bibbiaCronache 1

Il libro 1 delle cronache nella sacra bibbia da capitolo 7 a 12.

LA BIBBIA

Cronache 1 - Capitolo 7

7. LE TRIBU' DEL NORD

Issacar

[1]Figli di Issacar: Tola, Pua, Iasub, Simron: quattro. [2]Figli di Tola: Uzzi, Refaià, Ierièl. Iacmài, Ibsam, Samuele, capi dei casati di Tola, uomini valorosi. Nel censimento al tempo di Davide il loro numero era di ventiduemilaseicento. [3]Figli di Uzzi: Izrachia. Figli di Izrachia: Michele, Abdia, Gioele... Issia: cinque, tutti capi. [4]Secondo il censimento, eseguito per casati, avevano trentaseimila uomini nelle loro schiere armate per la guerra, poiché abbondavano di mogli e di figli. [5]I loro fratelli, appartenenti a tutti i clan di Issacar, uomini valorosi, nel censimento erano ottantasettemila in tutto.

Beniamino

[6]Figli di Beniamino: Bela, Beker e Iedaièl; tre. [7]Figli di Bela: Ezbon, Uzzi, Uzzièl, Ierimòt, Iri, cinque capi dei loro casati, uomini valorosi; ne furono censiti ventiduemilatrentaquattro. [8]Figli di Beker: Zemira, Ioas, Eliezer, Elioenài, Omri, Ieremòt, Abia, Anatòt e Alèmet; tutti costoro erano figli di Beker. [9]Il loro censimento, eseguito secondo le loro genealogie in base ai capi dei loro casati, indicò ventimiladuecento uomini valorosi. [10]Figli di Iedaièl: Bilan. Figli di Bilan: Ieus, Beniamino, Eud, Kenaana, Zetan, Tarsìs e Achisàcar. [11]Tutti questi erano figli di Iedaièl, capi dei loro casati, uomini valorosi, in numero di diciassettemiladuecento, pronti per una spedizione militare e per combattere.

[12]Suppim e Cuppim, figli di Ir; Cusim, figlio di Acher.

Nèftali

[13]Figli di Nèftali: Iacazièl, Guni, Iezer e Sallùm, figli di Bila.

Manasse

[14]Figli di Manàsse: Asrièl..., quelli che gli aveva partoriti la concubina aramea: Machir, padre di Gàlaad. [15]Machir prese una moglie per Cuppim e Suppim; sua sorella si chiamava Maaca. Il secondo figlio si chiamava Zelofcàd; Zelofcàd aveva figlie. [16]Maaca, moglie di Machir, partorì un figlio che chiamò Peres, mentre suo fratello si chiamava Seres; suoi figli erano Ulam e Rekem. [17]Figli di Ulam: Bedan. Questi furono i figli di Gàlaad, figlio di Machir, figlio di Manàsse. [18]La sua sorella Ammolèket partorì Iseod, Abièzer e Macla. [19]Figli di Semidà furono Achian, Seken, Likchi e Aniam.

Efraim

[20]Figli di Efraim: Sutèlach, di cui fu figlio Bered, di cui fu figlio Tacat, di cui fu figlio Eleadà, di cui fu figlio Tacat, [21]di cui fu figlio Zabad, di cui furono figli Sutèlach, Ezer ed Elead, uccisi dagli uomini di Gat, indigeni della regione, perché erano scesi a razziarne il bestiame. [22]Il loro padre Efraim li pianse per molti giorni e i suoi fratelli vennero per consolarlo. [23]Quindi si unì alla moglie che rimase incinta e partorì un figlio che il padre chiamò Beria, perché nato con la sventura in casa. [24]Figlia di Efraim fu Seera, la quale edificò Bet-Coròn inferiore e superiore e Uzen-Seera. [25]Suo figlio fu anche Refach, di cui fu figlio Resef, di cui fu figlio Telach, di cui fu figlio Tacan, [26]di cui fu figlio Laadan, di cui fu figlio Amiùd, di cui fu figlio Elisamà, [27]di cui fu figlio Nun, di cui fu figlio Giosuè. [28]Loro proprietà e loro domicilio furono Betel con le dipendenze, a oriente Naaran, a occidente Ghezer con le dipendenze, Sichem con le dipendenze fino ad Aiia con le dipendenze. [29]Appartenevano ai figli di Manàsse: Beisan con le dipendenze, Tàanach con le dipendenze e Dor con le dipendenze. In queste località abitavano i figli di Giuseppe, figlio di Israele.

Aser

[30]Figli di Aser: Imna, Isva, Isvi, Beria e Serach loro sorella. [31]Figli di Beria: Cheber e Malchiel, padre di Birzait. [32]Cheber generò Iaflet, Semer, Cotam e Suà loro sorella. [33]Figli di Iaflet: Pasach, Bimeàl e Asvat; questi furono i figli di Iaflet. [34]Figli di Semer suo fratello: Roga, Cubba e Aram. [35]Figli di Chelem suo fratello: Zofach, Imna, Seles e Amal. [36]Figli di Zofach: Such, Carnefer, Sual, Beri, Imra, [37]Bezer, Od, Sammà, Silsa, Itran e Beera. [38]Figli di Ieter: Iefunne, Pispa e Ara. [39]Figli di Ulla: Arach, Caniel e Rizia. [40]Tutti costoro furono figli di Aser, capi di casati, uomini scelti e valorosi, capi tra i principi. Nel loro censimento, eseguito in base alla capacità militare, risultò il numero ventiseimila.

Cronache 1 - Capitolo 8

8. BENIAMINO E GERUSALEMME

Discendenza di Beniamino

[1]Beniamino generò Bela suo primogenito, Asbel secondo, Achiràm terzo, [2]Noca quarto e Rafa quinto. [3]Bela ebbe i figli Addar, Ghera padre di Ecud, [4]Abisua, Naaman, Acoach, [5]Ghera, Sepufàn e Curam.

A Gheba

[6]Questi furono i figli di Ecud, che erano capi di casati fra gli abitanti di Gheba e che furono deportati in Manàcat. [7]Naaman, Achia e Ghera, che li deportò e generò Uzza e Achiud.

In Moab

[8]Sacaràim ebbe figli nei campi di Moab, dopo aver ripudiato le mogli Cusim e Baara. [9]Da Codes, sua moglie, generò Iobab, Zibia, Mesa, Melcam, [10]Jeus, Sachia e Mirma. Questi furono i suoi figli, capi di casati.

A Ono e Lidda

[11]Da Cusim generò Abitùb ed Elpaal. [12]Figli di Elpaal: Eber, Miseam e Semed, che costruì Ono e Lidda con le dipendenze.

Ad Aialon

[13]Beria e Sema, che furono capi di casati fra gli abitanti di Aialon, misero in fuga gli abitanti di Gat. [14]Loro fratelli: Sasak e Ieremòt.

A Gerusalemme

[15]Zebadia, Arad, Ader, [16]Michele, Ispa e Ioca erano figli di Beria. [17]Zebadia, Mesullàm, Chizki, Cheber, [18]Ismerai, Izlia e Iobab erano figli di Elpaal. [19]Iakim, Zikri, Zabdi, [20]Elienài, Silletài, Elièl, [21]Adaià, Beraià e Simrat erano figli di Simei. [22]Ispan, Eber, Eliel, [23]Abdon, Zikri, Canàn, [24]Anania, Elam, Antotia, [25]Ifdia e Penuèl erano figli di Sasak. [26]Samserài, Secaria, Atalia, [27]Iaaresia, Elia e Zikri erano figli di Ierocàm. [28]Questi erano capi di casati, secondo le loro genealogie; essi abitavano in Gerusalemme.

A Gabaon

[29]In Gàbaon abitava il padre di Gàbaon; sua moglie si chiamava Maaca; [30]il primogenito era Abdon, poi Zur, Kis, Baal, Ner, Nadàb, [31]Ghedor, Achio, Zeker e Miklòt. [32]Miklòt generò Simeà. Anche costoro abitavano in Gerusalemme accanto ai fratelli.

Saul e la sua famiglia

[33]Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Giònata, Malkisùa, Abinadàb e Is-Bàal. [34]Figlio di Giònata fu Merib-Bàal; Merib-Bàal generò Mica. [35]Figli di Mica: Piton, Melech, Tarea e Acaz. [36]Acaz generò Ioadda; Ioadda generò Alèmet, Azmàvet e Zimrì; Zimrì generò Moza. [37]Moza generò Binea, di cui fu figlio Refaia, di cui fu figlio Eleasà, di cui fu figlio Azel. [38]Azel ebbe sei figli, che si chiamavano Azrikàm, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; tutti questi erano figli di Azel. [39]Figli di Esek suo fratello: Ulam suo primogenito, Ieus secondo, Elifèlet terzo. [40]I figli di Ulam erano uomini valorosi e tiratori di arco. Ebbero numerosi figli e nipoti: centocinquanta. Tutti questi erano discendenti di Beniamino.

Cronache 1 - Capitolo 9

Gerusalemme città israelita e città santa

[1]Tutti gli Israeliti furono registrati per genealogie e iscritti nel libro dei re di Israele e di Giuda; per le loro colpe furono deportati in Babilonia. [2]I primi abitanti che si erano ristabiliti nelle loro proprietà, nelle loro città, erano Israeliti, sacerdoti, leviti e oblati.

[3]In Gerusalemme abitavano figli di Giuda, di Beniamino, di Efraim e di Manàsse. [4]Figli di Giuda: Utai, figlio di Ammiud, figlio di Omri, figlio di Imri, figlio di Bani dei figli di Perez, figlio di Giuda. [5]Dei Siloniti: Asaia il primogenito e i suoi figli. [6]Dei figli di Zerach: Ieuèl e seicentonovanta suoi fratelli.

[7]Dei figli di Beniamino: Sallu figlio di Mesullàm, figlio di Odavia, figlio di Assenua, [8]Ibnia, figlio di Ierocam, Ela, figlio di Uzzi, figlio di Micri, e Mesullàm, figlio di Sefatia, figlio di Reuel, figlio di Ibnia. [9]I loro fratelli, secondo le loro genealogie, erano novecentocinquantasei; tutti costoro erano capi delle loro famiglie.

[10]Dei sacerdoti: Iedaia, Ioarib, Iachin [11]e Azaria, figlio di Chelkia, figlio di Mesullàm, figlio di Zadòk, figlio di Meraiòt, figlio di Achitùb, capo del tempio, [12]Adaia, figlio di Ierocam, figlio di Pascur, figlio di Malchia, e Maasai, figlio di Adièl, figlio di Iaczèra, figlio di Mesullàm, figlio di Mesillemìt, figlio di Immer. [13]I loro fratelli, capi dei loro casati, erano millesettecentosessanta, uomini abili in ogni lavoro per il servizio del tempio.

[14]Dei Leviti: Semaia, figlio di Cassub, figlio di Azrikam, figlio di Casabià dei figli di Merari, [15]Bakbakar, Cheresh, Galal, Mattania, figlio di Mica, figlio di Zikri, figlio di Asaf, [16]Abdia, figlio di Semaia, figlio di Galal, figlio di Idutun, e Berechia, figlio di Asa, figlio di Elkana, che abitava nei villaggi dei Netofatiti.

[17]Dei portieri: Sallùm, Akkub, Talmon, Achiman e i loro fratelli. Sallùm era il capo [18]e sta fino ad oggi alla porta del re a oriente. Costoro erano i portieri degli accampamenti dei figli di Levi: [19]Sallùm figlio di Kore, figlio di Ebiasàf, figlio di Korach, e i suoi fratelli, i Korachiti, della casa di suo padre, attendevano al servizio liturgico; erano custodi della soglia della tenda; i loro padri custodivano l'ingresso nell'accampamento del Signore. [20]Pincas, figlio di Eleàzaro, prima era loro capo - il Signore sia con lui! -. [21]Zaccaria, figlio di Meselemia, custodiva la porta della tenda del convegno. [22]Tutti costoro, scelti come custodi della soglia, erano duecentododici; erano iscritti nelle genealogie nei loro villaggi. Li avevano stabiliti nell'ufficio per la loro fedeltà Davide e il veggente Samuele. [23]Essi e i loro figli avevano la responsabilità delle porte nel tempio, cioè nella casa della tenda. [24]C'erano portieri ai quattro lati: oriente, occidente, settentrione e meridione. [25]I loro fratelli, che abitavano nei loro villaggi, talvolta dovevano andare con loro per sette giorni. [26]Poiché erano sempre in funzione, quei quattro capiportieri - essi erano leviti - controllavano le stanze e i tesori del tempio. [27]Alloggiavano intorno al tempio, perché a loro incombeva la sua custodia e la sua apertura ogni mattina. [28]Di essi alcuni controllavano gli arredi liturgici, che contavano quando li portavano dentro e quando li riportavano fuori. [29]Alcuni erano incaricati degli arredi, di tutti gli oggetti del santuario, della farina, del vino, dell'olio e degli aromi. [30]Alcuni figli dei sacerdoti preparavano le sostanze aromatiche per i profumi.

[31]Il levita Mattatia, primogenito di Sallùm il Korachita, per la sua fedeltà era incaricato di ciò che si preparava nei tegami. [32]Tra i figli dei Keatiti, alcuni loro fratelli badavano ai pani dell'offerta da disporre ogni sabato.

[33]Questi erano i cantori, capi di casati levitici; liberi da altri compiti, abitavano nelle stanze del tempio, perché giorno e notte erano in attività. [34]Questi erano i capi delle famiglie levitiche secondo le loro genealogie; essi abitavano in Gerusalemme.

9. SAUL, PREDECESSORE DI DAVIDE

Origini di Saul

[35]In Gàbaon abitavano il padre di Gàbaon, Ieiel, la cui moglie si chiamava Maaca. [36]Suo figlio primogenito era Abdon, quindi Zur, Kis, Baal, Ner, Nadàb, [37]Ghedor, Achio, Zaccaria e Miklòt. [38]Miklòt generò Simeàm. Anch'essi abitavano in Gerusalemme con i fratelli, di fronte a loro. [39]Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Giònata, Malchisùa, Abinadàb e Is-Bàal. [40]Figlio di Giònata: Merib-Bàal; Merib-Bàal generò Mica. [41]Figli di Mica: Piton, Melek e Tacrea. [42]Acaz generò Iaara; Iaara generò Alèmet, Azmàvet e Zimrì; Zimrì generò Moza. [43]Moza generò Binea, di cui fu figlio Refaia, di cui fu figlio Eleasa, di cui fu figlio Azel. [44]Azel ebbe sei figli, che si chiamavano Azrikam, Bocru, Ismaele, Searia, Abdia e Canan; questi erano figli di Azel.

Cronache 1 - Capitolo 10

Battaglia di Gelboe, morte di Saul

[1]I Filistei attaccarono Israele; gli Israeliti fuggirono davanti ai Filistei e caddero, colpiti a morte, sul monte Gelboe. [2]I Filistei inseguirono molto da vicino Saul e i suoi figli e uccisero Giònata, Abinadàb e Malchisùa, figli di Saul. [3]La battaglia si riversò tutta su Saul; sorpreso dagli arcieri, fu ferito da tali tiratori. [4]Allora Saul disse al suo scudiero: «Prendi la spada e trafiggimi; altrimenti verranno quei non circoncisi e infieriranno contro di me». Ma lo scudiero, in preda a forte paura, non volle. Saul allora, presa la spada, vi si gettò sopra. [5]Anche lo scudiero, visto che Saul era morto, si gettò sulla spada e morì. [6]Così finì Saul con i tre figli; tutta la sua famiglia perì insieme. [7]Quando tutti gli Israeliti della valle constatarono che i loro erano fuggiti e che erano morti Saul e i suoi figli, abbandonarono le loro città e fuggirono. Vennero i Filistei e vi si insediarono.

[8]Il giorno dopo i Filistei andarono a spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi figli che giacevano sul monte Gelboe. [9]Lo spogliarono asportandogli il capo e le armi; quindi inviarono per tutto il paese filisteo ad annunziare la vittoria ai loro idoli e al popolo. [10]Depositarono le sue armi nel tempio del loro dio; il teschio l'inchiodarono nel tempio di Dagon.

[11]Quando gli abitanti di Iabes vennero a sapere ciò che i Filistei avevano fatto a Saul, [12]tutti i loro guerrieri andarono a prelevare il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli e li portarono in Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la quercia in Iabes, quindi digiunarono per sette giorni.

[13]Così Saul morì a causa della sua infedeltà al Signore, perché non ne aveva ascoltato la parola e perché aveva evocato uno spirito per consultarlo. [14]Non aveva consultato il Signore; per questo il Signore lo fece morire e trasferì il regno a Davide figlio di Iesse.

Cronache 1 - Capitolo 11

II. DAVIDE, FONDATORE DEL CULTO DEL TEMPIO

1. IL REGNO DI DAVIDE

Davide consacrato re d'Israele

[1]Tutti gli Israeliti si raccolsero intorno a Davide in Ebron e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. [2]Anche prima, quando regnava Saul, tu guidavi nei movimenti le truppe di Israele. Inoltre il Signore tuo Dio ti ha detto: Tu pascerai il mio popolo, Israele; tu sarai capo del mio popolo Israele». [3]Tutti gli anziani di Israele si presentarono al re in Ebron. Davide concluse con loro un'alleanza in Ebron davanti al Signore. Con l'unzione consacrarono Davide re su Israele, secondo la parola pronunziata dal Signore per mezzo di Samuele.

Presa di Gerusalemme

[4]Davide con tutto Israele marciò contro Gerusalemme, cioè Gebus, ove c'erano i Gebusei, abitanti del paese. [5]Ma gli abitanti di Gebus dissero a Davide: «Tu qui non entrerai». Ma Davide prese la cittadella di Sion, che è la città di Davide. [6]Davide aveva detto: «Chi colpirà per primo i Gebusei diventerà capo e principe». Salì per primo Ioab, figlio di Zeruià, che divenne così capo. [7]Davide si stabilì nella cittadella, che perciò fu chiamata città di Davide. [8]Egli fortificò la città tutt'intorno, dal Millo per tutto il suo perimetro; Ioab restaurò il resto della città. [9]Davide cresceva sempre più in potenza e il Signore degli eserciti era con lui.

I prodi di Davide

[10]Questi sono i capi dei prodi di Davide, che si erano affermati con il valore nel suo regno e che, insieme con tutto Israele, lo avevano costituito re, secondo la parola del Signore nei riguardi di Israele. [11]Ecco l'elenco dei prodi di Davide: Iasobeam figlio di un Cacmonita, capo dei Tre; egli brandì la lancia su trecento vittime in una sola volta. [12]Dopo di lui c'era Eleàzaro figlio di Dodo, l'Acochita; era uno dei tre prodi. [13]Egli fu con Davide in Pas-Dammim. I Filistei vi si erano riuniti per combattere; c'era un campo pieno di orzo. La truppa fuggì di fronte ai Filistei. [14]Egli allora si appostò in mezzo al campo, lo difese e sconfisse i Filistei; così il Signore operò una grande vittoria.

[15]Scesero tre dei trenta capi sulla roccia presso Davide, nella fortezza di Adullàm; il campo dei Filistei si estendeva nella valle di Rèfaim. [16]Davide era nella fortezza, mentre un presidio di Filistei era in Betlemme. [17]Davide ebbe un desiderio che espresse a parole: «Potessi bere l'acqua della cisterna che sta alla porta di Betlemme!». [18]I tre attraversarono il campo dei Filistei, attinsero l'acqua dalla cisterna che era alla porta di Betlemme e la portarono a Davide, ma egli non volle berla; la versò in libazione al Signore. [19]Egli disse: «Mi guardi il mio Dio dal compiere una cosa simile. Dovrei bere il sangue di quegli uomini insieme con la loro vita? Difatti l'hanno portata a rischio della propria vita». Non volle berla. Tali gesta compirono i tre prodi.

[20]Abisài fratello di Ioab era capo dei Trenta. Egli brandì la lancia contro trecento vittime e così divenne famoso fra i Trenta. [21]Fu stimato doppiamente fra i Trenta; divenne loro capo, ma non giunse ad eguagliare i Tre.

[22]Benaià, da Kabzeèl, era figlio di Ioiadà, uomo valoroso e pieno di prodezze. Egli uccise i due figli di Arièl di Moab; inoltre, sceso in una cisterna in un giorno di neve, vi uccise un leone. [23]Egli uccise anche un Egiziano alto cinque cubiti, il quale aveva in mano una lancia come un subbio di tessitore; gli andò incontro con un bastone, strappò la lancia dalla mano dell'Egiziano e lo uccise con la stessa lancia. [24]Tale gesta compì Benaià, figlio di Ioiadà; egli divenne famoso fra i trenta prodi. [25]Fra i Trenta fu molto stimato, ma non giunse a eguagliare i Tre. Davide lo mise a capo della sua guardia del corpo.

[26]Ecco i prodi valorosi: Asaèl fratello di Ioab, Elcanan figlio di Dodo, di Betlemme, [27]Sammòt di Charod, Chelez di Pelet, [28]Ira figlio di Ikkes di Tekòa, Abièzer di Anatòt, [29]Sibbekai di Cusa, Ilai di Acoch, [30]Macrai di Netofa, Cheled figlio di Baana, di Netofa, [31]Itai figlio di Ribai, di Gàbaa dei figli di Beniamino, Benaià di Piraton, [32]Curai di Nacale-Gaas, Abiel di Arbot, [33]Azmàvet di Bacurìm, Eliacba di Saalbon, [34]Iasen di Gun, Giònata figlio di Saghe, di Charar, [35]Achiam figlio di Sacar, di Carar, Elifèlet figlio di Ur, [36]Efer di Mechera, Achia di Pelon, [37]Chezro del Carmelo, Naarai figlio di Ezbai, [38]Gioele fratello di Natàn, Mibcar figlio di Agri, [39]Zelek l'Ammonita, Nacrai di Berot, scudiero di Ioab figlio di Zeruià, [40]Ira di Ieter, Gareb di Ieter, [41]Uria l'Hittita, Zabad figlio di Aclai, [42]Adina figlio di Zisa il Rubenita, capo dei Rubeniti, e con lui altri trenta, [43]Canan, figlio di Maaca, Giòsafat di Meten, [44]Uzzia di Astarot, Sama e Ieiel, figli di Cotam di Aroer, [45]Iediael figlio di Simri e Ioca suo fratello, di Tisi, [46]Eliel di Macavim, Ieribài e Osea, figli di Elnaam, Itma il Moabita, [47]Elièl, Obed e Iaasièl di Zoba.

Cronache 1 - Capitolo 12

I primi alleati di Davide

[1]Questi sono gli uomini che raggiunsero Davide in Ziklàg, quando ancora fuggiva di fronte a Saul, figlio di Kis. Essi erano i prodi che l'aiutarono in guerra. [2]Erano armati d'arco e sapevano tirare frecce e sassi con la destra e con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, fratelli di Saul: [3]Achièzer, il capo, e Ioas figli di Semaa, di Gàbaa; Ieziel e Pelet figli di Azmàvet; Beraca e Ieu di Anatòt; [4]Ismaia di Gàbaon, prode fra i Trenta e capo dei Trenta; [5]Geremia, Iacaziel, Giovanni e Iozabàd di Ghedera; [6]Eleuzai, Ierimòt, Bealia, Semaria, Sefatia di Carif; [7]Elkana, Issia, Azarel, Ioezer, Iosgibeam, Korachiti; [8]Oela e Zebadia figli di Ierocam, di Ghedor.

[9]Dei Gaditi alcuni uomini passarono a Davide nella fortezza del deserto; erano uomini valorosi, guerrieri pronti a combattere, abili nell'uso dello scudo e della lancia; sembravano leoni ed erano agili come gazzelle sui monti: [10]Ezer era il capo, Abdia il secondo, Eliàb il terzo, [11]Mismanna il quarto, Geremia il quinto, [12]Attài il sesto, Eliel il settimo, [13]Giovanni l'ottavo, Elzabàd il nono, [14]Geremia il decimo, Makbannai l'undecimo. [15]Costoro erano discendenti di Gad, capi dell'esercito; il più piccolo ne comandava cento e il più grande mille. [16]Questi attraversarono il Giordano nel primo mese dell'anno, mentre era in piena su tutte le rive, e misero in fuga tutti gli abitanti della valle a oriente e a occidente.

[17]Alcuni dei figli di Beniamino e di Giuda andarono da Davide fino alla sua fortezza. [18]Davide uscì loro incontro e presa la parola disse loro: «Se siete venuti da me con intenzioni pacifiche per aiutarmi, sono disposto a unirmi a voi; ma se venite per tradirmi e consegnarmi ai miei avversari, mentre io non mi abbandono affatto alla violenza, il Dio dei nostri padri veda e punisca». [19]Allora lo spirito invase Amasài, capo dei Trenta:

«Siamo tuoi, Davide;
con te, figlio di Iesse!
Pace, pace a te,
pace a chi ti aiuta,
perché il tuo Dio ti aiuta».

Davide li accolse e li costituì capi di schiere.

[20]Anche da Manàsse passarono a Davide, mentre insieme con i Filistei marciava in guerra contro Saul. Egli però non li aiutò perché nel consiglio i capi dei Filistei lo rimandarono dicendo: «A scapito delle nostre teste, egli passerebbe a Saul suo signore». [21]Mentre erano diretto a Ziklàg, passarono dalla sua parte i manassiti Adnach, Iozabàd, Iediaèl, Michele, Iozabàd, Eliu e Zilletai, capi di migliaia nella tribù di Manàsse. [22]Essi aiutarono Davide contro i razziatori, perché erano tutti valorosi, e divennero capi dell'esercito. [23]In verità ogni giorno passavano dalla parte di Davide per aiutarlo e così il suo divenne un accampamento enorme.

I guerrieri che lo fecero re

[24]Ecco le cifre dei capi armati che passarono a Davide in Ebron per effettuare, secondo l'ordine del Signore, il trasferimento del regno da Saul a lui.

[25]Dei figli di Giuda, che portavano scudo e lancia: seimilaottocento armati.

[26]Dei figli di Simeone, uomini valorosi in guerra: settemilacento.

[27]Dei figli di Levi: quattromilaseicento, [28]Inoltre Ioiadà, capo della famiglia di Aronne, e con lui tremilasettecento [29]e Zadòk, giovane molto valoroso, e il casato con i ventidue capi.

[30]Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul: tremila, perché in massima parte essi rimasero al servizio della casa di Saul.

[31]Dei figli di Efraim: ventimilaottocento uomini valorosi, celebri nei loro casati.

[32]Di metà della tribù di Manàsse: diciottomila, scelti singolarmente per partecipare alla nomina di Davide a re.

[33]Dei figli di Issacar, che conoscevano bene i vari tempi sì da sapere che dovesse fare Israele nei singoli casi: duecento capi e tutti i loro fratelli alle loro dipendenze.

[34]Di Zàbulon: cinquantamila, arruolati in un esercito, pronti per la battaglia con tutte le armi da guerra, disposti ad aiutare senza doppiezza.

[35]Di Nèftali: mille capi e con loro trentasettemila dotati di scudo e di lancia.

[36]Dei Daniti: ventottomilaseicento, armati per la guerra.

[37]Di Aser: quarantamila guerrieri, pronti per la battaglia.

[38]Dalla Transgiordania, ossia dei Rubeniti, dei Gaditi e di metà della tribù di Manàsse: centoventimila con tutte le armi di guerra.

[39]Tutti costoro, guerrieri pronti a marciare, con cuore leale si presentarono in Ebron per proclamare Davide re su tutto Israele; anche il resto di Israele era concorde nel proclamare re Davide. [40]Rimasero lì con Davide tre giorni mangiando e bevendo quanto i fratelli avevano preparato per loro. [41]Anche i loro vicini e perfino da Issacar, da Zàbulon e da Nèftali avevano portato cibarie con asini, cammelli, muli e buoi: farina, schiacciate di fichi, uva passa, vino, olio, buoi e pecore in gran quantità, perché c'era allegria in Israele.

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