Zeker e
Miklòt. [32]Miklòt generò Simeà. Anche costoro
abitavano in Gerusalemme accanto ai fratelli.
Saul e la sua famiglia
[33]Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò
Giònata, Malkisùa, Abinadàb e Is-Bàal. [34]Figlio di
Giònata fu Merib-Bàal; Merib-Bàal generò Mica. [35]Figli
di Mica: Piton, Melech, Tarea e Acaz. [36]Acaz generò
Ioadda; Ioadda generò Alèmet, Azmàvet e Zimrì; Zimrì generò
Moza. [37]Moza generò Binea, di cui fu figlio Refaia, di
cui fu figlio Eleasà, di cui fu figlio Azel. [38]Azel
ebbe sei figli, che si chiamavano Azrikàm, Bocru, Ismaele,
Searia, Abdia e Canan; tutti questi erano figli di Azel. [39]Figli
di Esek suo fratello: Ulam suo primogenito, Ieus secondo,
Elifèlet terzo. [40]I figli di Ulam erano uomini valorosi
e tiratori di arco. Ebbero numerosi figli e nipoti:
centocinquanta. Tutti questi erano discendenti di Beniamino.
Cronache 1 - Capitolo 9
Gerusalemme città israelita e città santa
[1]Tutti gli Israeliti furono registrati per genealogie
e iscritti nel libro dei re di Israele e di Giuda; per le loro
colpe furono deportati in Babilonia. [2]I primi abitanti
che si erano ristabiliti nelle loro proprietà, nelle loro
città, erano Israeliti, sacerdoti, leviti e oblati.
[3]In Gerusalemme abitavano figli di Giuda, di
Beniamino, di Efraim e di Manàsse. [4]Figli di Giuda:
Utai, figlio di Ammiud, figlio di Omri, figlio di Imri, figlio di
Bani dei figli di Perez, figlio di Giuda. [5]Dei Siloniti:
Asaia il primogenito e i suoi figli. [6]Dei figli di
Zerach: Ieuèl e seicentonovanta suoi fratelli.
[7]Dei figli di Beniamino: Sallu figlio di Mesullàm,
figlio di Odavia, figlio di Assenua, [8]Ibnia, figlio di
Ierocam, Ela, figlio di Uzzi, figlio di Micri, e Mesullàm,
figlio di Sefatia, figlio di Reuel, figlio di Ibnia. [9]I
loro fratelli, secondo le loro genealogie, erano
novecentocinquantasei; tutti costoro erano capi delle loro
famiglie.
[10]Dei sacerdoti: Iedaia, Ioarib, Iachin [11]e
Azaria, figlio di Chelkia, figlio di Mesullàm, figlio di Zadòk,
figlio di Meraiòt, figlio di Achitùb, capo del tempio, [12]Adaia,
figlio di Ierocam, figlio di Pascur, figlio di Malchia, e Maasai,
figlio di Adièl, figlio di Iaczèra, figlio di Mesullàm, figlio
di Mesillemìt, figlio di Immer. [13]I loro fratelli, capi
dei loro casati, erano millesettecentosessanta, uomini abili in
ogni lavoro per il servizio del tempio.
[14]Dei Leviti: Semaia, figlio di Cassub, figlio di
Azrikam, figlio di Casabià dei figli di Merari, [15]Bakbakar,
Cheresh, Galal, Mattania, figlio di Mica, figlio di Zikri, figlio
di Asaf, [16]Abdia, figlio di Semaia, figlio di Galal,
figlio di Idutun, e Berechia, figlio di Asa, figlio di Elkana,
che abitava nei villaggi dei Netofatiti.
[17]Dei portieri: Sallùm, Akkub, Talmon, Achiman e i
loro fratelli. Sallùm era il capo [18]e sta fino ad oggi
alla porta del re a oriente. Costoro erano i portieri degli
accampamenti dei figli di Levi: [19]Sallùm figlio di
Kore, figlio di Ebiasàf, figlio di Korach, e i suoi fratelli, i
Korachiti, della casa di suo padre, attendevano al servizio
liturgico; erano custodi della soglia della tenda; i loro padri
custodivano l'ingresso nell'accampamento del Signore. [20]Pincas,
figlio di Eleàzaro, prima era loro capo - il Signore sia con
lui! -. [21]Zaccaria, figlio di Meselemia, custodiva la
porta della tenda del convegno. [22]Tutti costoro, scelti
come custodi della soglia, erano duecentododici; erano iscritti
nelle genealogie nei loro villaggi. Li avevano stabiliti
nell'ufficio per la loro fedeltà Davide e il veggente Samuele. [23]Essi
e i loro figli avevano la responsabilità delle porte nel tempio,
cioè nella casa della tenda. [24]C'erano portieri ai
quattro lati: oriente, occidente, settentrione e meridione. [25]I
loro fratelli, che abitavano nei loro villaggi, talvolta dovevano
andare con loro per sette giorni. [26]Poiché erano sempre
in funzione, quei quattro capiportieri - essi erano leviti -
controllavano le stanze e i tesori del tempio. [27]Alloggiavano
intorno al tempio, perché a loro incombeva la sua custodia e la
sua apertura ogni mattina. [28]Di essi alcuni
controllavano gli arredi liturgici, che contavano quando li
portavano dentro e quando li riportavano fuori. [29]Alcuni
erano incaricati degli arredi, di tutti gli oggetti del
santuario, della farina, del vino, dell'olio e degli aromi. [30]Alcuni
figli dei sacerdoti preparavano le sostanze aromatiche per i
profumi.
[31]Il levita Mattatia, primogenito di Sallùm il
Korachita, per la sua fedeltà era incaricato di ciò che si
preparava nei tegami. [32]Tra i figli dei Keatiti, alcuni
loro fratelli badavano ai pani dell'offerta da disporre ogni
sabato.
[33]Questi erano i cantori, capi di casati levitici;
liberi da altri compiti, abitavano nelle stanze del tempio,
perché giorno e notte erano in attività. [34]Questi
erano i capi delle famiglie levitiche secondo le loro genealogie;
essi abitavano in Gerusalemme.
9. SAUL, PREDECESSORE DI DAVIDE
Origini di Saul
[35]In Gàbaon abitavano il padre di Gàbaon, Ieiel, la
cui moglie si chiamava Maaca. [36]Suo figlio primogenito
era Abdon, quindi Zur, Kis, Baal, Ner, Nadàb, [37]Ghedor,
Achio, Zaccaria e Miklòt. [38]Miklòt generò Simeàm.
Anch'essi abitavano in Gerusalemme con i fratelli, di fronte a
loro. [39]Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò
Giònata, Malchisùa, Abinadàb e Is-Bàal. [40]Figlio di
Giònata: Merib-Bàal; Merib-Bàal generò Mica. [41]Figli
di Mica: Piton, Melek e Tacrea. [42]Acaz generò Iaara;
Iaara generò Alèmet, Azmàvet e Zimrì; Zimrì generò Moza. [43]Moza
generò Binea, di cui fu figlio Refaia, di cui fu figlio Eleasa,
di cui fu figlio Azel. [44]Azel ebbe sei figli, che si
chiamavano Azrikam, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; questi
erano figli di Azel.
Cronache 1 - Capitolo 10
Battaglia di Gelboe, morte di Saul
[1]I Filistei attaccarono Israele; gli Israeliti
fuggirono davanti ai Filistei e caddero, colpiti a morte, sul
monte Gelboe. [2]I Filistei inseguirono molto da vicino
Saul e i suoi figli e uccisero Giònata, Abinadàb e Malchisùa,
figli di Saul. [3]La battaglia si riversò tutta su Saul;
sorpreso dagli arcieri, fu ferito da tali tiratori. [4]Allora
Saul disse al suo scudiero: «Prendi la spada e trafiggimi;
altrimenti verranno quei non circoncisi e infieriranno contro di
me». Ma lo scudiero, in preda a forte paura, non volle. Saul
allora, presa la spada, vi si gettò sopra. [5]Anche lo
scudiero, visto che Saul era morto, si gettò sulla spada e
morì. [6]Così finì Saul con i tre figli; tutta la sua
famiglia perì insieme. [7]Quando tutti gli Israeliti
della valle constatarono che i loro erano fuggiti e che erano
morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro città e
fuggirono. Vennero i Filistei e vi si insediarono.
[8]Il giorno dopo i Filistei andarono a spogliare i
cadaveri e trovarono Saul e i suoi figli che giacevano sul monte
Gelboe. [9]Lo spogliarono asportandogli il capo e le armi;
quindi inviarono per tutto il paese filisteo ad annunziare la
vittoria ai loro idoli e al popolo. [10]Depositarono le
sue armi nel tempio del loro dio; il teschio l'inchiodarono nel
tempio di Dagon.
[11]Quando gli abitanti di Iabes vennero a sapere ciò
che i Filistei avevano fatto a Saul, [12]tutti i loro
guerrieri andarono a prelevare il cadavere di Saul e i cadaveri
dei suoi figli e li portarono in Iabes; seppellirono le loro ossa
sotto la quercia in Iabes, quindi digiunarono per sette giorni.
[13]Così Saul morì a causa della sua infedeltà al
Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva
evocato uno spirito per consultarlo. [14]Non aveva
consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e
trasferì il regno a Davide figlio di Iesse.
Cronache 1 - Capitolo 11
II. DAVIDE, FONDATORE DEL CULTO DEL TEMPIO
1. IL REGNO DI DAVIDE
Davide consacrato re d'Israele
[1]Tutti gli Israeliti si raccolsero intorno a Davide
in Ebron e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. [2]Anche
prima, quando regnava Saul, tu guidavi nei movimenti le truppe di
Israele. Inoltre il Signore tuo Dio ti ha detto: Tu pascerai il
mio popolo, Israele; tu sarai capo del mio popolo Israele». [3]Tutti
gli anziani di Israele si presentarono al re in Ebron. Davide
concluse con loro un'alleanza in Ebron davanti al Signore. Con
l'unzione consacrarono Davide re su Israele, secondo la parola
pronunziata dal Signore per mezzo di Samuele.
Presa di Gerusalemme
[4]Davide con tutto Israele marciò contro Gerusalemme,
cioè Gebus, ove c'erano i Gebusei, abitanti del paese. [5]Ma
gli abitanti di Gebus dissero a Davide: «Tu qui non entrerai».
Ma Davide prese la cittadella di Sion, che è la città di
Davide. [6]Davide aveva detto: «Chi colpirà per primo i
Gebusei diventerà capo e principe». Salì per primo Ioab,
figlio di Zeruià, che divenne così capo. [7]Davide si
stabilì nella cittadella, che perciò fu chiamata città di
Davide. [8]Egli fortificò la città tutt'intorno, dal
Millo per tutto il suo perimetro; Ioab restaurò il resto della
città. [9]Davide cresceva sempre più in potenza e il
Signore degli eserciti era con lui.
I prodi di Davide
[10]Questi sono i capi dei prodi di Davide, che si
erano affermati con il valore nel suo regno e che, insieme con
tutto Israele, lo avevano costituito re, secondo la parola del
Signore nei riguardi di Israele. [11]Ecco l'elenco dei
prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre;
egli brandì la lancia su trecento vittime in una sola volta. [12]Dopo
di lui c'era Eleàzaro figlio di Dodo, l'Acochita; era uno dei
tre prodi. [13]Egli fu con Davide in Pas-Dammim. I
Filistei vi si erano riuniti per combattere; c'era un campo pieno
di orzo. La truppa fuggì di fronte ai Filistei. [14]Egli
allora si appostò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i
Filistei; così il Signore operò una grande vittoria.
[15]Scesero tre dei trenta capi sulla roccia presso
Davide, nella fortezza di Adullàm; il campo dei Filistei si
estendeva nella valle di Rèfaim. [16]Davide era nella
fortezza, mentre un presidio di Filistei era in Betlemme. [17]Davide
ebbe un desiderio che espresse a parole: «Potessi bere l'acqua
della cisterna che sta alla porta di Betlemme!». [18]I
tre attraversarono il campo dei Filistei, attinsero l'acqua dalla
cisterna che era alla porta di Betlemme e la portarono a Davide,
ma egli non volle berla; la versò in libazione al Signore. [19]Egli
disse: «Mi guardi il mio Dio dal compiere una cosa simile.
Dovrei bere il sangue di quegli uomini insieme con la loro vita?
Difatti l'hanno portata a rischio della propria vita». Non volle
berla. Tali gesta compirono i tre prodi.
[20]Abisài fratello di Ioab era capo dei Trenta. Egli
brandì la lancia contro trecento vittime e così divenne famoso
fra i Trenta. [21]Fu stimato doppiamente fra i Trenta;
divenne loro capo, ma non giunse ad eguagliare i Tre.
[22]Benaià, da Kabzeèl, era figlio di Ioiadà, uomo
valoroso e pieno di prodezze. Egli uccise i due figli di Arièl
di Moab; inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi
uccise un leone. [23]Egli uccise anche un Egiziano alto
cinque cubiti, il quale aveva in mano una lancia come un subbio
di tessitore; gli andò incontro con un bastone, strappò la
lancia dalla mano dell'Egiziano e lo uccise con la stessa lancia.
[24]Tale gesta compì Benaià, figlio di Ioiadà; egli
divenne famoso fra i trenta prodi. [25]Fra i Trenta fu
molto stimato, ma non giunse a eguagliare i Tre. Davide lo mise a
capo della sua guardia del corpo.
[26]Ecco i prodi valorosi: Asaèl fratello di Ioab,
Elcanan figlio di Dodo, di Betlemme, [27]Sammòt di
Charod, Chelez di Pelet, [28]Ira figlio di Ikkes di
Tekòa, Abièzer di Anatòt, [29]Sibbekai di Cusa, Ilai di
Acoch, [30]Macrai di Netofa, Cheled figlio di Baana, di
Netofa, [31]Itai figlio di Ribai, di Gàbaa dei figli di
Beniamino, Benaià di Piraton, [32]Curai di Nacale-Gaas,
Abiel di Arbot, [33]Azmàvet di Bacurìm, Eliacba di
Saalbon, [34]Iasen di Gun, Giònata figlio di Saghe, di
Charar, [35]Achiam figlio di Sacar, di Carar, Elifèlet
figlio di Ur, [36]Efer di Mechera, Achia di Pelon, [37]Chezro
del Carmelo, Naarai figlio di Ezbai, [38]Gioele fratello
di Natàn, Mibcar figlio di Agri, [39]Zelek l'Ammonita,
Nacrai di Berot, scudiero di Ioab figlio di Zeruià, [40]Ira
di Ieter, Gareb di Ieter, [41]Uria l'Hittita, Zabad figlio
di Aclai, [42]Adina figlio di Zisa il Rubenita, capo dei
Rubeniti, e con lui altri trenta, [43]Canan, figlio di
Maaca, Giòsafat di Meten, [44]Uzzia di Astarot, Sama e
Ieiel, figli di Cotam di Aroer, [45]Iediael figlio di
Simri e Ioca suo fratello, di Tisi, [46]Eliel di Macavim,
Ieribài e Osea, figli di Elnaam, Itma il Moabita, [47]Elièl,
Obed e Iaasièl di Zoba.
Cronache 1 - Capitolo 12
I primi alleati di Davide
[1]Questi sono gli uomini che raggiunsero Davide in
Ziklàg, quando ancora fuggiva di fronte a Saul, figlio di Kis.
Essi erano i prodi che l'aiutarono in guerra. [2]Erano
armati d'arco e sapevano tirare frecce e sassi con la destra e
con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, fratelli di
Saul: [3]Achièzer, il capo, e Ioas figli di Semaa, di
Gàbaa; Ieziel e Pelet figli di Azmàvet; Beraca e Ieu di
Anatòt; [4]Ismaia di Gàbaon, prode fra i Trenta e capo
dei Trenta; [5]Geremia, Iacaziel, Giovanni e Iozabàd di
Ghedera; [6]Eleuzai, Ierimòt, Bealia, Semaria, Sefatia di
Carif; [7]Elkana, Issia, Azarel, Ioezer, Iosgibeam,
Korachiti; [8]Oela e Zebadia figli di Ierocam, di Ghedor.
[9]Dei Gaditi alcuni uomini passarono a Davide nella
fortezza del deserto; erano uomini valorosi, guerrieri pronti a
combattere, abili nell'uso dello scudo e della lancia; sembravano
leoni ed erano agili come gazzelle sui monti: [10]Ezer era
il capo, Abdia il secondo, Eliàb il terzo, [11]Mismanna
il quarto, Geremia il quinto, [12]Attài il sesto, Eliel
il settimo, [13]Giovanni l'ottavo, Elzabàd il nono, [14]Geremia
il decimo, Makbannai l'undecimo. [15]Costoro erano
discendenti di Gad, capi dell'esercito; il più piccolo ne
comandava cento e il più grande mille. [16]Questi
attraversarono il Giordano nel primo mese dell'anno, mentre era
in piena su tutte le rive, e misero in fuga tutti gli abitanti
della valle a oriente e a occidente.
[17]Alcuni dei figli di Beniamino e di Giuda andarono
da Davide fino alla sua fortezza. [18]Davide uscì loro
incontro e presa la parola disse loro: «Se siete venuti da me
con intenzioni pacifiche per aiutarmi, sono disposto a unirmi a
voi; ma se venite per tradirmi e consegnarmi ai miei avversari,
mentre io non mi abbandono affatto alla violenza, il Dio dei
nostri padri veda e punisca». [19]Allora lo spirito
invase Amasài, capo dei Trenta:
«Siamo tuoi, Davide;
con te, figlio di Iesse!
Pace, pace a te,
pace a chi ti aiuta,
perché il tuo Dio ti aiuta».
Davide li accolse e li costituì capi di schiere.
[20]Anche da Manàsse passarono a Davide, mentre
insieme con i Filistei marciava in guerra contro Saul. Egli però
non li aiutò perché nel consiglio i capi dei Filistei lo
rimandarono dicendo: «A scapito delle nostre teste, egli
passerebbe a Saul suo signore». [21]Mentre erano diretto
a Ziklàg, passarono dalla sua parte i manassiti Adnach,
Iozabàd, Iediaèl, Michele, Iozabàd, Eliu e Zilletai, capi di
migliaia nella tribù di Manàsse. [22]Essi aiutarono
Davide contro i razziatori, perché erano tutti valorosi, e
divennero capi dell'esercito. [23]In verità ogni giorno
passavano dalla parte di Davide per aiutarlo e così il suo
divenne un accampamento enorme.
I guerrieri che lo fecero re
[24]Ecco le cifre dei capi armati che passarono a
Davide in Ebron per effettuare, secondo l'ordine del Signore, il
trasferimento del regno da Saul a lui.
[25]Dei figli di Giuda, che portavano scudo e lancia:
seimilaottocento armati.
[26]Dei figli di Simeone, uomini valorosi in guerra:
settemilacento.
[27]Dei figli di Levi: quattromilaseicento, [28]Inoltre
Ioiadà, capo della famiglia di Aronne, e con lui
tremilasettecento [29]e Zadòk, giovane molto valoroso, e
il casato con i ventidue capi.
[30]Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul: tremila,
perché in massima parte essi rimasero al servizio della casa di
Saul.
[31]Dei figli di Efraim: ventimilaottocento uomini
valorosi, celebri nei loro casati.
[32]Di metà della tribù di Manàsse: diciottomila,
scelti singolarmente per partecipare alla nomina di Davide a re.
[33]Dei figli di Issacar, che conoscevano bene i vari
tempi sì da sapere che dovesse fare Israele nei singoli casi:
duecento capi e tutti i loro fratelli alle loro dipendenze.
[34]Di Zàbulon: cinquantamila, arruolati in un
esercito, pronti per la battaglia con tutte le armi da guerra,
disposti ad aiutare senza doppiezza.
[35]Di Nèftali: mille capi e con loro trentasettemila
dotati di scudo e di lancia.
[36]Dei Daniti: ventottomilaseicento, armati per la
guerra.
[37]Di Aser: quarantamila guerrieri, pronti per la
battaglia.
[38]Dalla Transgiordania, ossia dei Rubeniti, dei
Gaditi e di metà della tribù di Manàsse: centoventimila con
tutte le armi di guerra.
[39]Tutti costoro, guerrieri pronti a marciare, con
cuore leale si presentarono in Ebron per proclamare Davide re su
tutto Israele; anche il resto di Israele era concorde nel
proclamare re Davide. [40]Rimasero lì con Davide tre
giorni mangiando e bevendo quanto i fratelli avevano preparato
per loro. [41]Anche i loro vicini e perfino da Issacar, da
Zàbulon e da Nèftali avevano portato cibarie con asini,
cammelli, muli e buoi: farina, schiacciate di fichi, uva passa,
vino, olio, buoi e pecore in gran quantità, perché c'era
allegria in Israele.
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